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GamesCom 2016

Anteprima Divinity: Original Sin II

Divinity Original Sin II arriverà in Early Access a settembre: alla Gamescom abbiamo potuto assistere a una nuova presentazione del gioco.

anteprima Divinity: Original Sin II
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Tommaso Tommaso "Todd" Montagnoli è un maniaco e devoto videogiocatore da più di vent'anni, feroce appassionato di RPG, strategici e tutto il resto. Le poche ore che non spende giocando le passa fra fumetti, cinema, brit rock e snowboard. Lo trovate su Facebook, Twitter e su MORLU TOTAL GAMING.

Quando incontri la delegazione dei Larian Studios capisci subito come è nato quel capolavoro che è Divinity: Original Sin; basta infatti scambiare quattro chiacchiere con i ragazzi del dev team, fra una Fritz Cola e un Campari, e ti rendi conto che loro l'RPG ce l'hanno nel sangue, come se fossero stati predestinati dalla nascita. Ti spiegano allegramente le loro scelte stilistiche, la loro visione, e lo fanno con un entusiasmo tale che non puoi non lasciarti travolgere, e quando infine cominciano a raccontarti di tutte le novità che hanno introdotto nel nuovo Divinity 2 ti chiedi: "ma come diamine hanno fatto a ficcarci dentro tutta questa roba?!". Già, perché se il primo capitolo è stato un vero e proprio gioiello videoludico, per quanto riguarda innovazione del genere, perizia nella realizzazione e carisma, il prossimo, in arrivo in early access questo 15 settembre, ha tutta l'aria di voler raddoppiare la posta in gioco. Vi basti sapere che, dalla nostra presentazione privata, avvenuta alla recente Gamescom, siamo usciti con un sorriso a trentadue denti stampato in faccia; nuovo motore grafico, nuove features ed una qualità complessiva da lasciar allibito anche il più ortodosso degli amanti dei giochi di ruolo. In poche parole: tutto quello che avremmo mai potuto desiderare. Perdonateci le smancerie e l'esaltazione del momento, ma dopo aver visto il Divinity: Original Sin 2, la nostra fiducia nel team Larian Studios si è moltiplicata a dismisura, e non smetteremo mai di ringraziare tutto il pantheon di Kickstarter per avergli dato questa possibilità.

The more you get...

Come si suole in questi casi procediamo per ordine, e cominciamo dunque col dirvi che quello che ci ha colpito per primo durante la nostra presentazione è proprio il nuovo motore grafico di cui vi parlavamo prima. Si chiama -guarda caso- Divinity Engine 3.0, ed è il diretto discendente di quello utilizzato nello scorso capitolo. Anche se non abbiamo visto chissà quale varietà nelle location, possiamo affermare con certezza che si tratta di un grande passo avanti. I movimenti (ora fluidissimi) della telecamera ci lasciano ammirare una pulizia dell'immagine perfetta, con filtri che abbelliscono magnificamente le superfici ed il fogliame in particolare, e a coronare il tutto c'è una scelta dei colori superba; una tavolozza viva e vibrante che riempie gli occhi. Inoltre ci sono animazioni migliorate, più complesse, ed una densità di oggetti su schermo davvero invidiabile per un RPG, e tutto ciò è lampante sin dalle prime schermate dell'editor. A proposito di creazione del personaggio, anche qui i Larian hanno compiuto qualche decisivo passo avanti. In Divinity 2 si può scegliere fra più razze, nella fattispecie si tratta di Umani, Elfi, Lizard, Nani e addirittura i non-morti (che però restano ancora top secret). Ogni razza ha tratti distintivi specifici, che si traducono anche i particolari abilità sul campo (come ad esempio il "cannibalismo elfico"). Ci sono anche delle etichette caratteriali, che vanno dal rogue al villain, create per definire meglio il nostro eroe regalandogli sempre un buon numero di opzioni di dialogo esclusive. Non mancano anche i preset per le classi, che però saranno più elastiche e potranno essere riscritte a nostro piacimento, e, dulcis in fundo, si potrà scegliere anche uno strumento musicale fra quattro disponibili, che sentiremo poi mescolarsi con la già ottima colonna sonora del titolo, rendendo tutto ancor più personale. Capitolo a parte meritano le cosiddette Origin Stories, ovvero dei personaggi preconfigurati dagli autori (modificabili solo in parte), che vi garantiranno anche delle missioni personali aggiuntive. Paura di perdervi qualcosa? Non temete: anche se decidessimo di creare un eroe da zero, ciò non significa che non potremo incontrare gli altri, perché saranno comunque inseriti nella campagna e dunque reclutabili nel party. Su questo punto, possiamo garantirvi che i personaggi Origins sono riusciti parecchio bene al team di sviluppo e, senza far spoiler, vi basti sapere che questi erano così accattivanti e ben caratterizzati da mettere perfino in discussione le nostre smanie di creazione tipiche dei GDR.

