Anteprima Dead Island Riptide

Deep Silver ci prepara all'apocalisse zombie

anteprima Dead Island Riptide
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il survival horror è un genere quasi scomparso, brutalmente soppiantato dai nuovi sparatutto in prima persona, action game e shooter che più adrenalinici non si può. Ogni tanto però, qualche intrepida software house decide di uscire allo scoperto e proporre qualcosa della vecchia scuola: è il caso di Dead Island, una terrificante esperienza ambientata su un'isola tropicale misteriosamente colpita da un virus che trasforma le persone in orrendi zombie. Il plot sembra scritto direttamente dalle mani esperte di George Romero e catapulta i giocatori in una lotta per la sopravvivenza dove vige la legge del più forte. A distanza di un anno circa, lo sviluppatore polacco Techland ci riprova, e decide di trasportare il pubblico sull'isola maledetta ancora una volta con Dead Island Riptide.

IL RITORNO DEGLI INFETTI

Il team di sviluppatori di Techland presente alla Gamescom 2012, ha precisato che Riptide non è il secondo capitolo della saga ma semplicemente un nuovo episodio che segue il successo del survival horror più amato del 2011. Il nuovo gioco viene curiosamente presentato in anteprima assoluta in Germania, paese che ha bloccato l'uscita del primo gioco per questioni legate alla censura. Le premesse alla base di questo sequel lasciano presagire un nuovo successo, con un team che ha appreso dai propri errori al fine di costruire un titolo ancor più bello e divertente. La modalità cooperativa rimarrà il fulcro e l'essenza del gioco di Techland. I ragazzi polacchi hanno lavorato sodo sin dal rilascio del primo Dead Island, per rendere l'interazione tra i giocatori e la modalità multiplayer notevolmente più appagante e ricca di sfumature. Il gioco si ambienta subito dopo gli eventi dell'isola di Banoi: gli esuli sopravvissuti a mille peripezie non incontrano la salvezza tanto agognata, ma precipitano in un nuovo incubo ancor più profondo e tenebroso. Una delle feature più introdotte in Riptide è la possibilità d'importare il vecchio personaggio, per proseguire direttamente dal livello cui ci eravamo fermati, aggiungendo punti allo skill tree.

Durante la presentazione il team ci esorta a giocare il titolo in compagnia di qualche amico, non appena il gioco sarà disponibile, per assaporare appieno il gusto e l'immersività della loro ultima fatica. Durante la presentazione ci è stato mostrato un gameplay di dieci minuti circa, tratto dal capitolo 6 del gioco intitolato "Breaching the Tunnel". La demo è stata giocata in full co-op, con quattro giocatori muniti di joypad, collegati ad un high end desktop preparato appositamente per l'occasione. Non ci sono stati forniti i dettagli tecnici della macchina che muoveva la pre-alpha build visionata, ma possiamo supporre dei requisiti di sistema analoghi a quelli del precedente episodio. La missione vede i giocatori intrappolati in una zona paludosa dell'isola, con una sola possibilità di fuga: un tunnel sotterraneo che attraversa il fitto della giungla fino a una zona sicura e lontana dai pericoli. Ma in Dead Island le cose sono sempre più difficili di quanto non appaiano, in questo specifico caso perché il tunnel è sommerso dall'acqua della palude limitrofa, impedendo la fuga ai nostri intrepidi eroi. I giocatori si trovano nei pressi di un vecchio edificio e devono attivare la pompa in grado di liberare loro la strada, drenando l'acqua dal sotterraneo, il tutto con l'incombente pericolo degli zombie che potrebbero essere attirati dal forte rumore del marchingegno in funzione. Occore preparare rapidamente l'edificio per renderlo impenetrabile al feroce assalto degli infetti, piazzare delle trappole e resistere fino a quando la via di fuga non sarà finalmente libera: porte e finestre vengono quindi chiuse da reti elettrificate, mentre il perimetro tappezzato di esplosivi e taniche di benzina. Lo scenario appena descritto ci fa sperare in un capitolo di Dead Island ricco di situazioni tattiche, una più ampia varietà di missioni, condito ad una gestione del personaggio e dello skill tree riveduta e corretta. L'azione è adrenalinica come ricordiamo, con tanti zombie in più e il fascino delle armi custom o improvvisate.

Il nuovo episodio di Dead Island promette delle situazioni di gioco ancor più interessanti, mosse da un motore grafico ulteriormente ottimizzato e migliorato. Sul piano tecnico abbiamo lo stesso Chrome Engine 5 del primo episodio, che si dimostra visivamente molto simile a quanto ricordiamo. Durante la presentazione assistiamo a delle immagini con texture molto pulite, nonché dettagli più interessanti in grado di aggiungere un tocco di realismo. La foresta sembra più viva che mai, con degli effetti di luce e sonori di grande atmosfera. Il team ha lavorato molto sul motore fisico (che ricordiamo essere proprietario e integrato all'engine di gioco) e in effetti notiamo un maggior realismo sulla ragdoll physics, un sistema di collisioni più preciso, e delle esplosioni con effetti più realistici sui personaggi e sull'ambiente circostante. Un altra nuova feature riguarda la variabile climatica, con situazioni meteorologiche sempre diverse in grado di rendere una situazione difficile, ancora più complessa. Naturalmente tutto ciò richiede delle conferme che solamente una prova con mano ed un'analisi più approfondita potranno darci.

Dead Island Riptide Riptide ci racconta cosa avviene dopo gli eventi del primo Dead Island e lo fa con lo stile e lo charme che ben ricordiamo. Il team d'origine polacca ci dimostra d'aver lavorato sull'ottimizzazione di un engine che aveva già regalato molte emozioni in passato, forte di una componente ludica cooperativa che aggiungeva spessore all'intera produzione. Siamo davvero felici che Deep Silver abbia deciso di portare la fiaccola di un genere sempre più raro e meno blasonato, in un panorama videoludico che sta trasformando le più importanti saghe horror in action game privi di suspance. Le premesse per un altro successo ci sono tutte, ora non resta che attendere una data e una demo da provare con mano.

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