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Anteprima DOTA 2

Torna il moba più famoso, questa volta targato Valve!

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Lo scorso anno Valve ha ufficialmente annunciato il seguito dell'acclamato Defence of the Ancients, basato sul suo motore grafico Source. A dare man forte alla casa produttrice è proprio lo stesso creatore di DotA, noto al pubblico come IceFrog. "Eravamo grandi fan del primo DotA, così nel 2005 abbiamo scritto una mail ad IceFrog chiedendogli quali aspetti avrebbe voluto migliorare del gioco e se volesse fare un salto qui da noi per parlarne" confessa Gabe Newell, cofondatore di Valve. L'intenzione della compagnia sembra proprio quella di riproporre il gioco sotto una nuova veste grafica, lasciando invariate la maggior parte delle meccaniche.

Tutto iniziò così

Nato come mod di Warcraft 3 il primo DotA ha avuto un enorme un successo consacrando di fatto un neonato genere videoludico: il MOBA (Massive Online Battle Arena), un mix unico tra uno strategico ed un gioco di ruolo. Fortemente legato alle meccaniche dello strategico Blizzard, Defense of the Ancients mette a confronto 2 squadre che controllano solo un eroe per giocatore, lasciando la gestione della base e delle truppe -note come creeps- alla cpu. L'obbiettivo è distruggere le strutture avversarie e per fare ciò i giocatori sono costretti ad aumentare di livello velocemente per avere la meglio sugli oppositori.
Ad ogni nuova partita si scelgono i propri eroi cercando di formare un team bilanciato. Si parte sempre da zero e spesso la prima fase della partita consiste nel cercare di ottenere più punti esperienza e oro possibili per sbloccare le diverse abilità del personaggio e comprare nuovi oggetti. A ciascun passaggio di livello è possibile scegliere se ottenere ulteriori abilità oppure migliorare quelle che già si possiedono. Esiste anche un negozio dove si possono comprare diversi oggetti quali armature, pergamene, pozioni e via dicendo per poi equipaggiarli all'occorrenza nelle fasi più concitate. Come anticipato la cpu gestisce i personaggi secondari -i soldati- che ogni 2 minuti partono dalla base con lo scopo di colpire le strutture avversarie. L'obbiettivo finale che segna la fine della partita è la distruzione del core nemico e per fare ciò bisogna prima distruggere tutte le torri sparse per la mappa, altrimenti l'edificio finale risulterà invulnerabile.

Newell assume il ranocchio

Erik Johnson, senior manager del titolo, si è recentemente espresso in merito ai personaggi che troveremo in questo secondo capitolo: "il gioco inizialmente conterrà gli stessi eroi del primo DotA -circa 105- mantenendo le medesime caratteristiche. Col tempo ne introdurremo degli altri insieme a nuovi elementi di gameplay". DotA 2, come il suo predecessore, racchiuderà quindi il parco eroi in tre principali categorie, distinte per le caratteristica principale di ogni personaggio:

 Forza:
fanno parte di questa categoria tutti gli eroi che hanno un elevato numero di punti vita e che in base alle loro abilità possono bloccare o stordire i nemici: il loro danno spesso è limitato al corpo a corpo. Tra questi troviamo il Dragon Knight, eroe capace di trasformarsi in tre draghi differenti in base al livello, o l'ammiraglio Kunka con la particolare abilità "mark on the spot" capace di impedire la fuga al nemico teletrasportandolo indietro e la sua "ghost ship" che permette di scagliare una nave fantasma sulla testa dei nemici.

Agilità: 
consiste in una vasta scelta tra arcieri ed assassini che possono avere un danno elevato sia a distanza che nel corpo a corpo, ma con un numero esiguo di punti vita che viene controbilanciato da un'elevata velocità e diverse capacità di fuga. Citiamo lo Sniper, un nano armato di archibugio con diverse abilità di stordimento e letali dalla distanza, ed il Rikimaru, una creatura assassina specializzata nel corpo a corpo in grado di lanciare cortine fumogene.

Intelligenza:

comprende tutte le classi magiche, quindi dotate di grande disponibilità di mana, pochi punti vita e della possibilità di colpire principalmente dalla distanza contando su diverse abilità di supporto -ad esempio curare i propri alleati- o di attacco. Ne fanno parte Rylai, una maga del ghiaccio capace di congelare gli avversari e scatenare temepeste su di essi, e il Necrolyte, che può lanciare sino a 4 dardi magici contemporaneamente sui nemici ed ottenere mana direttamente dalle uccisioni

Il punto di forza di DotA 2 sta proprio in questa grande varietà di scelta grazie alla quale i giocatori potranno sviluppare strategie diverse per ogni eroe. L'intenzione di Valve è chiara: lasciare le meccaniche invariate per concentrarsi su altri aspetti che hanno influito negativamente sulla giocabilità del primo capitolo. Infatti è nel netcode, nell'interfaccia utente e nel match-making che gli sviluppatori stanno concentrando i loro sforzi al fine di apportare sostanziali migliorie.

IL MIO REGNO PER una SKILL !

