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Anteprima D4: Dark Dreams Don't Die

Soprannaturale e demenzialità: Swery presenta al Tokyo Game Show la sua avventura investigativa in coppia con Kinect

anteprima D4: Dark Dreams Don't Die
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox One
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Deadly Premonition fu l'apoteosi del gioco brutto. Come ha potuto un videogioco con grafica da Playstation 2, gameplay legnoso e meccaniche fuori tempo massimo farsi breccia negli animi degli appassionati prima su Xbox 360 e solo qualche mese fa su Playstation 3/PC? Semplice direbbe Hidetaka Suehiro in arte Swery 65: con una sceneggiatura enigmatica, personaggi affettuosi e la giusta dose d'ironia alla Suda 51.
Proprio al carismatico designer di Killer is Dead sembra ispirarsi il novello enfant prodige del videogioco nipponico, al quale Microsoft ha chiesto di avventurarsi su Xbox One in coppia con Kinect 2.0. Ne è uscito D4, un adventure dai tratti investigativi e rischiarato da un comparto grafico in cell shading, svelato all'E3 ma presentato ufficialmente solo al Tokyo Game Show.
Microsoft ha grande fiducia in questo titolo: starà a lui e a Crimson Dragon convincere i videogiocatori nipponici a far propria la nuova console Microsoft. Per quanto entrambi i progetti animino i nostri cuori da hardcore gamer, restiamo titubanti di fronte alla strategia di Xbox One in Giappone, specie dopo il colossale tonfo di Xbox 360 che pure aveva dalla sua esclusive del calibro di Blue Dragon, Lost Odyssey ed Ace Combat 6.

Dark Dreams Don't Die

David Young non è un detective qualunque. Inizialmente sembra di aver visto quel gilet e quella cravatta larga in qualche lontano telefilm americano, ma a pensarci bene né l'ispettore DerrickJack Bauer di 24 disponevano di poteri soprannaturali. La circostanza in cui l'anonimo detective diventa super risale a due anni prima, precisamente al drammatico giorno in cui la moglie fu assassinata da uno sconosciuto: Young connaturato a quell'evento perse la memoria, ma guadagnò l'abilità di viaggiare nel tempo grazie ad alcuni artefatti chiamati Memento. Di giretto nel passato in giretto nel passato Young dovrebbe fare chiarezza su chi o cosa ha ucciso la moglie ed eventualmente prevenire il fattaccio salvando così la sua dolce metà.
Stando alle parole di Swery, il gameplay si base sul concetto di replicare i 5 sensi. Ecco perchè l'interazione con Kinect 2.0 diventa cruciale: "esso può identificare la forma della mano, catturare la postura del giocatore quando è seduto e riconosce con naturalezza la voce umana". Per i più timidi (si veda alla voce: giapponesi) c'è comunque la possibilità di impugnare il controller di Xbox One, ma il nostro fiuto ci dice che così facendo tutta l'esperienza sensoriale andrebbe a farsi benedire...
Il gioco vero e proprio prevede una navigazione nelle stanze attraverso swipe delle braccia, mentre l'interazione con i singoli oggetti richiede talvolta la presa, altre volte lo scuotimento e così via. Occhio che ogni interazione consuma una barra di stamina, connessa ad un raffinatissimo cronometro: allo scadere del tempo si torna forzatamente nel presente. Non vi è un limite temporale alle investigazioni negli ambienti, ma un limite al numero di interazioni e la durata della manipolazione delle prove; c'è la possibilità di rimpinguare tale barra della stamina ingurgitando cibi trovati nelle diverse stanze (frigoriferi in penombra? Bento nascosti in qualche cassetto?) oppure utilizzando crediti ottenuti completando gli obiettivi richiesti. Niente microtransazioni, fiuu...
Infine, Young è dotato anche di una abilità speciale denominata Visione: la si attiva toccando con due dita le proprie tempie ed offre come beneficio la possibilità di identificare gli elementi sensibili nella stanza. Visione e Stamina si contaminano a vicenda: ad esempio, gettando la proprio faccia a mollo in una vasca da bagno si recupera Visione, ma a causa dell'interazione si perde Stamina.
Come potete vedere Kinect 2.0 è utilizzato in moltissime maniere, una più folle dell'altra: data l'importanza della precisione nell'interazione con le prove investigative, ci auspichiamo che la periferica riconosca puntualmente i nostri input e non ci obblighi a frustranti Game Over determinati da un cattivo riconoscimento.

La demo mostrata al Tokyo Game Show cominciava con Young che saltava su un aereo in fase di decollo, mentre fuoricampo una voce ricordava gli obiettivi della missione accompagnata da una squallida musichetta pop. Nel corridoio della cabina ci aspetta il modaiolo Duncan (segni particolari: occhio finto procuratosi da una colluttazione con un militare), mentre Young di contro partecipa alla discussione facendo scoppiare a ripetizione sulla barbetta una gomma americana. Un quadretto alla Deadly Premonition: molto bene!
Ovviamente il giocatore può selezionare le risposte da dare allo strambo interlocutore ripetendo via Kinect una tra le risposte presenti a schermo. Quando poi ci saremo stufati di dialogare con Duncan, basterà ordinare a Young di raccogliere da terra un megafono e congedarlo con un corposo urlo. Tutto registrato da Kinect, naturalmente!
Altre attività presenti nel pacchetto intrattenimento della compagnia aerea sono scortare ciascun passeggero al proprio posto, evitando lattine vuote e bagagli mal riposti nelle cappelliere, ricorrendo quando la sensazione diventa esasperante a mazze da baseball oppure al megafono di cui sopra.
Minigame via Kinect e sezioni investigative nel passato si intrecciano, creando un raro mix di demenzialità e tensione. Un mix che se ben ricordate era alla base anche di quel capolavoro-brutto di nome Deadly Premonition!

D4: Dark Dreams Don't Die D4, l'avventura investigativa di Hidetaka Suehiro alias Swery 65 in esclusiva su Xbox One, va ad inserirsi in un filone che molte software house stanno esplorando in questo momento, ovvero quello delle indagini sul soprannaturale con annessi viaggi temporali (vedi il Quantum Break di Remedy o Murdered Soul Suspect di Square Enix). Per evitare di ricalcare troppo le ricette altrui, D4 opta per un mix tra follia e dramma che aveva già fatto la fortuna di Deadly Premonition, ma sopratutto sulla massiccia integrazione con Kinect 2.0: sensore e microfono nelle intenzioni del team di sviluppo concorrono ad avvolgere tutti i 5 sensi, coronando un'esperienza sopra le righe e sempre pronta a stupire il giocatore. Microsoft non ha ancora chiarito la modalità di distribuzione di tale titolo: pacchettizato o digitale? A episodi oppure intero? Domande che saranno probabilmente chiarite in concomitanza con il lancio giapponese di Xbox One.