Anteprima Disney Epic Mickey: Power of Illusion

Topolino riapre il portone del Castello dell'Illusione!

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  • 3DS
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Assente illustre dal tour di presentazione di Disney Epic Mickey 2: L'avventura di Topolino e Oswald (di cui potete già trovare la nostra preview e l'intervista con il mitico Warren Spector) è stata la versione Nintendo 3DS. Laddove il primo Epic Mickey era stata un esclusiva Wii, il seguito sembra sbizzarrirsi ed ammiccare a quante più console possibili: la versione dedicata alla casalinga Nintendo è direttamente sotto l'attenzione di Spector e Junction Point, Blitz Games sta convertendo il codice su Xbox 360, Playstation 3 e PC e per finire è previsto uno spin off destinato al due schermi Nintendo, di cui parliamo in questo articolo.
Disney ha scelto di presentare quest'ultimo progetto dal titolo Disney Epic Mickey: Power of Illusion (con buona probabilità l'edizione italiana vanterà una diversa titolazione) anzitutto sulle riviste focalizzate sulle console della casa di Kyoto (Nintendo Power è tra queste), dai cui articoli emergeva un certo chiacchiericcio attorno a due termini: Castle of Illusion e DreamRift. Per scoprire a cosa si riferiscono queste due espressioni vi basta leggere i prossimi paragrafi o se disponete di grande pazienza aspettare il prossimo Autunno quando Topolino farà il suo debutto su Nintendo 3DS!

...of Illusion?

Topolino è un'icona globale da facciamo settant'anni. Disney ha sempre sfruttato l'immagine ingenua e innocente del topo per fare presa sulla popolazione del pianeta dalle Alpi alle Piramidi, da Orlando a Tokyo; talvolta è stato l'ariete di sfondamento per penetrare questo o quel medium, fumetti, cinema, merchandise e infine videogiochi.

"L'azione sullo schermo superiore è perfettamente catalogabizzabile nella categoria platform a scorrimento bidimensionale, mentre è il touch screen ad accollarsi il peso di portare una ventata d'aria fresca a meccaniche inossidabili dai primi anni '90 in poi."

Prima ancora della nascita di Super Mario Nintendo realizzava già Game & Watch con Topolinia sullo sfondo, cosa che Hudsoft ha prontamente ripetuto non appena si sono aperte agli sviluppatori terze parti le porte del NES. Ma è stata Sega a credere con maggior enfasi agli albori del videogioco moderno nelle virtù a livello di immagine dell'icona Disney: ancora una volta, in attesa di Sonic, Topolino cercava di attrarre nuovi giocatori verso Master System e Megadrive. Ebbe così inizio la dinastia degli ...of Illusion: il primo datato 1990 apparve sia sull'8 bit che sul 16 bit con il titolo Castle of Illusion, platform sopraffino la cui grafica meravigliosa è nostalgicamente ricordata da molti ventenni e trentenni di oggi. Due anni più tardi Sega divise le risorse produttive indirizzando al Master System Land of Illusion, mentre al più potente Megadrive World of Illusion con l'aggiunta di Paperino. Seguì la scoperta di Sonic e del suo talento per la corsa e Sega passò il testimone a Capcom con l'altrettanto valida trilogia Disney's Magical Quest...
A distanza di vent'anni Disney recupera la genuinità dei platform dei bei tempi andati pubblicando su Nintendo 3DS Power of Illusion: un cugino di Castle of Illusion, più che un seguito diretto poichè la sua trama schematica e risibile non necessita di ulteriori approfondimenti. E' un richiamo che sembra trasparire sin dai primissimi screenshot abili nel richiamare la cultura degli sprite, dei fondali realizzati a mano e dello scrolling orizzontale.
Il Castello dell'Illusione senza più visitatori da anni e dimenticato dai game designer è precipitato a Rifiutolandia, la dimensione parallela costruita da Oswald per ospitare gli "scarti" Disney. La proprietaria della fortezza, la strega di Biancaneve, precipita anch'essa e si ingegna per estendere il proprio dominio su questa sui personaggi e le attrazioni di questo mondo alternativo. nemmeno a farlo apposta Topolino si schiererà contro questo proposito e armato dell'ormai immancabile pennello sconfiggerà la strega a colpi di pennino...

DreamRift chi?

