Anteprima Dementium II

La follia, in reparto, tornerà presto a mietere vittime

anteprima Dementium II
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    Disponibile per:
  • DS
  • Pc
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Paura in formato portatile

Per una generazione cresciuta con Dolby Surround e console capaci di macinare migliaia di operazioni al secondo, quella di creare un gioco horror su un piccolo portatile appariva una bislacca idea destinata a fallire. Dementium: The Ward, il giorno dopo la sua presentazione, si offriva agli occhi di molti come la visione di un film su Frankenstein degli anni '30 in un assolato pomeriggio estivo: spaventoso e inquietante, certo, ma solo per chi non si era mai affacciato prima d’ora ai videogiochi moderni. La storia, tuttavia, ha dato ragione ai Renegade Kids, sviluppatori dell’FPS pubblicato nel 2007 in USA, ma giunto da noi solo l’aprile scorso. Immersi nel buio delle vostre camere, con un paio di performanti auricolari, avete dovuto ammettere il vostro errore di valutazione mentre, tremanti, esploravate l’oscuro e infernale ospedale in cui si era risvegliato il protagonista di Dementium.
La buona notizia, se di buona si può parlare, è che questa volta non dovrete rimangiarvi alcuna parola. Quella cattiva è che dovrete presto affrontare nuovamente l’orrore e la tensione offertavi gentilmente dai Renegade Kids.

Più personalità per più mondi

Dementium II non si configura come un diretto seguito del predecessore. Sebbene almeno inizialmente i dejà-vu si sprecheranno, in questa avventura orrorifica vestirete i panni di un certo William Redmoor. Svegliatosi di soprassalto all’interno di un edificio a metà strada tra una clinica mentale e un carcere di massima sicurezza, entrerà subito in possesso di una lettera. Come un perfetto schizofrenico, una delle tante personalità di William ha ben deciso di inviare a lui stesso un messaggio con un lapidario quanto imperativo ordine: scappa da lì. Come fare a non darsi retta?
Il vostro obiettivo principale sarà dunque quello fuggire dalla clinica in cui vi trovate, tentando nel mentre di capire ciò che è accaduto a William e se questi sia veramente pazzo o si trovi invischiato in qualche brutto affare.
Ovviamente l’ultima eventualità non è completamente da scartare. Come altrimenti spieghereste il fatto che spesso e volentieri vi ritroverete a vagare in una versione alternativa, splatter e horror della normale dimensione? Proprio così: similmente a quanto accade in Silent Hill, passerete molteplici volte da una dimensione all’altra. Tanto nella prima dovrete vedervela con agenti di sicurezza e militari intenti a catturarvi, tanto nella seconda fronteggerete demoni, zombi e schifezze semoventi, bramose delle vostre cervella.

Quando l’horror si fa ancora più bello

Se la trama, come nel predecessore, non aspirerà a vincere un premio per la miglior sceneggiatura in un videogioco, il gameplay ha subito diverse modifiche e migliorie.
Come già detto ci troveremo di fronte a un FPS che ripropone il medesimo sistema di controllo già visto in passato. Con il touch-screen si controllerà il movimento della testa, mente con i pulsanti frontali quello del corpo. I laterali invece saranno utili per fare fuoco o utilizzare il coltello. La prima novità riguarda proprio l’uso dell’arma da taglio, visto che gli sviluppatori hanno promesso che più e più volte sarà la vostra compagna più fidata, data la cronica scarsità di munizioni. Fortunatamente avremmo anche un piccolo vantaggio rispetto a The Ward. Se aggirandoci nell’ospedale dovevamo sempre decidere se tenere la pistola puntata o farci luce con la torcia, in Dementium II questa decisione non dovremo affatto prenderla. A meno che non si tratti di armi che necessitano un’impugnatura a due mani, potremo tenere entrambi gli oggetti sfruttando la fortuna di avere due mani.
Altra novità che vi aiuterà e non poco riguarda la mappa posizionata sullo schermo inferiore. Similmente ai tanti capitoli di Metroid in 2D, sarà sempre visibile una planimetria dello scenario con tanto di segnaletica indicante le porte sbloccate o che necessitano di una particolare chiave per essere aperte. E’ stato inoltre raggiunto un ottimo compromesso per quanto riguarda i salvataggi: non solo potrete salvare alla fine di ogni capitolo, ma sparsi per i livelli troverete dei save point messi in posizioni strategiche. Infine è importante segnalare anche l’eliminazione del fastidiosissimo respawn dei nemici nelle zone già esplorate e ripulite.

Più lo completi, più sopravvivi

Le novità però non sono finite qui. E’ stata infatti annunciata una modalità che accompagnerà quella principale. Si tratterà del Survival Mode e come il nome lascia presupporre dovremoi affrontare orde sempre più aggressive di nemici al fine di rimanere in vita il più possibile. C’è però una piccola novità rispetto a tanti altri survival mode visti in tanti altri videogiochi. Progredendo nella storia infatti farete progressi anche nell’altra modalità. Per intenderci più vi avvicinerete ai titoli di coda, più stanze, armi e nuovi nemici sbloccherete nella modalità sopravvivenza.
Le restanti novità che gli sviluppatori hanno promesso per questo seguito sono tutte di natura tecnica. Il gioco per esempio dovrebbe esser grande il doppio rispetto al predecessore, non solo in termini di longevità, quanto in ampiezza degli scenari esplorabili. Da quanto mostrato fin’ora possiamo già registrare una maggiore varietà nelle ambientazioni. Oltre alla clinica e al mondo infernale infatti, abbiamo visto un villaggio immerso nella neve.
Tecnicamente il titolo ha tutte le intenzioni di migliorare il già ottimo lavoro svolto su The Ward. I modelli poligonali, anche a questo stadio di sviluppo, paiono enormemente più curati, così come le ambientazioni. Il tutto ovviamente mantenendo sempre lo standard di una fluidità sempre garantita.
Anche a livello sonoro si possono riscontrare miglioramenti negli effetti sonori e nelle musiche, più varie e numerose.

Dementium II Dementium II ha tutte le carte in regola per appassionare e spaventare più di quanto non abbia già fatto il suo predecessore. Le tante migliorie a livello del gameplay e di natura tecnica mostrano l’impegno dei Renegade Kids volto ad offrirci una delle migliori esperienze vissute sul piccolo Nintendo DS. Certo, fin’ora abbiamo più promesse che fatti, ma le attese intorno al titolo sono già altissime. Il consiglio quindi è il medesimo per tutti: tenete d’occhio questo titolo e aspettate con ansia la nostra recensione. Siete giustificati a non farlo solo se odiate gli FPS o se avete il cuore debole. Per quanto ci riguarda, non vediamo l’ora di impazzire tra i corridoi della clinica mentale.

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