Anteprima Dark Souls 2

From Software ci mostra finalmente la sua nuova opera mortale

anteprima Dark Souls 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

A molti giocatori nati e cresciuti in questa generazione piena di contraddizioni riuscirà difficile comprendere fino in fondo l'amore incondizionato che migliaia di fan provano per Dark Souls e per il suo ideale predecessore Demon's Souls. Difficile fin quasi a mettere alla prova nervi, pazienza e speranza del videogiocatore, criptico e misterioso, il titolo From Software è uno di quelli che richiede dedizione totale ed esige una completa adorazione. Il punto fondamentale non è tanto la progressione a volte mortificante, impietosa, quanto tutto quello che ci sta attorno: la soddisfazione dell'impresa, il lore prezioso e rarefatto dell'ambientazione, il senso terribile della disfatta esalato dalle location, ed un bilanciamento preciso che tiene l'utente costantemente in tensione. Una manna dal cielo per tutti quegli appassionati di giochi di ruolo cresciuti prima dei 128bit, che in questo Action-Rpg riscoprono fascinazioni ancestrali, ed il rinnovo di una sfida solo raramente replicata negli ultimi tempi.
Ci sono poche vie di mezzo, quando si parla di Dark Souls: apprezzarlo o meno è un fatto soprattutto culturale. E così sarà, per fortuna, anche per Dark Souls 2. Presentato per la prima volta nel corso del Namco-Bandai Global Gamer's Day, il secondo capitolo della saga segue da vicino le orme del predecessore, senza smussare le splendide spigolosità della filosofia di fondo, migliorando al contempo colpo d'occhio e varietà. Chi dopo le prime dichiarazioni del team di sviluppo si era preoccupato di un imbarbarimento del concept può dormire sonni tranquilli: se c'è una cosa di cui siamo certi è che in Dark Souls 2 morirete. Morirete tutti.

Chi aveva detto "più facile?"

La storyline di Dark Souls 2 sarà completamente indipendente da quella del predecessore, ma anche questa ambientata in un "regno maledetto". Il senso di disperata desolazione, la perdita della speranza e l'assenza di una prospettiva futura tornano ad essere aspetti chiave del titolo From Software, che ci vedrà impersonare un eroe senza nome alla ricerca della salvezza. Il team non esclude che, nonostante l'autonomia narrativa, ci possano essere all'interno della nuova ambientazione alcuni rimandi al setting del primo Dark Souls, magari pronti a sottolineare quell'alone denso di mistero ed indeterminatezza che avvolge costantemente il videoplayer.
A livello di Gameplay, in ogni caso, Dark Souls 2 non vuole certo allontanarsi dall'eredità del vecchio episodio, come chiaramente dimostra la lunga sessione in-game che gli sviluppatori ci hanno mostrato a New York, in occasione dell'evento Namco-Bandai.
Più che una riscrittura delle dinamiche di gioco, si parla quindi di un evidente raffinamento, che passa anzitutto dalla riscrittura di qualche animazione, così come dalla gestione dei tempi d'attacco. Queste revisioni, quindi, non snaturano il gameplay, legato come sempre allo studio attento e meticoloso dei tempi d'attacco. Per sperare di sopravvivere in Dark Souls 2 bisogna avere ben chiare le routine degli avversari, così da avere l'occasione di schivare, parare, e rispondere nei tempi opportuni, senza esporsi a rischi inutili. Come sempre la barra della vita tende a svuotarsi molto in fretta, ed il successo delle proprie imprese dipende quindi dalla precisione con cui si riesce ad avanzare, minimizzando -grazie all'esperienza accumulata di morte in morte- gli errori, i controtempi sbagliati, le avventatezze. L'attenzione per questo aspetto viene sottolineata, nella sequenza giocata, quando il team si trova ad affrontare un nemico che scaglia una pesante ascia verso il protagonista: e' possibile deflettere il colpo con l'arma impugnata, per ottenere così un discreto vantaggio ed avere la possibilità di avvicinarsi ed attaccare il nemico, ma basta un errore di qualche secondo per trovarsi con il cranio sfondato ed essere rispediti direttamente all'ultimo falò.
Il sistema dei BonFire, infatti, torna anche in questo capitolo, anche se il team di sviluppo afferma che sarà apportata qualche modifica. E' dunque possibile che fermarsi a riposare attorno al fuoco non significhi il respawn integrale di tutti i nemici nella mappa di gioco. Purtroppo i rappresentanti di From Software non sono stati più specifici, così come non hanno spiegato quali modifiche verranno effettuale al sistema delle fiaschette Estus. Nel corso della demo il personaggio utilizzava un oggetto curativo specifico, e non la fiala da riempire ad ogni sosta. From Software conferma invece che la fiasca tornerà, con qualche revisione. Saranno probabilmente queste modifiche che renderanno, almeno nelle intenzioni del team di sviluppo, Dark Souls 2 un po' più "morbido" rispetto al suo predecessore. Una "morbidezza" che, come abbiamo già ribadito, non si è comunque vista nel corso della demo. Anzi, il team di sviluppo si è focalizzato proprio sulle morti crudeli e impietose a cui si può andare incontro. Magari legate anche alle nuove routine fisiche (il protagonista che viene sbalzato oltre un dirupo dall'attacco di un branco di cinghiali) o dalla gestione delle fonti luminose (provate voi a combattere in una stanza completamente buia, quando la flebile luce magica dell'incantesimo si spegne, lasciandovi ad affrontare due orchi enormi).

