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Dishonored 2 - Quakecon 2016

Dopo la brillante presentazione all'E3 di Los Angeles, Dishonored 2 di Arkane Studios ricompare in gran forma al Quakecon di Dallas.

anteprima Dishonored 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Nonostante abbia svolto il ruolo di protagonista durante la press conference dell'E3, Dishonored 2 è ricomparso poche settimane dopo - e sempre in forma smagliante - al Quakecon di Dallas. Per Bethesda non è ancora arrivato il momento di lasciarci giocare un'intera missione, ma il publisher non perde occasione di mostrare quello che è il suo titolo di punta per l'autunno 2016, sicura di avere per le mani un degno erede del capolavoro uscito tre anni fa. Durante la conferenza inaugurale dell'evento texano, quindi, Arkane Studios ha voluto ribadire quanto importante sia la varietà di approcci concessa all'utente, rigiocando la stessa missione in precedenza affrontata nei panni di Emily, ma dalla prospettiva del vecchio protagonista Corvo Attano. Invece che raffinate tecniche d'infiltrazione, Corvo ha deciso di sfoderare le lame e avanzare a muso duro, presentandoci le novità di un combat system discretamente rinvigorito, anche se non raffinatissimo.

Non ti ammazzo, ma quasi

Nella struttura ludica, Dishonored 2 resta fedele al suo predecessore, suddiviso in una serie di missioni da affrontare in totale libertà, scegliendo se sfoderare le armi oppure se avanzare silenziosamente per mantenere un basso profilo. Fin dalle prime dichiarazioni il team di sviluppo ha promesso però una maggiore attenzione alla pluralità di approcci: questo significa che chi sceglierà di non uccidere nessuno potrà farlo anche senza sgattaiolare non visto tra i vicoli della città. In pratica, sarà possibile seminare il caos per le strade di Karnaca risparmiando però la vita alle guardie che decideremo di affrontare a viso aperto. Una volta ingaggiato un avversario, finirlo con una coltellata precisa nella gola non sarà più l'unica opzione: potremo invece sfruttare i poteri sovrannaturali per colpirlo con un poderoso calcio frontale, scaraventandolo all'indietro per vederlo svenire all'impatto con un muro. Si tratta di un nuovo potenziamento della ben nota abilità Blink, che adesso potrà essere davvero "personalizzata". Chi vorrà utilizzarla soltanto per la sua funzione motoria potrà trasformarla in una skill molto simile a quella che possedeva Daud nei DLC; sarà così in grado di fermare il tempo durante un teletrasporto, girare l'inquadratura ed eseguire un altro salto nella direzione opposta: un sistema perfetto per esplorare gli stage senza temere ostacoli di sorta, sfruttando la verticalità delle ambientazioni. Chi preferirà invece sbarazzarsi dei nemici una volta per tutte, potrà potenziare il teletrasporto facendo in modo che un salto in direzione di una guardia termini automaticamente con una spettacolare instant kill. "Ogni abilità", ci dice Harvey Smith, "avrà un discreto numero di potenziamenti, a differenza del primo Dishonored alcune potranno averne anche cinque differenti, così da supportare in maniera più opportuna la creatività e le esigenze del giocatore". Continuano gli esempi: nel caso in cui ci si trovi ad affrontare un avversario isolato, contrattando al giusto momento potremo afferrarlo al collo e metterlo fuori gioco per un po', senza attentare alla sua vita. Ma tra le novità più importanti Harvey cita anche la possibilità di stordire le guardie saltandogli sulla testa: un'operazione che nel precedente capitolo risultava letale per il malcapitato, e che stavolta renderà un po' meno complessi anche gli approcci furtivi. Da quello che abbiamo potuto vedere, in ogni caso, alcune delle meccaniche legate al combattimento restano un po' antiquate, e non sempre l'azione è fluida come avremmo voluto. Nonostante le migliorie apportate al motore grafico (tante e tali da giustificare il cambio di nome in Void Engine), si nota che Dishonored 2 sfrutta potentemente l'eredità tecnica e ludica del suo predecessore. Ancora una volta, insomma, le azioni più spettacolari e divertenti saranno quelle in cui combineremo le abilità magiche e le armi. Durante la presentazione del Quakecon i ragazzi di Arkane si sono davvero sbizzarriti. Abbiamo visto corvo fermare il tempo, appiccicare mine esplosive sulle spalle di avversari ignari, scagliare dardi che sarebbero finiti di lì a poco proprio in mezzo alla fronte dei nemici, e giocare con le nuove routine fisiche, che permettono ad esempio di far precipitare addosso ad un manipolo di soldati alcuni elementi dello scenario.

Benvenuti a Karnaca

Nonostante cominci a Dunwall, la storia di Dishonored si sposterà ben preso a Sud del continente, e più precisamente nell'isola di Serkonos. La città principale dell'area si chiama Karnaca, ed è molto diversa dalla capitale. Dimenticate le mura bianche del palazzo imperiale, l'urbanizzazione ordinata ed il freddo pungente: qui il clima si avvicina a quello tropicale, e l'umidità afosa si attacca ai muri gialli di una città chiaramente ispirata alle architetture del sud dell'Europa. Nonostante il grasso di balena sia anche qui il principale combustibile, la città è solcata da enormi tubi che incanalano i forti venti della zona: arrivando a precipizio dalla spaccatura del monte che sovrasta Karnaca, gli sbuffi poderosi vengono imbrigliati nelle condotte, e con una voce attutita raggiungono le dinamo che li trasformano in energia. Nonostante sia molto più luminoso, il setting di Dishonored 2 non è certo meno distopico rispetto a quello del predecessore. L'isola di Serkonos è controllata da un Duca spietato e assetato di potere, che porta avanti una guerra logorante con Tyvia e Morley (le due isole a nord dell'arcipelago). Per finanziare la macchina bellica, il Duca ha raddoppiato la produzione di argento delle miniere di Karnaca, non solo rendendo insostenibili le condizioni di lavoro dei minatori, ma anche riversando in città una fitta polvere metallica che sembra aver ingolfato gli occhi e i polmoni della popolazione.

"Varietà", avrete capito, è la parola d'ordine di questo Dishonored 2. Non dimenticate infatti che la new entry Emily presenterà inedite soluzioni di gameplay, legate a skill decisamente ispirate. Come ad esempio Domino, che permette di creare un legame empatico fra quattro NPC, in modo che ciò che accade ad uno possa ripercuotersi anche sugli altri. Immaginate quello che potreste fare combinandola con la brutale violenza della nuova balestra. Dando un'occhiata alle altre skill di Emily (Doppleganger crea un doppione che può attirare gli avversari, mentre Mesmerize è una sorta di ipnosi che permette di passare indisturbati di fronte agli sguardi annebbiati dei nemici), diremmo che la protagonista femminile sarà perfetta per chi vorrà avanzare architettando soluzioni creative, mentre Corvo sarà un po' più tradizionale, e forse perfetto per i giocatori che si sono lamentati che in Dishonored ci fosse poca azione. Staremo a vedere: intanto, il team di sviluppo conferma che sarà possibile addirittura rifiutare il marchio dell'Esterno e affrontare l'avventura solo con capacità umane. Secondo noi rinunciare a tutte abilità sovrannaturali sarebbe un po' limitante, ma siamo davvero curiosi di vedere qualche masochista che si dedica all'impresa su Twitch.