GDC 2011

Anteprima Dead Island

Finalmente visto dal vivo il vero gameplay del nuovo Zombie Game di Techland

anteprima Dead Island
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il primo filmato promozionale di Dead Island ha acceso i riflettori su un titolo che, altrimenti, sarebbe stato etichettato come l'ennesimo action a base di zombie, nel tentativo di cavalcare l'onda del successo di Dead Rising 2 e, spaziando oltre il mondo del gaming, dell'ormai celebre The Walking Dead.
Alla GDC di San Francisco abbiamo finalmente avuto l'opportunità di vedere con i nostri occhi il gioco in quindici minuti d'azione, scoprendo quali sono le meccaniche, finora abbastanza oscure, e i punti di forza. Prepariamoci ad una vacanza a base di resort di lusso e tanti, tantissimi zombie.

Mare, sole e sangue

Per descrivere il genere di appartenenza di Dead Island i ragazzi di Techland hanno inventato un nuovo termine: zombie slasher action RPG. Si tratta di un mix tra azione e gioco di ruolo, con una visuale in soggettiva che riporta alla mente numerosi first person scooter del presente e del passato. Il gioco è completamente in oggettiva, sfruttando fino in fondo il punto di vista per trascinare il giocatore all'interno dell'azione. Gli eventi narrati dalla trama hanno luogo su un'isola di fantasia, idealmente collocata in Papua Nuova Guinea, sulla quale si scatena la più classica delle epidemie che trasformano gli uomini in morti viventi.
Si potranno quindi impersonare quattro diversi sopravvissuti, ognuno appartenente ad una differente classe, nel tentativo di sopravvivere e portare a casa la pelle. Le meccaniche RPG si integrano con il gioco in una struttura che premia ogni uccisione con dei punti esperienza, utilizzabili per passare di livello e per sbloccare nuove abilità utili negli scontri più cruenti, come la classica "Rage" che garantisce una forza sovrumana per un periodo di tempo limitato.

Passiamo all'azione

Chiariamo subito un aspetto importante: la parte giocata che abbiamo avuto modo di vedere si discosta abbastanza da quanto mostrato nell'ormai celebre trailer.
Tutto ha inizio in una capanna sulla spiaggia che ospita alcuni dei sopravvissuti. Il protagonista viene trascinato all'interno dai non morti. Anche se gli occupanti non sono sicuri se sia stato morso o meno sono pronti ad ucciderlo per evitare che si trasformi in uno zombie. Una volta chiarito l'equivoco si passa subito all'azione, nel tentativo di riuscire a salvare un medico presente sulla spiaggia, all'esterno della struttura. La prima arma a disposizione è un remo di legno, tanto semplice quanto adeguato per dimostrare le peculiarità del sistema di combattimento: gli scontri con gli zombie avvengono con una visuale in soggettiva; ogni creatura tenterà di attaccare con tutta la furia possibile e noi potremo sfruttare moltissimi oggetti diversi per difenderci, colpendo gli zombie e smembrandoli fino a quando non saranno più in grado di rappresentare una minaccia. Le mutilazioni, il sangue e la violenza sono quindi fattori sempre presenti in Dead Island, estremizzati durante le sequenze che permettono d'inscenare spettacolari istant kill sfracella-cranio.
I combattimenti sono quindi decisamente diretti, viscerali e discretamente adrenalinici. È poi possibile cercare di mantenere le distanze, lanciando gli oggetti per colpire senza rischiare di essere morsi: martelli, bastoni e spranghe si dimostrano quindi decisamente efficaci anche sulla lunga distanza, sopratutto contro alcune creature speciali, quali zombie kamikaze o incendiati, molto pericolosi se lasciatu avvicinare.

