Nomination Oscar 2017 Oggi alle ore 21:00

Impressioni e commenti sulle nomination agli Oscar!

Anteprima Doom

La leggendaria saga id Software entra in una nuova era

anteprima Doom
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

In perfetto orario sulla propria personalissima tabella di marcia, nel corso della prima giornata del 2014, id Software ha rivelato al mondo il nuovo episodio della sua saga forse più importante: il solo nome di Doom è infatti sufficiente per rievocare nella testa di milioni di giocatori il ricordo della loro prima esperienza videoludica o, altrettanto spesso, di quella comunque più significativa. Se qualcosa, del nuovo episodio della serie, si era già intravisto durante lo scorso E3, in occasione della propria convention annuale id ha deciso di sfoderare l'artiglieria pesante e mostrare due filmati gameplay dell'attesissimo titolo. Il primo dato che ci arriva da Dallas è che, se almeno a livello di presentazioni, la scadenza decennale che contraddistingue i capitoli della saga dal secondo episodio è stata rispettata: id tiene ovviamente fede al suo celebre mantra 'when it's done' e, pertanto, anche solo ipotizzare una data di uscita risulta assai rischioso. Lo stato di avanzamento dei lavori mostrato sembra comunque rassicurare su un ulteriore periodo di gestazione che quantomeno non buchi il 2015 ma, con id Software, il rinvio può sempre essere dietro l'angolo.

VERSO L'INFERNO, DIREZIONE MARTE

Come ogni first look riguardante il nuovo episodio di una grande saga, la software house texana ha puntato ovviamente tutto sulla riproposizione dei propri marchi di fabbrica: il ritorno alle tradizioni in questo caso ha imposto di mostrare non solo un numero impressionante di nemici su schermo, ma anche la ricomparsa di nemesi storiche come gli Hell Knight. Insieme ad eserciti di demoni minori, le iconiche mostruosità (ora, come mostrato parzialmente dal trailer losangelino, di natura molto più 'biomeccanica' che in passato), hanno infatti acceso le sezioni di gioco mostrate con il consueto dinamismo (e caos) tipico della serie. Lo stesso Executive Producer Marty Stratton ha infatti rassicurato i presenti sul fatto che, in questo nuovo capitolo, faranno il loro ritorno tanto la velocissima azione di gioco quanto la filosofia 'corri e spara' che hanno caratterizzato i primi episodi, mentre rimarrà assente uno dei capisaldi degli fps moderni come la salute ricaricabile.
La ricomparsa e la rivisitazione di gameplay e nemici leggendari confermano la volontà di id Software di strutturare questo nuovo episodio come un reboot dell'intera saga piuttosto che un quarto capitolo principale: l'elemento che testimonia in modo ancora più evidente questa scelta è apprezzabile nel titolo stesso di questo nuovo episodio, che non conterrà nessun tipo di numerazione ufficiale ma aprirà una nuova era per il franchise utilizzando un semplice 'Doom'.

In tema di ritorni, anche il setting ritroverà i tanto cari territori e interni marziani che da sempre sono uno dei punti fissi della produzione, mentre totalmente nuovo sarà il motore di gioco che muoverà il tutto: id ha infatti scelto di rinfrescare il tutto tramite l'utilizzo del nuovissimo id Tech 6, che dovrebbe andare a risolvere tutte le magagne tecniche via via venute alla luce con l'ultimo capitolo della serie, sfruttando in modo finalmente degno l'hardware di PS4 e Xbox One (piattaforme di riferimento del gioco insieme, ovviamente, al consueto PC).
Un ritorno alla tradizione, quindi, che non si chiude però all'introduzione di novità significative: un nuovo e più potente comparto tecnico, infatti, significherà anche più verticalità all'interno delle aree di gioco come dimostrato dalla presenza di jetpack e doppi salti, opportunamente da sfruttare per navigare al meglio tra i dislivelli, le aperture e le enormi casse che ci permetteranno di esplorare le mappe in tutta la loro altezza. A strizzare l'occhio ad elementi di gioco più 'moderni' troviamo anche l'inserimento di una nuova feature simile alla classica fatality della serie Mortal Kombat: dopo aver danneggiato nella giusta misura un avversario potremo infatti avvicinarci ad esso e, tramite la pressione repentina di una serie di tasti in vero e proprio stile combo, dare vita a squartamenti e uccisioni di una ferocia inaudita. Come riportato dai presenti tutto ciò dovrebbe tradursi in una feature tutt'altro che accessoria o inserita solamente per aumentare il già alto livello di gore, ma dovrebbe aprire a nuove possibilità di utilizzo dei resti di avversari a nostra disposizione. Vista la segnalazione di qualche ripetizione di troppo nelle uccisioni 'corpo-a-corpo' all'interno del footage mostrato, resta da valutare la ripetitività che una tale aggiunta potrebbe portare al gameplay complessivo, anche se l'eccitazione generale, almeno inizialmente, ne trarrà sicuramente beneficio.
Probabilmente guardando al successo del recente reboot di un'altra storica serie che ha mosso i primi passi grazie ad id come Wolfenstein, anche in Doom ritroveremo un arsenale che comprenderà armi dalle dimensioni tra lo spropositato e l'imbarazzante, caratterizzate ovviamente da una potenza devastante e da un design estremamente ricco di componenti e materiale tecnologico.

DOOM In attesa che id Software renda pubblico il materiale mostrato a porte chiuse al Quakecon 2014, gli indizi che trapelano sul nuovo capitolo di Doom delineano un titolo a metà strada tra la ricerca di innovazione e l'attaccamento alla tradizione: se a livello di design il team sembra quindi aver deciso di non abbandonare nessuno dei suoi capisaldi, notevoli saranno le novità che ci aspetteranno tanto in campo tecnologico quanto in termini di gameplay. Visti i risultati raggiunti con il nuovo corso intrapreso da Wolfenstein c'è da sperare, quantomeno a livello scaramantico, che un'altra saga leggendaria e che ha aiutato a plasmare il genere oggi più diffuso nell'industria riesca ad adattare la propria struttura alle richieste dei giocatori attuali; se per questo basterà un mix di fatality e distruzione di massa ad altissima velocità, rimane tutto da vedere. Nell'attesa, una spolveratina al vostro BFG 9000 di fiducia non può che far bene.