TGS 2010

Anteprima Dead Space 2 Multiplayer

Il multiplayer di Dead Space 2 svelato alla stampa

anteprima Dead Space 2 Multiplayer
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Ci sono titoli che nascono chiaramente per il single player. Dead Space (ma potremmo pensare anche a Bioshock) si distinse ad esempio per un’esperienza in singolo davvero particolare, molto tesa e nervosa, e scandita da ritmi precisi: eventuali modalità per più giocatori sembravano stonare un po’ con il setting scelto per il gioco. Eppure, le ferree leggi del mercato sono difficili da superare, e per questo seguito anche Visceral Games ha preferito dedicare un po' di sforzi al gioco in rete, tramite modalità competitive e cooperative ben studiate, che proveranno a non snaturare l’anima e l’essenza di quella che sembra essere già diventata una serie di successo. La scorsa settimana è stata finalmente l’occasione per vedere all’opera una delle forme ludiche studiate per le sfide online.

Umano o necromorfo? La scelta è vostra

Il corpo principale del comparto multi giocatore di Dead Space 2 prevede la formazione di due team da quattro elementi ciascuno, chiamati ad affrontarsi in cinque differenti mappe ad obiettivi. L’utente potrà scegliere immediatamente se schierarsi dalla parte della squadra di sicurezza Sprawl (formata da esseri umani equipaggiati in maniera simile al protagonista Isaac) o prendere i panni della ben più terribile, e per certi versi affascinante, fazione dei nercomorfi, in modo da assaporare anche una filosofia di gioco differente rispetto quella ammirata nel predecessore.

Infatti, passando dalla parte degli alieni si avranno interessanti e inedite caratteristiche, allineate chiaramente alla stramba natura dei necromorfi. Anzitutto una discreta varietà è garantita dalle differente tipologie di aberrazioni presenti nel gioco. Quattro sono le "razze" che il giocatore potrà impersonare: pack, spitter, turker e puker. La prima rappresenta un mostro dal raccapricciante aspetto simile ad un neonato, ma ricolmo di grossi artigli. Il suo attacco principale consiste nel saltare addosso ai propri avversari, e tramite la pressione consecutiva di un pulsante, tentare di staccarne dei lembi di carne con morsi terrificanti. Lo spitter permette di sputare a distanza un fluido velenoso, e sebbene sia fornito anche di un attacco fisico la sua debolezza consiglia l'uso intensivo della sostanza liquida. Il lurker, vagamente somigliante ad un misto tra un bambino, una tarantola e un polpo, ha la capacità di scalare le pareti (organizzando quindi offensive a sorpresa) sparando nel frattempo raffiche di proiettili. L’ultima razza, il puker, purtroppo non è stata ancora mostrata dagli sviluppatori, costringendoci così a rimandare descrizione e giudizio ad una prossima anteprima. Naturalmente, i mostri non saranno armati e per questo, rispettando anche la trama del gioco, è stato studiato un metodo di respawn alquanto unico e particolare. Una volta che sopraggiunge la morte, non solo si potrà scegliere se continuare con la razza precedente o cambiare, ma addirittura in quale punto della mappa risorgere attraverso una delle numerose bocche del livello, cosa che potrebbe portarvi ad apparire alle spalle di un giocatore “umano” inconsapevole della presenza del necromorfo. Questo fattore accrescerà senza dubbio anche il livello di tensione durante i match, non portandolo magari ai livelli di un’esperienza in solitaria, ma senza dubbio rappresentando un carattere inedito e innovativo per un gioco in multiplayer.

Passando alla fazione degli umani, abbiamo già detto che nel complesso non ci sono grandi differenze rispetto alle possibilità offerte dal single player. Arsenale ed equipaggiamento saranno molto simili a quelli di Isaac, così come le caratteristiche tecnologiche, che danno ai giocatori il potere di utilizzare la stasi, per bloccare i nemici in modo da smembrarli con maggiore precisione. Inoltre, come se si stesse giocando in singolo, sarà fondamentale la raccolta di med-kit e munizioni sparse per le mappe di gioco o cadute dagli alieni uccisi. A tutto questo, devono naturalmente unirsi le statistiche tipiche delle modalità multiplayer online. Uccidendo i nemici o completando gli obiettivi previsti (argomento che analizzeremo tra qualche riga) si guadagneranno infatti dei punti che permetteranno di sbloccare nuovi livelli per la crescita del proprio personaggio. L'accesso ai gradi più alti permetterà di ottenere armi inedite, più potenti, così come nuove tute per vestire l’alter-ego virtuale.

Le due mappe mostrate finora dagli sviluppatori erano strutturate in modo da offrire al drappello di umani obiettivi differenti. Nella prima, la Sparwl aveva il compito di trovare tre componenti di una potente bomba, i quali una volta reperiti andavano uniti per preparare la denotazione finale (ovviamente, anche la fuga dalla zona è indispensabile). L’altra prevedeva invece nell’attivazione di una serie di interruttori, che servivano a rendere funzionante una capsula di salvataggio dove doveva rifugiarsi la squadra di ricerca. Due approcci differenti, ma che ci hanno lasciati con un’unica conclusione: non si costruire un multiplayer in maniera migliore, per un gioco come Dead Space. Una soluzione del genere infatti favorisce sia l’aspetto cooperativo che quello competitivo, dato che bisognerà collaborare alacremente per concludere la missione entro il tempo limite, e nel frattempo fronteggiare la minaccia dei necromorfi, controllati da altri giocatori. Inoltre, la tensione che permea le atmosfere della campagna single player troverà il suo spazio anche online: gli utenti sentiranno la pressione di dover concludere l’obiettivo in tempo e, contemporaneamente, saranno sempre preoccupati per la comparsa improvvisa degli alieni. Attendiamo di saperne di più sulle altre mappe, che speriamo possano confermare le buone impressioni lasciateci da questa prima dimostrazione.

Dead Space 2 Con il multiplayer di Dead Space 2 gli sviluppatori hanno provato a replicare le sensazioni ludiche ed emotive tipiche della campagna in singolo. Due fazioni differenti - umani e necromorfi - mappe ad obiettivi, quattro razze tra cui scegliere ed un gameplay versatile che abbraccerà diverse novità, soprattutto quando si prenderanno i panni di una della terribili creature deformi. Per quanto abbiamo visto finora, tutto sembra funzionare in splendida maniera, senza particolari sbavature. Attendiamo una prova approfondita nelle prossime settimane per esserne certi e dirvi di più.