...The more you want

Come potete immaginare, la lista dei miglioramenti non finisce qui; i Larian Studios hanno lavorato davvero egregiamente sulla qualità dei testi, aumentando esponenzialmente il numero delle scelte multiple, dei bivi, senza rinunciare in alcun modo ai toni freschi e acuti dei dialoghi che hanno caratterizzato la precedente produzione. La quantità delle informazioni ottenibili dagli NPC è incredibile, e le possibilità di interazione con questi sono state migliorate notevolmente, ed ora aggiungono un complesso sistema di reazioni causa/effetto che regala una profondità sinceramente inarrivabile.

Il combat system si mantiene fedele alle sue origini, ma con qualche gradita aggiunta: prima fra tutte c'è il nuovo sistema per i valori della difesa, sia fisica che magica (quest'ultima, a detta degli sviluppatori, è "esattamente come uno scudo protoss!"), ed incideranno sugli status negativi delle rispettive categorie. Inoltre, come era prevedibile, anche il numero delle magie è salito notevolmente, lo stealth è più efficace e funzionale e anche il sistema degli AP è stato rivisitato e reso più veloce ed intuitivo. Ora ci sono anche bonus sostanziosi per il posizionamento sulla mappa, specie se si ottiene un vantaggio sull'altezza, e a tal proposito vi assicuriamo che anche il level design si è adattato per garantire una maggiore varietà, in poche parole: aspettatevi una grande verticalità nelle location. Per concludere, dobbiamo necessariamente citare il comparto multiplayer, da sempre motivo di vanto per la produzione Larian. La co-op, disponibile sino a quattro giocatori, è stata perfezionata sotto vari aspetti: oltre ad avere un peso assai maggiore sullo svolgimento sulla campagna principale, grazie ad un'infinità di testi ed opzioni scritti a regola d'arte, esisteranno anche una serie di intrecci per le quest secondarie, che addirittura potranno sfociare in veri e propri conflitti d'interessi, risolvibili anche a fil di spada. Avete sentito bene; PvP, che avrà persino una sua modalità a parte, denominata Arena e dotata di matchmaking, dove potremo destreggiarci in sfide preconfezionate (c'è anche il Capture the Flag!) o contro gruppi di altri giocatori.

Divinity: Original Sin II Non ci sono parole per descrivere la qualità che costituisce questo secondo Divinity; a partire dal rinnovato motore grafico, fino all’ultimo dettaglio del gameplay, il titolo si presenta come un concentrato dei migliori elementi mai visti in un RPG, confezionati con maestria e freschezza da uno dei team indie più ispirati del momento. La quantità di novità che sono state inserite, poi, è davvero impressionante: un editor ancora più profondo e dettagliato, una coop potenziata ed addirittura una modalità PvP di tutto rispetto, e tutto senza sbagliare un colpo. Sappiamo che, per scaramanzia, dovremmo evitare questi eccessi di felicità, ma come si fa a resistere ad un gioco che, già da ora, prima dell’early access, sembra sussurrarci: “non avrai altro RPG all’infuori di me...”.

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