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GDC 2011

Anteprima Conduit 2

Il nuovo First Person Shooter per Nintendo Wii si mostra sullo ShowFloor della GDC

anteprima Conduit 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Pubblicato per Wii nell’estate del 2009, The Conduit doveva andare a posizionarsi un una zona discretamente scoperta dell’offerta di titoli per Wii, almeno al confronto con la produzione per PC e le console HD: i first person shooter.
Dopo un lungo periodo di gestazione, accompagnato da dichiarazioni importanti sulla resa del motore grafico e la tecnologia alla base dello stesso, avvalorato dal rilascio di numerosi screenshot discretamente impressionanti, The Conduit non riuscì a convincere, ne la critica, non troppo impressionata dal risultato finale, ne il pubblico, ormai fuori target per quanto riguarda la piattaforma Wii, venduta a ritmo battente a famiglie e non giocatori in cerca di uno svago diverso dal solito.
High Voltage Software, però, ci riprova, forte dell’estensione dell’accordo di publishing con Sega e di una nuova versione dell’engine Quantum3, croce e delizia del team di produzione, impegnato anche a portare a termine il progetto The Grinder.
Cos’è cambiato dal primo The Conduit al seguito in arrivo?

Sequel in tutto e per tutto

The Conduit 2 inizia esattamente dopo la fine del primo capitolo, pochi secondi dopo la storia narrata e riproponendo gli stessi personaggi, tra i quali il protagonista: l’agente Ford.
Anche i Drudge, con il loro design che ricorda degli insettoidi antropomorfi, sono pronti a tornare, con numerose nuove unità pronte a combattere.
La trama del secondo capitolo non è stata ancora svelata ma sono state mostrate due sequenze di gameplay, la prima delle quali ambientata su una piattaforma petrolifera attaccata da un gigantesco leviatano, già vista anche al Gamefest di Madrid.
Il motore grafico mostra subito i muscoli, con una rappresentazione della pioggia scrosciante e delle onde del mare decisamente realistica, in grado di assorbire al meglio il giocatore nel mondo di gioco.
Lo scontro inizia in una zona utilizzata per stipare numerosi container, ottima per cercare di passare inosservati o per sfruttare le coperture nel caso si venga individuati. Ci si sposta poi in una sezione più ampia, nel quale trovano posto delle mitragliatrici poste su torretta mobile, utilissime per fronteggiare la minaccia del gigantesco essere che esce dalle acque del mare.
Le animazioni ricordano quelle del primo The Conduit, ottenute con un uso sapiente del motion capture ma ancora un po’ slegate fra loro.
L’effettistica sembra invece migliorata, anche nei dettagli coreografici, come il pesante blur aggiunto all’immagine nelle fasi di ricarica dell’arma.

Ritorno a Washington D.C.

Una seconda sezione, collocata più avanti nella storyline del gioco, prevede di tornare a Wasington D.C., città in cui la vicenda ha visto il suo inizio.
La capitale è praticamente rasa al suolo, fatto che porta ad un parallelo rapido con quanto visto in Fallout 3, e l’attraversamento di alcune zone prevede lo sfruttamento di stretti passaggi tra palazzi crollati, discese nelle fogne e risalite in capannoni sventrati, sempre combattendo con ritmi decisamente alti.
I controlli sono migliorati e l’uso del Motion Plus ha permesso di ridefinire il concetto di precisione, permettendo di mantenere la mira anche quando si punta il Wiimote al di fuori dello schermo per ruotare la visuale.
Ovviamente sono state mantenute tutte le possibilità di personalizzazione, che vanno dalla mappatura a piacere dei controlli fino alla regolazione della sensibilità e dell’area dello schermo destinata alla mira pura, rispetto a quella che innesca il movimento.
Già con la configurazione di default, però, e attivando il Motion Plus si ottengono ottimi risultati che superano in termini di precisione quelli già ottimi di Metroid Prime 3: Corruption. Ottima la compatibilità con il pad classic che chi preferisce uno stile di gioco più tradizionale.
Dal punto di vista tecnico la rappresentazione dell’ambiente cittadino ricorda maggiormente il primo capitolo, fornendo però una percezione di fluidità maggiore in ogni circostanza.
Tra le altre novità va sicuramente segnalato il ritorno del device “All-Seeing Eye”, ora utilizzabile in ogni momento per scoprire segreti ed oggetti da raccogliere come munizioni o nuove armi, tra le quali spiccano inediti strumenti alieni, come una mitragliatrice che può essere collocata anche su un treppiede fisso.
Per rendere il gameplay più immediato, inoltre, le zone di ricarica delle armi da fuoco sono state unificate e rappresentate da grandi casse che contengono i proiettili.

Multiplayer espanso

Anche la modalità multigiocatore, già ottima nel primo The Conduit, è stata migliorata, aggiungendo un’ampia infrastruttura che spinge alla personalizzazione del proprio personaggio, potendo quindi modificare sia l’estetica, equipaggiando pezzi di armatura differenti, che il setup per entrare in battaglia, salvandone quattro diverse configurazioni nei rispettivi profili.
Lo sblocco di nuovi oggetti è inserito in un negozio interno al gioco che prevede l’utilizzo di crediti per accaparrarsi i pezzi migliori. Il modo più semplice per poter fare fortuna è sfruttare l’inedita modalità Invasion, che prevede le ormai tipiche ondate di difficoltà crescente da fronteggiare in multiplayer cooperativo.
In questo caso le nuove armi, soprattutto le torrette da posizionare a terra, hanno un ruolo fondamentale nella pianificazione e nell’organizzazione della resistenza al progressivo afflusso di nemici sulla mappa.
Anche in split screen, unica modalità multiplayer provata durante la GDC di San Francisco, il motore è stato in grado di mantenere un frame rate solito, con le ovvie problematiche di visibilità derivate dalla porzione di schermo ridotta.

Conduit 2 The Conduit 2 espande ciò che di buono era presente nel primo capitolo, cercando di andare a correggerne i difetti. Il gameplay ne guadagna soprattutto grazie al buon sfruttamento del Motion Plus anche se lo stile di gioco non si discosta molto da quanto già proposto. Lo stesso dicasi per quanto riguarda il comparto grafico, migliorato dal punto di vista tecnico ma con la stessa direzione artistica, in parte già vista e senza particolari novità. All’uscita manca davvero poco e potremo dare un giudizio più approfondito quando avremo il gioco tra le mani.