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GamesCom 2016

Dishonored 2 - Gamescom 2016

Arkane Studios ha portato alla Gamescom un nuovo video gameplay esclusivo di Dishonored 2: lo abbiamo visto, ecco le nostre impressioni.

anteprima Dishonored 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Tommaso Tommaso "Todd" Montagnoli è un maniaco e devoto videogiocatore da più di vent'anni, feroce appassionato di RPG, strategici e tutto il resto. Le poche ore che non spende giocando le passa fra fumetti, cinema, brit rock e snowboard. Lo trovate su Facebook, Twitter e su MORLU TOTAL GAMING.

Manca ancora un po' di tempo prima di poter vestire nuovamente i panni di Corvo ed Emily, e viaggiare verso Karnaca alla ricerca della vendetta; ma intanto, fra un'E3 e un Quakecon, Bethesda non ha certo smesso di spingere il titolo che, a ragion veduta, potrebbe diventare la sua nuova gallina dalle uova d'oro. Del resto, come dargli torto? Sin dal suo primo annuncio Dishonored 2 ha saputo guadagnarsi l'attenzione delle folle, mostrandosi carismatico e virtuoso in più di un'occasione. Qui alla Gamescom 2016, il titolo sviluppato dagli Arkane Studios non è stato da meno e, grazie ad un nuovo video di gameplay esclusivo, ha definitivamente sancito il suo ingresso nella nostra personalissima top 5 dei titoli più attesi di quest'anno videoludico

Diesel Punk Reborn

"Questa dimora è un testamento all'ingegneria stessa!"

Così ci parla il nostro avversario, il professore, mentre è al sicuro dietro una robusta inferriata. E ridacchia, ci sfotte. Ci mostra fiero i suoi sistemi di sicurezza, i suoi marchingegni pesanti, tutti all'avanguardia di quella tecnica che dovrebbe invero proteggerlo dalla fame che muove le nostre lame. Ci sfida a raggiungerlo, il vigliacco, ma forse non sa che basterebbero solo un paio dei poteri che Emily ha in tasca per farlo a pezzi, senza neanche troppo sforzo. Facciamo un piccolo passo indietro: la nostra missione è quella di uccidere, o forse solo di estorcere informazioni, a questo losco ed antipatico individuo, che poi somiglia non poco al defunto Prince. Egli abita in una villa ben sorvegliata, sfarzosa fino all'inverosimile, posizionata in uno dei quartieri ricchi della luminosa Karnaca. Vestendo i panni della nostra giovane eroina, ci avviciniamo di soppiatto al piazzale di fronte alla casa e subito arrivano le prime rogne: tre soldati, più uno d'elite, ci sbarrano la strada, ma non ci facciamo intimidire. Come un gatto dal passo leggero ci spostiamo non visti dietro le casse che recintano l'area, aggirandoli, ma siamo ancora in pesante inferiorità numerica, ed è qui che per la prima volta che mettiamo mano ai nostri poteri. Con l'effetto Domino, colleghiamo le menti dei nostri nemici, li vincoliamo, e dopo aver scelto quello più vicino a noi, sferriamo il fendente decisivo. Tre teste volano a terra producendo un suono sordo, subito addobbate con altrettanti getti di sangue. Et voilà, la via è libera. All'interno della villa, però, la situazione cambia drasticamente e dopo aver passato qualche secondo ad ammirare stupefatti gli intarzi dorati dell'arredamento, ci accorgiamo che il padrone di casa è già al corrente della nostra presenza. Ci sono guardie robotiche in giro, e non possiamo certo agire d'impulso, anche perché, il nostro obiettivo è ben nascosto e protetto dalla sua arte tecnologica, che si materializza in un imponente sistema di sicurezza.
Per tutta la nostra permanenza egli ci sfotte e stuzzica dall'interfono, ma il nostro odio ci rende calmi, lucidi e così cominciamo a guardarci intorno. Ad un certo punto le guardie ci attaccano, e la calma è rotta da un tenutissimo combattimento. Un po' di Shadowalk per fuggire, qualche scivolata e infine ci gettiamo sul corpo a corpo, attivando un'animazione in stile finishing-move. Feriamo a morte l'oblungo l'automa, lo infilziamo con il nostro coltello all'altezza della clavicola, ma ciò non basta a farlo a cadere, anzi: si muove ancora e sembra addirittura più aggressivo. Ripetiamo con disciplina quanto già fatto per altre due volte, avendo cura di scivolare costantemente sui tappeti cremisi per schivare le sue lame e infine, il primo ammasso di ferraglia cade. Con fatica abbiamo anche gli altri rimanenti nella stanza, e mentre camminiamo ci accorgiamo che le pareti si muovono con noi. Sembra di essere in un museo della scienza, oppure in un mausoleo eretto in onore degli dei dello Steampunk e del Dieselpunk, dove ogni parete di legno si anima, ruota e ci mostra il suo braccio metallico che, con estrema precisione, riscrive la struttura stessa dei pavimenti e delle pareti. È tutto bellissimo, ispirato e dannatamente affascinante, ma non possiamo fermarci a fare i turisti; i nemici sono troppi, e nella biblioteca ne incontriamo di nuovi. Occorre muoversi ancora più velocemente, e allora sfoderiamo l'abilità traslazione. Il ritmo aumenta, i robot cadono uno ad uno, finché il video non si interrompe, probabilmente tagliato per non mostrarci un dialogo troppo importante. Quando le immagini riprendono a scorrere un attimo dopo, abbiamo trovato l'ubicazione del nostro obiettivo.

Lo afferriamo con violenza; è mingherlino come ce lo aspettavamo. Sembra quasi che si spezzi, ma non non vogliamo spezzarlo. No. Vogliamo qualcos'altro da lui e per questo lo mettiamo in una specie di macchina per la tortura, come per estrargli qualcosa dal corpo. Il suo ghigno sparisce presto, comincia ad urlare chiedendo pietà. Una pietà che, anche se il filmato si interrompe, immaginiamo non riceverà mai.

Dishonored 2 Inutile dirlo: quello che abbiamo visto nella nostra presentazione ci è piaciuto assai. I poteri di Emily sembrano perfetti, si incastrano magnificamente fra loro, garantendo una fluidità ancora maggiore per il già collaudato gameplay di Dishonored. Il character design è di prima qualità, così come le loro animazioni, è però l’ambientazione ad averci colpito maggiormente: a parte la realizzazione tecnica, in ogni caso davvero notevole, la direzione artistica ci è sembrata eccelsa, ricca di dettagli e colpi di genio che sbucano da ogni poligono. Ottoni, vetri e legni sono disposti a regola d’arte, un po’ come se fossero stati progettati da un autentico architetto d’altri tempi, e per questo appaiono esotici e più vivi che mai. Il team di Arkane Studios deve aver messo tutto sé stesso nella realizzazione delle ambientazioni Karnachiane e vi assicuriamo che, una volta che vedrete suddetta location con i vostri occhi, capirete perfettamente di cosa stiamo parlando...