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Anteprima DmC: Devil May Cry

Il ritorno di Vergil e una boss fight

anteprima DmC: Devil May Cry
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

L'insolito Dmc di Ninja Theory ha aperto la conferenza pre-gamescom di Capcom. Tenendo fede all'opera di "rinascita" del franchise, alla globale reinvenzione del personaggio, gli sviluppatori hanno scelto di mostrare un insolita sequenza all'interno di un notiziario tv. Sono stati aggiunti alcuni dettagli narrativi, del calibro del ritorno del fratello-gemello Vergil, ma è il gameplay è condizionare le nostre discussioni e il nostro modo di rapportarsi con il gioco.
Nei prossimi giorni avremo modo di guardare più da vicino DmC, ma le informazioni mostrate in sede di conference sono bastevoli per un nuovo sguardo alla controversa creatura Capcom.
Dmc uscirà per Playstation 3 e Xbox 360 il 15 Gennaio 2013, con il PC a seguire qualche mese più tardi!

Chi non muore, si rivede...

Fino ad ora Dante è stato il protagonista di Dmc. Su di lui si sono riversate le attenzioni della stampa, contro di lui gli strali degli appassionati più rudi. Fino ad ora insomma Dante è stato il portabandiera di tutto il buono e tutto il male connesso al reboot di Devil May Cry...mentre da oggi può contare almeno su un altra spalla per sopportare il peso della responsabilità.
Peccato solo che non rimembra affatto. Nel trailer della gamescom riappare Vergil, il gemello di Dante visto come antagonista in Devil May Cry 3 e apparso per brevi istanti nel quarto episodio. In Dmc è a capo di un ordine (denominato senza troppa fantasia L'Ordine), il cui scopo è cancellare la minaccia demoniaca: al suo interno comprende hacker, spie e altri specialisti, uniti contro il nemico comune. Vergil ingaggia Dante in questa congrega, salvo che quest'ultimo non ha alcun ricordo del fratello. L'occasione del reboot è giustamente sfruttata per indirizzare il rapporto tra i due verso inedite direzioni: alla fine del gioco Dante ritroverà la memoria oppure se ne riparla in qualche episodio futuro?
Sappiamo anche qualcosina del passato di Vergil. I genitori sono morti sotto le lame di un demone, ma mentre Dante è stato accolto in un orfanotrofio, Vergil è stato adottato da una ricca famiglia. Questo ha permesso lui di studiare e diventare multimilionario sviluppando un codice crittografico.

Angry anchorman

Decisamente più interessante la sessione giocata appena un secondo dopo l'annuncio della presenza di Vergil. Si parte con un'immagine alquanto poetica, in cui il protagonista si trova a penzoloni al di sotto di un ponte rovesciato. La scena al chiaro di luna in stile Gravity Rush è subito spezzata dall'emergere di una torre che inizia a vomitare raggi laser contro i piloni del ponte d'acciaio. E' l'inizio di una intrigante boss fight, ma anche l'inizio di una sezione platform.
Dante se la zampetta all'interno di quella realtà alternativa/virtuale chiamata Limbo. Posta a metà tra il nostro mondo e quello infernale, essa distorce la nostra realtà e ne fa emergere le storpiature più plateali.
Benvenuti nel mondo dei media, dove la grafica della sigla di un notiziario tv offre alcune piattaforme e un paio di appigli. Dante ovviamente ha a disposizione il doppio salto ereditato dai passati episodi, cui si aggiunge una planata che fa molto Batman. La sessione di soli balzi, però, ci pare alquanto limitativa delle reali capacità del gioco; fino ad ora non ci è stato mostrato alcun combattimento, ma solo un lineare tunnel in grafica vettoriale che conduce ad uno studio televisivo. O quasi.

Una (noiosa) quiete prima della tempesta? Certo che sì, visto che dopo aver mostrato il dito medio ad un sedicente anchorman che grida alla cattura del demone Dante, parte la boss fight. Il nemico è la facciazza del mezzobusto televisivo, un modello poligonale semplificato e dai colori fluo che ci ha ricordato la Mano di Super Smash Bros Melee. I suoi attacchi sono i raggi laser che in precedenza hanno disintegrato il ponte, ma poi poco altro.
Fatichiamo a renderci conto della sua forza effettiva. La demo si conclude con una ripresa aerea di Dante che combatte all'interno di un luna park contro alcuni nemici evocati dall'anchorman, ma aldildà della valenza registica di tale scelta di gameplay non ci raccapezziamo nell'andamento della boss fight. C'è da dire che il sistema di combattimento è stabile, ben ritmato sia nelle collisioni che nella fluidità generale. Il calcolo del punteggio connesso ovviamente alle combo compare fisso nella parte alta dello schermo: a mò di roulette calcola in tempo reale gli attacchi del giocatore, restituendo un immediato feedback sulle imminenti sorti del combattimento. Tuttavia la demo giocata sul palco della conferenza Capcom non riesce a dare conto del gioco e delle sue effettive potenzialità, di quale grado di tecnicismo si fa portavoce, di quanto sia recuperato dai passati episodi e quanto sia completamente inedito. Ci piacerebbe che il gioco sia un mix assai eterogeneo di combattimenti e fasi platform/esplorazione dell'ambiente. Ci piacerebbe sapere se Vergil è un personaggio giocabile oppure un mero pupazzetto da esibire nelle cutscene.
Per conoscere la risposta forse è sufficiente mettere piede domattina alla Gamescom oppure ci toccherà attendere il prossimo Gennaio quando Dmc uscirà nei negozi.

DmC: Devil May Cry Capcom ha approfittato della conferenza pre-Gamescom (durante la quale ha annunciato la nuova IP Remember Me) per condividere qualche nuovo dettaglio sulla delicata operazione di reboot di Devil May Cry. A livello narrativo è stato svelato il ritorno di Vergil, il fratello-gemello di Dante a capo dell'Ordine il cui obiettivo è sgominare la minaccia demoniaca responsabile dell'uccisione di entrambi i genitori. Successivamente è stata mostrata una boss fight, che comincia con la romanticheria di un ponte illuminato dal chiaro di luna e finisce ingioiata nel ventre distorto di uno studio televisivo. Si combatte contro la faccia vettoriale di un presentatore, dalla cui bocca fuoriescono demoni e raggi laser. La demo rende conto dei più recenti risultati raggiunti dagli sviluppatori di Ninja Theory in merito di fasi platform e combattimenti, mantenendoli ben distinti e presentando un combattimento finale insolito, sopra le righe e confusionario. Speriamo di sciogliere i nostri dubbi nei giorni a venire dando uno sguardo più approfondito al gioco, che uscirà il 15 Gennaio 2013 per Playstation 3 e Xbox 360.

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