Al di là dell'entusiasmo per il primo incontro in diretta con Dark Souls 2, ci sono ancora molti aspetti da chiarire, e siamo sicuri che i prossimi Hands-On (magari in occasione dell'E3) sapranno darci più informazioni riguardo a quella che si preannuncia come un'altra esperienza imperdibile per i fan degli Action Rpg. Per il momento sono solo le parole degli sviluppatori che, come la luce tremula di un fiammifero, illuminano il buio che avvolge l'anima di Dark Souls 2. From Software rivela ad esempio che il sistema utilizzato per gestire la magia sarà simile a quello già sperimentato nel vecchio capitolo, e che torneranno ovviamente i Covenant, alcuni di essi come sempre legati all'esperienza online. Proprio per quel che riguarda le feature multiplayer, il team conferma che tutte le possibilità già sperimentate in passato torneranno, ma che possiamo aspettarci qualche interessante novità (magari sul fronte PvP).
I lineamenti del progetto restano comunque fumosi. Più evidenti sono invece i progressi sul fronte tecnico. Fin da quando posiamo gli occhi su Dark Souls 2 notiamo un notevole miglioramento delle texture ambientali, e soprattutto un lavoro eccezionale sugli effetti speciali. Accendere un Falò produce un'esplosione di scintille e genera una nuova sorgente di luce, che anima di guizzi inattesi le superfici marmoree delle statue che attorniano il Bonfire. Il motore di gioco, molto rifinito, rende il colpo d'occhio sicuramente più interessante, tantopiù che la demo, che girava per il momento su PC, esibiva con fierezza i suoi 60 Frame al Secondo. E' chiaro però che sulle console dell'attuale generazione il titolo dovrà scendere a compromessi: framerate dimezzato, e probabilmente anche un parco texture decisamente meno esaltante. I progressi dell'engine, del resto, interessano solo minimamente la mole poligonale delle strutture, ancora molto "spigolose": una soluzione necessaria quando si vuole uscire a cavallo di un cambio generazionale, senza precludersi la possibilità di assaltare gli hardware più diffusi. Rispetto al primo Dark Souls, quindi, la situazione tecnica sarà diametralmente opposta? Saranno i giocatori PC, che l'anno scorso si sono dovuti accontentare della Prepare to Die Edition, a godere della versione più rifinita tecnicamente? Magari From Software annuncerà anche una versione Next Gen di Dark Souls 2, ed il fatto che ancora non se ne sappia nulla potrebbe far pensare ad un'esclusiva per la nuova console Microsoft (o più probabilmente ad un accordo di marketing con il colosso di Redmond).

Fra i miglioramenti, citiamo anche un notevole incremento dell'interattività ambientale, che si articola su due fronti. Da una parte gli elementi distruttibili sono notevolmente aumentati: scatole e mobilio vanno in frantumi, mentre i colonnati si spezzano sotto i colpi poderosi dei mostri più imponenti, rovinando in cumuli di mattoni. Dall'altra anche le ambientazioni saranno più dinamiche, piene di trappole, congegni, eventi inattesi. Nel corso della sequenza vediamo ad esempio l'enorme scheletro di un drago animarsi e attaccare il protagonista, oppure un mostro che, stuzzicato da una freccia precisa, sfonda la porta della cella che lo tratteneva. Attraversare un ponte sospeso che conduce ad un castello infestato dai nidi dei grifoni e rivelare una brutta sorpresa, quando la struttura crolla facendoci precipitare nel fiume sottostante. Mentre in un'altra sezione attivare un meccanismo grazie ad un oggetto magico permetteva di accendere l'ancestrale sistema di illuminazione di un immenso corridoio, facilitandoci il compito di attraversare la zona, altrimenti dominata dalla più totale oscurità. Sembra insomma che il team di sviluppo abbia lavorato per rendere l'esplorazione ancora più vivace e dinamica, e non possiamo che esserne profondamente contenti.

Dark Souls 2 Go Beyond Death. Questo è il Payoff scelto da From Software per il suo Dark Souls 2. E dopo la prima presentazione non possiamo dire che non sia appropriato. L'ossessivo ripresentarsi dell'ormai celebre schermata “You Died” conferma che il grado di sfida del titolo non sarà per nulla smussato, e che Dark Souls 2 resterà un titolo criptico, cattivo, profondamente hardcore. Ma con una serie di mirate ottimizzazioni, ed un comparto tecnico notevolmente migliorato, il team di sviluppo vuole “andare oltre” le conquiste del predecessore. La presentazione del Global Gamer's Day è servita soprattutto ad incuriosirci e rassicurarci, e l'ansia di provare Dark Souls 2 è notevolmente aumentata. Ammaliati dal mondo Dark Fantasy che per qualche istante si è materializzato sotto i nostri occhi, non vediamo l'ora di tornare ad affrontare la crudezza della morte.