L'operazione nostalgia non avrebbe avuto coronamento se Disney e Junction Point non si fossero rivolti ad una software house specialista della grafica bidimensionale, DreamRift.
La software è stata co-fondata nel 2010 da Peter Ong (Creative Director) e Ryan Pijai (Technical Director), due game designer piuttosto giovani ma con alle spalle esperienze in Electronic Arts, Activision, Sony e Retro Studios. Sopratutto il primo divenne celebre per l'originale puzzle game pubblicato con la casa di FIFA, Henry Hartsworth, la cui vena artistica è andata a confluire nell'opera prima Moster Tale uscita lo scorso anno su Nintendo DS.
Disney Epic Mickey: Power of Illusion è difatto il loro secondo lavoro come sviluppatori indipendenti. Rispetto ai precedenti videogame a DreamRift è stato chiesto non di guardare al futuro della grafica bidimensionale, quanto all'età d'oro dei 16 bit. I primi screenshot rivelano pertanto una stretta somiglianza con le limitazioni hardware del Megadrive: basso numero di sprite, pochi livelli di parallasse e una palette cromatica non così espansa. Lavorare su Nintendo 3DS come se si fosse alle prese con la vecchia ammiraglia Sega è senza dubbio un bene dal momento che si desidera ardentemente recuperare lo spirito di Castle of Illusion, ma al tempo stesso ciò potrebbe limitare le potenzialità del due schermi nel momento in cui si riducono deliberatamente i piani di parallasse (la stereoscopia in questo è un'utile alleata, vedi Sonic Generations) e si abbatte la definizione che lo schermo può garantire. Aspettiamo, però, di provare il gioco con mano per vedere come DreamRift ha stiracchiato l'immagine su Nintendo 3DS...

E ora finalmente un po' di gameplay!

Dopo avervi introdotto gli elementi per cui tale platform destinato al portatile Nintendo deve farvi drizzare le orecchie, specie se siete appassionati di platform 2d e - ammettetelo - siete vicini alla trentina, è giunta l'ora di sviscerare i primi dettagli circa il gameplay e le feature che DreamRift andrà ad inserire in questo seguito spirituale di Castle of Illusion!
L'azione sullo schermo superiore è perfettamente catalogabizzabile nella categoria platform a scorrimento bidimensionale, mentre è il touch screen ad accollarsi il peso di portare una ventata d'aria fresca a meccaniche inossidabili dai primi anni '90 in poi. Riprendendo l'idea del pennello visto nel primo Epic Mickey, DreamRift ha ben pensato di fare dello schermo inferiore una tavolozza sopra cui scarabocchiare oggetti in gran quantità: l'idea omaggia Scribblenauts, anche se in questo caso al posto delle parole ci toccherà disegnare un certo numero di oggetti da inviare allo schermo superiore, dove si trasformeranno in rendering tridimensionali e colorati.
Il numero di oggetti da tracciare è pesantemente limitato da un'icona che determinerà la possibilità o meno di sbizzarrirsi con il pennino e sopratutto cosa deve uscire dalla sua punta: nuvole, cannoni barbareschi, piattaforme semoventi e respingenti rientrano tra le categorie tracciabili, cui probabilmente si aggiungeranno altri tipici oggetti da platform game. Power of Illusion giudicherà le vostre creazioni e quelle di maggiore qualità saranno anche le più resistenti e inossidabili!
In altre occasioni vi toccherà cancellare alcuni ostacoli lungo il percorso e anche in questo caso il pennino tornerà utile.

Cosa conosciamo dei livelli di gioco? Ciascuno di essi prenderà le mosse da un Classico Disney, non per forza attinente all'immaginario di Topolino. Si dovrebbe infatti cominciare a sgambettare nella fiaba di Biancaneve e i Sette nani, per poi toccare altri luoghi come la foresta dei Bambini Sperduti di Peter Pan (presente anche in Epic Mickey su Wii), la dimensione parallela di Alice nel Paese delle Meraviglie (eccolo il Micio del Cheshire!), La sirenetta (imponente la statua di Poseidone), La Bella e la Bestia e giungere infine nel dorato mondo di Rapunzel. E' qui che reincontreremo la strega di Biancaneve?
Non solo nani, pirati e cavalieri, ma anche pennuti e roditori compariranno in Power of Illusion! Tra i personaggi Disney che Topolino salverà c'è Paperon de Paperoni (di cui Warren Spector ha una infinita ammirazione!) il quale siederà nell'atrio d'accesso del castello in maniera simile a quanto fanno i NPC della saga di Suikoden. Nell'avventura compariranno anche Oswald il Coniglio Fortunato e Minni, ma non sappiamo in quali vesti.

Disney Epic Mickey: Power of Illusion Disney Epic Mickey: Power of Illusion è lo spin off che non ti aspetti. Laddove Epic Mickey 2 proseguirà sulla strada affascinante del predecessore riscrivendo ottant'anni di storia Disney attraverso la sinergia tra Topolino e Oswald, DreamRift (Moster Tale) sta cucendo un platform debitore della scuola 16 bit e in particolare della serie scaturita da Castle of Illusion di Sega. Graficamente si è molto vicini a tale estetica totalmente bidimensionale e molti si chiedono se tale revival non andrà a sottosfruttare le risorse stereoscopiche e tridimensionali di Nintendo 3DS. Non ci convince fino in fondo il sistema di creazione degli oggetti via touch screen da inviare poi allo schermo superiore dove scorre l'azione: il basso numero di "attacchi d'arte" lascia intendere una certa ripetitività, mentre il fatto che siano circoscritti a momenti predefiniti sembra limitare la fantasia del giocatore. Aldilà dei dubbi e degli interrogativi sorti a questo stadio preliminare , non vediamo l'ora di scoprire la seconda opera dei talentuosi DreamRift che con la grafica bidimensionale e lo stile retrò hanno dimostrato di saperci fare!