Anteprima Dead Space 2

Il ritorno di Isaac Clarke: prime informazioni sul seguito di Dead Space

anteprima Dead Space 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Dead Space, di cui potete leggere la nostra recensione qui, è stato una delle sorprese della scorsa stagione. Nato come un progetto secondario, il gioco di Visceral (autori anche di Dante's Inferno) ha saputo conquistarsi il plauso della critica e del pubblico mischiando le atmosfere sanguinolente di Doom con una visuale in terza persona mutuata dagli ultimi episodi di Resident Evil. Pur non presentando alcun elemento di novità rispetto agli action game classici, Dead Space, soppesando momenti di pura adrenalina e lunghissime sequenze di estenuante fuga, ha avuto la rara capacità di far, letteralmente, saltare dalla sedia i giocatori, ricreando alla perfezione la claustrofobia e il senso di impotenza che provavamo quando, negli anni '80, accompagnavamo Ripley sulla Nostromo. Isaac Clarke forse non avrà il carisma della Weaver, ma la sua lotta per la sopravvivenza sulla Ishimura non ha lasciato indifferente nessuno.
Così, a un anno e due mesi dall'uscita del primo episodio della serie, non sorprendentemente, EA ha annunciato lo sviluppo di Dead Space 2, sempre affidato alle ottime mani dei Visceral Studios.

Sono passati tre anni dall'incidente della Ishimura e l'ingegner Clarke non si è mai ripreso contemporaneamente, le sue notti sono abitate da incubi mostruosi e vive nel costante timore di essere stato infettato dai necromorfi. Come se non bastasse le allucinazioni continuano a perseguitarlo, facendogli addirittura credere di essere completamente impazzito. Mentre Isaac cerca di conservare quel poco che resta della sua sanità mentale, una popolatissima stazione spaziale, nota come The Sprawl (la Dispersione, in Italiano), viene attaccata da un nemico sconosciuto che vampirizza i cadaveri, trasformandoli in mostri assetati di sangue. Esatto, sono proprio i necromorfi, e Isaac è l'unica persona al mondo che sa come sconfiggerli; prelevato dal governo e condotto, volente o nolente, sulla stazione, l'ingegner Clarke dovrà confrontarsi con le sue paranoie, prima ancora che con i mostri, per scoprire cosa si cela per davvero dietro al Marchio e alla Chiesa di Unitology.
Ci sono tanti modi per incutere paura: c'è lo spavento dato dall'imprevisto, c'è la solitudine, i rumori, le ombre che si muovono, le stanze troppo silenziose e troppo pulite. Il primo Dead Space giocava molto sulla totale inadeguatezza del protagonista rispetto alla minaccia che doveva affrontare. In fondo, in Doom eravamo marines spaziali armati fino ai denti e in Resident Evil siamo Agenti Speciali, Isaac Clarke non è nulla di tutto questo, è un semplice tecnico, armato solo dell'equivalente (in versione 2020) di un coltellino svizzero, senza preparazione, senza strumenti di difesa. Solo, contro centinaia di creature immonde e feroci. In Dead Space 2 non sarà più così, il nostro protagonista ormai è un veterano, sa bene come si ammazzano i necromorfi e vuole capire cosa è successo veramente su Aegis VII. La nostra avventura sulla Sprawl sarà molto meno solitaria e, a detta degli sviluppatori, ci saranno momenti in cui alla paura si sostituirà la consapevolezza di essere più forti dei nemici, dove potremo avanzare senza timore, forti del nostro arsenale. Di converso aumenteranno anche i momenti di vero terrore, magari in sezioni disabitate della stazione, dove ci ritroveremo privati anche del nostro fedele Plasma Cutter. L'obiettivo dei Visceral sembra quello di espandere l'esperienza di gioco più che di riproporre le stesse intuizioni del primo capitolo; i corridoi arruginiti, i necromorfi nei tubi e i tentacoli che escono dal muro ci saranno ancora, ma, intorno a tutti questi elementi "canonici" la volontà sembra essere quella di rendere tutto più epico, aggiungendo sequenze d'azione pura, come una corsa su un treno che sta per deragliare e alcune boss battle che sembrano uscite più da God of War che dal vecchio Dead Space. Gli sviluppatori ci tengono a sottolineare che molte delle cose che hanno mostrato ora sono solo degli esperimenti di design, che potrebbero mutare sostanzialmente prima dell'uscita del gioco, ma la strada intrapresa sembra chiara: rendere il piatto più complesso, aggiungendo nuovi elementi, anziché modificare quelli che ci sono già. Recependo uno dei commenti più interessanti arrivati dal pubblico, Visceral ha ammesso che nel primo gioco c'era un problema di bilanciamento delle armi per cui il buon vecchio Plasma Cutter era fin troppo efficace e risultata più utile di buona parte dei lanciarazzi, lanciafiamme e via dicendo che si potevano raccogliere nel corso dell'avventura. I ragazzi di Visceral hanno risposto a questa lamentela in maniera piuttosto originale: anziché eliminare l'arma incriminata, o depotenziandola, hanno deciso di rinnovare tutte le altre bocche da fuoco, per convincere chi giocherà a Dead Space 2 che, in fondo, l'arma di base non è poi così efficace. Una prospettiva interessante.
Anche il sistema di controlli sarà rivisto per rendere Isaac leggermente più agile, anche se una certa legnosità nei movimenti rimarrà perché "Isaac non è Master Chief o un supereroe", per cui benvengano le capriole, ma niente arrampicate sui muri, coperture dinamiche e mosse alla Assassin's Creed. Dopotutto siamo solo dei semplici ingegneri, o no?

Dead Space 2 E’ ancora presto per giudicare questa seconda incarnazione di Dead Space, non si sa quasi nulla della trama, né abbiamo potuto vedere alcuna sequenza in game. Ma l’eccellenza del primo capitolo ci lascia ben sperare. I tempi della Ishimura sono lontanissimi, Isaac è cresciuto e la sua avventura si appresta a diventare sempre più impegnativa, giù, fino agli abissi più profondi del terrore. Chi sono i necromorfi? Quali sono i veri poteri del Marchio? Cosa vogliono gli adepti dell’Unitology? Appuntamento al 2010 inoltrato.