PlayerUnknown's Battlegrounds Oggi alle ore 21:00

Giochiamo in diretta con il fenomeno del momento!

TGS 2010

Anteprima DmC Devil May Cry

Prime informazioni sul Reboot della saga Capcom

anteprima DmC Devil May Cry
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Siamo certi che il nuovo Devil May Cry farà discutere i fan per giorni. Settimane. Forse, addirittura, mesi. Non tanto per lo sviluppo affidato a Ninja Theory (noto per Heavenly Sword e Enslaved) ma più per il nuovo controverso aspetto di Dante, più vicino ad un ragazzino egocentrico e scanzonato che al vecchio, carismatico e amato protagonista. Ad ogni modo, avremo tempo di valutare l’effettiva validità di una scelta del genere, poiché trattandosi di un vero e proprio reboot della serie, questa virata stilistica potrebbe persino apparire azzeccata nel contesto di gioco. Per adesso, ci limitiamo raccogliere le prime informazioni in arrivo dal Giappone, per scoprire cosa aspettarci da questo inedito appuntamento con il franchise Capcom.

Globalizzazione e rinnovamento degli ingredienti

«DMC (questo il nome del gioco) ha il compito di far ripartire la saga, di re-immaginarla, collocandola in un mondo dove le lancette dell’orologio sono state pesantemente spostate all’indietro e Dante è in una versione molto più giovanile di quella che conoscevamo. I segni distintivi dell’età adolescenziale sono messi in evidenza: l’eroe avrà un atteggiamento da rivoluzionario e una certa attenzione alla moda», ci spiega Tameem Antoniades, creative director in Ninja Theory. Ed è una cosa che notiamo effettivamente subito dal trailer mostratoci, con Dante che spegne una sigaretta sul bulbo oculare di un malcapitato nemico per poi scaraventarlo lontano.

Il suo aspetto vi sorprenderà. La capigliatura è nera, con qualche chiazza bianca sul capo. L’abbigliamento segue bene o male lo stile che lo ha sempre contraddistinto, con un abito formato da giacca e pantaloni di colore nero il cui rivestimento è però tinto di un rosso sanguigno. Il viso è liscio come quello di un giovanissimo, ma ad uno sguardo più attento mostra con chiarezza i lineamenti tipici del buon vecchio Dante. E anche il gameplay, nonostante il cambio di sviluppatore, vuole rispettare i canoni della serie. Il cacciatore di demoni sarà nuovamente equipaggiato da un paio di pistole ed una possente spada, in modo da potersi destreggiare in movenze e combo spettacolari, che si spera possano rivaleggiare, in complessità ed efficacia, col primo ed il terzo episodio, semplicemente i migliori finora del marchio di Devil May Cry. Per il momento, la varietà sembra essere un pregio che non manca a DmC: in certi momenti, Dante sfodera una lancia, e poi ancora un'ascia gigantesca con cui divide a metà uno dei contorti giullari che lo circondano. Pare inoltre che stavolta il nostro eroe potrà utilizzare persino elementi dello scenario, scaraventando -ad esempio- automobili ed oggetti contro gruppi di nemici.
Nonostante i colori sgargianti e accesi mostrati dal video, pare inoltre che questo reboot sarà caratterizzato da un aspetto dark, più violento rispetto alle ultime apparizioni, il che non ci sorprende vista la durezza già mostrata dal giovane protagonista durante le scene filmate. Non abbiamo ancora nessuna informazione sulla trama, che dovrebbe comunque narrare le prime avventure dello storico eroe. Il trailer è però decisamente disturbante, con Dante racchiuso in una sorta di manicomio cadente e rugginoso, che viene interrogato da una voce metalica, mentre i suoi combattimenti gli ritornano alla mente come fossero incubi malati.
Volendo essere sinceri, non ci ha però convinto per adesso lo stile delle ambientazioni, lontane dal gotico di Devil May Cry 3 e più vicine alla rappresentazione ad una normale cittadina occidentale sull'orlo del disastro economico e sociale. Insomma, un setting senza particolari qualità artistiche, che sicuramente stona parecchio se confrontato alle vecchie location. Chiaro, è ancora presto per lanciarci in analisi così approfondite sul fattore artistico, ma ci auguriamo che al reboot non corrisponda anche uno stravolgimento del look generale, che crediamo sia l’ultimo elemento ad aver bisogno di un’eventuale modifica o cambiamento.

Capcom aveva poi affermato poco tempo fa che questo episodio avrebbe avuto un tocco occidentale unico per la serie, e a quanto pare la scelta di affidarsi ad uno sviluppatore come Ninja Theory non è il solo aspetto che sottolinea la volontà di incontrare nuovi gusti. «DmC avrà il compito di abbracciare preferenze del pubblico europeo, giapponese e americano», spiega il producer del titolo Alex Jones, guarda caso proprio di Capcom USA. Siamo curiosi di vedere quali effetti avrà sul gioco questo intento, sperando anche qui che non si finisca per “rovinare” quanto di buono fatto dalla mente di Hideki Kamiya qualche anno fa. Insomma, ci auguriamo che il prodotto, del vecchio Devil May Cry, porti soltanto il nome in copertina.

DmC: Devil May Cry Sorpresa, curiosità e forse un pizzico di delusione. Altro che Devil May Cry 5 con Nero e Dante: quello preparato in collaborazione tra Capcom e Ninja Theory è un vero e proprio "nuovo inizio" per la saga, rischioso per certi punti di vista (vedi l’aspetto iper-giovanile di Dante e lo stile artistico delle ambientazioni) ma non per questo da bollare subito come roba da portare al macero. Un buon gameplay, vario e dinamico, potrebbe sorreggere da solo l'intera produzione, facendo perdonare qualche leggerezza stilistica che già s'intravede. Avremo comunque tempo di conoscere questa nuova interpretazione del celebre franchise, eseguita da parte dei creatori di Enslaved, e speriamo di non dover criticarla troppo. Sarebbe davvero un peccato. Dante non se lo merita.

Che voto dai a: DmC: Devil May Cry

Media Voto Utenti
Voti totali: 174
7.9
nd