Un'isola tutta da esplorare

Il resto del footage mostrato prevede il raggiungimento di una postazione rialzata una volta gestita dalla guardia costiera, in modo da trovare un riparo più sicuro e, magari, un radio per richiedere i soccorsi.
Dalla spiaggia si passa quindi ad una zona collinosa, salendo le lunghe scalinate che portano all'avamposto, questa volta correndo prima che i numerosi zombie presenti a terra abbiano il tempo di rialzarsi ed attaccare. Durante la fuga, per cercare di non essere seguiti, si potrà sfruttare l'ambiente, rovesciando taniche di benzina e incendiandole in modo da guadagnare terreno. Una volta raggiunta la sommità dell'altura il gioco propone uno scontro contro un boss, il più classico e muscolosissimo surfista ormai trasformato in un non morto. Per avere la meglio si può sfruttare un sistema di gestione delle armi che permette di combinarle, esattamente come accade in Dead Rising 2: trovato un machete e una batteria si potrà costruire un'arma da taglio elettrificata, oppure unire dei coltelli da lancio e dell'esplosivo in modo da ideare una nuova tipologia di granata. Le armi hanno poi una durata limitata e si degradano con l'uso fino a diventare inutilizzabili.
Una volta penetrati all'interno della struttura il gameplay cambia, dando più spazio all'esplorazione, e richiedendo al giocatore di trovare il modo di salire sulla torre rialzata, sezione che ospita anche l'impianto radio a lungo raggitoo.
Durante la parte giocata abbiamo avuto modo di notare la notevole ampiezza della location: è basta guardare verso il mare per notare una cittadina dall'altra parte del golfo e l'hotel di lusso presente nel trailer, posto sulla sommità di un costone di roccia poco distante. Il filmato che conclude la demo ha confermato la presenza di numerosi ambienti differenti, da ville con piscine ormai piene di sangue fino ad impianti fognari popolati da creature deformi.
Tutti gli ambienti possono essere raggiunti spostandosi a piedi o con i veicoli, avendo l'accortezza di farlo nel modo più sicuro possibile, evitando gli scontri con creature troppo forti per essere sconfitte.

Dal combattimento alla tecnica

Il motore grafico proprietario Chrome 5 alla base del progetto è stato ottimizzato per sfruttare a fondo sia i Pc di ultima generazione, piattaforma sulla quale è basata la demo mostrata in fiera, quanto le console HD: Xbox 360 e Playstation 3.
La resa dell'ambiente naturale è decisamente buona, soprattutto per quanto riguarda le texture, come quelle della sabbia nell'area della spiaggia, o degli effetti, con l'acqua del mare.
Meno convincenti sono le animazioni e il calcolo delle collisioni, così come un rag doll mal calibrato che spesso porta a situazioni comiche, con i corpi degli zombie che vengono sbalzati lontano anche con colpi che non sarebbero così duri.
Quello che colpisce è un draw distance notevole che permette di visualizzare parti molto lontane dell'isola, mantenendo comunque un livello di dettaglio di tutto rispetto, permettendo quindi di orientarsi anche sfruttando i punti di interesse caratteristici di ogni area dell'isola.

Sfida e multiplayer

Tutta la campagna del gioco può essere affrontata sia in single player con con un numero di amici che può arrivare a quattro, con un sistema di drop-in e drop-out che potrà soddisfare anche chi ha poco tempo da dedicare al gioco: un giocatore può quindi entrare nella partita di un altro ed aiutarlo per un tempo arbitrario. In queste occasioni il gioco sfrutta un algoritmo di gestione dinamica della difficoltà in modo da adattare il tasso di sfida per mantenerlo sempre su livelli adeguati.
È stato poi implementato una sorta di matchmaking che segnala al giocatore le partite nelle quali sono presenti spoiler per la trama, evitando così che alcune sorprese vengano rovinate.
Questo dovrebbe spingere ad affrontare una prima volta l'avventura in solitario, unendo poi le forze con gli amici per esplorare ogni angolo dell'isola, magari in cerca dei numerosi oggetti collezionabili o nel tentativo di sbloccare tutti gli achievement e trofei.

Dead Island Dopo il lancio di un trailer così ben confezionato l'interesse verso il gioco era salito vertiginosamente, soprattutto perché non erano mai trapelate molte informazioni sul gameplay. Dead Island non inventa nulla di particolarmente nuovo, rappresentando un mix tra Left4Dead, per via della tipologia dell'esperienza multiplayer, e Dead Rising 2, per la possibilità di costruire nuove armi, calando il giocatore in una struttura open world che ricorda quanto proposto in passato da Boiling Point e Far Cry 2. Ad una prima occhiata il mix proposto appare interessante ma bisognerà vedere se il ritmo di gioco e la trama riusciranno a mantenere alto l'interesse fino alla fine, pur proponendo un'ambientazione che in parte sa di già visto (anche se non in titoli in cui gli zombie sono i protagonisti indiscussi).

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