Forse il più grande difetto del primo DotA è stato quello di avere una curva di apprendimento troppo ripida a causa della quale i nuovi giocatori spesso venivano letteralmente calpestati da quelli più esperti. Data la natura online dei moba, i programmatori le stanno provando tutte per rendere il gioco accessibile ad un numero sempre più vasto di giocatori cercando di introdurre graduatorie e classifiche in modo da poter far gareggiare giocatori dello stesso livello tra loro. Ma sappiamo bene che gli amanti del "vincere facile" spesso sanno fare carte false per poter disputare un match contro i più inesperti. Johnson, essendo un fan del primo capitolo, conosce molto bene questo problema: "Uno degli esperimenti che stiamo conducendo è quello di programmare un sistema chiamato coaching. Questo prevede che un giocatore anziano insegni al nuovo arrivato come migliorare il proprio gioco". Tuttavia, ancora non conosciamo i dettagli di questo innovativo sistema e siamo curiosi di sapere in che modo invoglierà i giocatori più anziani a spendere il loro tempo per fare da balia ai pivelli. Oltre a questo non verranno di certo a mancare un tutorial ed un' interfaccia utente semplificata ed intuitiva il più possibile. Specialmente quest'ultima è stata la principale preoccupazione dei tester che hanno cercato di indirizzare gli sviluppatori al fine di migliorarla al massimo con lo scopo di renderla accessibile sin da subito anche ai neofiti del genere. Per quanto riguarda il giocatore singolo, come vuole la tradizione moba, non è prevista alcuna campagna, ma solo una modalità per allenarsi contro la cpu prima di affrontare gli scontri con giocatori in carne ed ossa.
Tornando al multigiocatore sono state introdotte altre interessanti funzionalità minori, come la possibilità di mettere in pausa durante una partita online: ogni giocatore avrà la possibilità di mettere in pausa il gioco sino ad un massimo di tre volte. Sebbene questa funzione sia ancora in fase di testing e non sappiamo se effettivamente sarà implementata il giorno del lancio, pensiamo già che sia un'ottima introduzione che tutti sicuramente apprezzeranno.

In definitiva l'unica grande novità visibile per ora è il motore Source. Già dai filmati in rete possiamo osservare come gli sviluppatori si siano sforzati di riprodurre lo stesso stile cartonesco di Warcraft 3. Siamo rimasti piacevolmente colpiti nel vedere l'adattamento di un motore grafico dedicato agli sparatutto in prima persona a quello di un moba e non a caso Gabe Newell in persona ha dichiarato che "E' stato possibile solo grazie al lavoro svolto nello sviluppo di Alien Swarm" e oseremmo aggiungere anche grazie allo stile tratto da Team Fortress 2. Purtroppo, non abbiamo altre informazioni in merito e dobbiamo rimandare una descrizione più approfondita del comparto tecnico al futuro hands on.

GIA’ E-SPORT PRIMA PRIMA DEL LANCIO

Defence of the Ancients, già dopo qualche anno di sviluppo amatoriale, è diventato un e-sport di fama internazionale. Valve , in occasione dell'annuncio alla Gamescom, ha invitato i 15 team più forti al mondo per disputare il primo torneo in assoluto di DotA2 mettendo in palio un milione di dollari. E' palese quindi come gli sviluppattori stiano puntando enormemente su DotA2 come il moba per eccellenza nel concorrere direttamente con gli altri titoli disponibili gratutitamente in rete. Ci riferiamo ovviamente a Heroes of Newerth e League of Legends, senza contare il fatto che mamma Valve dovrà presto confrontarsi con l'annunciato Blizzard DotA, disponibile a costo zero per tutti, dato che funzionerà anche con la versione demo di Starcraft 2.
Non sappiamo ancora se DotA2 sarà disponibile gratuitamente o se introdurrà un sistema di microtransazioni. Il buon Newell ha semplicemente detto che devono "ancora decidere una strategia commerciale per DotA2, la nostra priorità ora è che i contenuti del prodotto siano d'eccellenza. Il grande vantaggio di Valve sta proprio nel fatto che si tratta di una compagnia indipendente: non dobbiamo prendere ordini da qualcuno o avere la paura di un ultimatum da parte del publisher". DotA 2 al momento ha da poco avviato una fase di closed beta e a seguire ci sarà una fase aperta al pubblico fino al suo debutto ufficiale sul mercato, previsto per un periodo indefinito del 2012.

DOTA 2 DotA 2 sembra avere tutte le carte in tavola per diventare il nuovo punto di riferimento del genere moba. Valve sta puntando sia sul pubblico vecchio, che ha amato le meccaniche ed il vasto parco eroi del primo capitolo, sia sulle nuove leve, grazie all’introduzione di un rivoluzionario tutorial online chiamato coach system. Altro fatto, non poco importante, è che gli stessi sviluppatori sono appassionati del primo DotA e di per sè la sola presenza del creatore nel team di sviluppo potrebbe rivelarsi il vero asso nella manica della casa di Steam. Tuttavia, diversi concorrenti agguerriti già si contendono da tempo questa fetta del mercato ed anche in vista dell’annunciato Blizzard DotA ci chiediamo: la scelta di non apportare rivoluzioni sostanziali a livello di gameplay risulterà una scelta vincente? Ovviamente, al momento non sappiamo dare una risposta e solo il tempo saprà dircelo, ma la voglia di giocarci è già alle stelle!

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