Anteprima Dead or Alive Paradise

Una vacanza paradisiaca in tasca

anteprima Dead or Alive Paradise
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  • Psp

Vacanza portatile

Il videogioco portatile è indubbiamente una grande occasione per gli amanti dei videogiochi, poichè permette di estendere la fruibilità della propria passione anche nei nostri tempi morti, come le lunghe attese o i viaggi sui mezzi pubblici, o nelle situazioni più improbabili... campagna, mare o monti, la nostra console portatile è sempre pronta ad affiancarci.
Tecmo coglie la palla al balzo dunque, ricreando il paradiso vacanziero che ogni otaku ha sempre sognato e comprimendone tutta la sua strabordante prorompenza sugli schermi delle nostre PSP.
Dead or Alive Paradise, appunto, è il terzo titolo della sexy holiday-simulation nata su Xbox e arriva sul portatile Sony perdendo il suffisso "Extreme" (forse ambiguo?) e guadagnandone uno decisamente più rassicurante, portando con se adeguati adattamenti e migliorie nel cambio di piattaforma.

Il cast delle grandi occasioni

Nonostante l'evidente incertezza nell'evoluzione della serie, che inizialmente nascondeva la propria natura di raccolta di minigiochi a sfondo voyeristico dietro un suffisso "extreme volleyball", e le vendite non certo entusiamanti dei due precedenti episodi, Tecmo sembra volere cavalcare l'onda del periodo d'oro che sta vivendo PSP in giappone, sia a livello hardware che software, realizzando un titolo completo che possa soddisfare gli amanti del genere armati di portatile Sony.
In effetti se questo Dead or Alive Paradise (da qui in poi DoAP) fosse un cinepanettone, la premiata ditta "De Sica" avrebbe di che preoccuparsi, vista la completezza e l'abbondanza di personaggi caratterizzati seguendo praticamente ogni ideale femminile partoribile dalla mente maschile: Hitomi (a cui è dedicata la copertina) Kasumi, Ayane, Lei Fang, Tina, Christie, Kokoro, Helena e Lisa formano un harem di valore apocalittico, a cui gli sviluppatori hanno deciso di aggiungere un elemento che ancora mancava, ovvero la ragazza dai capelli rossi: Rio. La croupier del casinò dell'isola si unisce dunque alla schiera di donzelle degne delle attenzioni di Hugh Hefner, prestandosi (nonostante i provanti impegni lavorativi...) alle diverse prove che le ragazze sostengono per passare il tempo sull'isola del piacere.

Per rimanere in forma

Le attività praticabili sulla "New Zack Island" sono variegate e hanno come cardine il Beach Volleyball: fedele all'originale introdotto 7 anni fa, si prospetta ancora il minigioco più divertente e grazie all'uso di due soli tasti e un'intelligenza artificiale del compagno comunque in grado di realizzare giocate veloci e dinamiche. Per chi volesse mettere alla prova riflessi e velocità d'esecuzione, l'ideale è però Pool Hopping, il salto sui galleggianti per attraversare la piscina: non potendo più affidarsi alla variazione analogica di un singolo tasto, infatti, richiede al giocatore di premere quello corretto a seconda del colore e del disegno presenti sul galleggiante stesso. Tradizionale e in stile Track 'n' Field è invece Beach Flag, gara di velocità che si affida alla rapidità nella pressione dei tasti. Per chi volesse invece rivivere anche solo parizialmente le sfide corpo a corpo tra le ragazza, consigliamo Butt Battle, gara di sederate per far cadere l'avversario in piscina, che prevede colpi di intesità diversi e finte, in una sorta di sexy morra cinese.
Non può ovviamente mancare il Casinò, in cui è possibile giocare a Poker, Black Jack e Slot Machine spendendo (e si spera incrementando) i soldi guadagnati nelle precedenti prove, di modo da poter fare shopping al negozio per comprare i costumi più sexy per le ragazze preferite.

Dive in spiaggia

Non poteva mancare la modalità relax tipica della serie, che tanti fan raccoglie in tutto il mondo: scelta la nostra ragazza preferita, il costume più indicato (sotituibile in tempo reale in una sorta di trasformazione alla "sailor moon") e il palcoscenico, ci si improvvisa fotografi di Sports Illustrated, cercando le inquadrature migliori e cogliendo i momenti più caratteristici delle nostre modelle... ovviamente è possibile registrare le foto migliori e immagazzinarle nella memoria PSP per rivederle in seguito.
É in questa modalità che la portatile Sony mostra i "muscoli" esibendo un comparto grafico assolutamente all'altezza dei predecessori (grazie anche alla scalabilità dei modelli utilizzati) e fedele anche per quel che concerne la bizzarra fisica delle rotondità: è evidente l'intento degli sviluppatori di "catturare" la bellezza femminile e mostrarla al suo meglio, rassicurando (tramite le parole del director Yoshinori Ueda) che l'intento non è quello di degradare la figura della donna, ma di valorizzarla.

Dead or Alive Paradise Questo nuovo spin-off ha tutte le carte in regola per essere il migliore della serie nata dalla costola del BeU targato Team Ninja, nonostante la riduzione della potenza hardware: la fedeltà visiva è garantita dal lavoro dei grafici Tecmo, mentre l'esperienza globale guadagna parecchi punti grazie alla portabilità, ideale complemento al gameplay semplice e immediato che, pur non vincolando a lunghe sessioni, può essere piacevole (e frivolo) accompagnamento per i puristi del completamento al 100%. I maniaci dell'import e dei gadegt possono tenere d'occhio le due edizioni da collezione studiate per i fan, una delle quali comprende anche una sexy miniatura di Kasumi in scala 1:6. Per tutti gli altri è sufficiente avere un po' di pazienza e attendere aprile.

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