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Anteprima Dragon Age 2

Dragon Age mostra per la prima volta il suo gameplay alla GamesCom 2010

anteprima Dragon Age 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Dragon Age: Origins è stato uno dei titoli più discussi dello scorso anno; uscito su PC e Console in due versioni molto diverse fra loro, ha diviso gli animi della comunità videoludica. Da una parte è stato salutato come l’erede spirituale di Baldur’s Gate e l’araldo degli RPG occidentali, altri invece hanno criticato una realizzazione tecnica, almeno su console, abbastanza sottotono e alcune scelte riguardanti il sistema di controllo che non hanno soddisfatto appieno alcuni giocatori di vecchia data. Con Dragon Age 2, BioWare vuole fare un salto di qualità decisivo: dopo aver ascoltato tutti i commenti arrivati dalla fanbase, i padri di Mass Effect ci hanno mostrato, per la prima volta, una demo giocata della loro nuova avventura. Durante la presentazione a porte chiuse presso lo stand di EA abbiamo infatti dato il primo sguardo a quello che sarà il gameplay del gioco, sia in versione console che PC.

Il mondo è in subbuglio. I Custodi Grigi sono ormai stati sconfitti e la Prole Oscura sta riprendendo il sopravvento in tutto il mondo. Come se non bastasse il regno di Ferelden è ormai in preda all’anarchia e nessuno sa come fermare l’avanzata delle forze del male. Abbandonando il sistema aperto del primo titolo, che permetteva di scegliere classe, sesso e razza del nostro alter ego, in Dragon Age 2 interpreteremo per forza un essere umano (maschio o femmina) di nome Hawke, che, all’inizio del gioco, sarà poco più di un semplice mendicante ma, con il proseguo della trama assurgerà a Campione e salvatore del mondo libero. Rimane, proprio come accade in Mass Effect la possibilità di modificare le caratteristiche fisiche del nostro eroe/eroina, così come le sue caratteristiche principali: forza, abilità magica, carisma, e via dicendo, il tutto ovviamente per esaltare al massimo i tratti distintivi della classe che andremo a interpretare. Per ora gli sviluppatori non hanno voluto approfondire il discorso, rimandandolo a quando la data d’uscita sarà più prossima (si parla dell’11 Marzo 2011), per cui tutta la prova è stata condotta con il personaggio “base”, un guerriero umano maschio di circa trent’anni. Il producer ha voluto guidarci attraverso una sezione di gioco che si situa a dieci ore dall’inizio della vicenda, giocandola prima su console, poi su PC per mostrare le differenze di gameplay (ma anche di gestione del party e delle abilità da sviluppare) che caratterizzano le due versioni. Una delle idee più interessanti alla base di Dragon Age 2 è la narrazione non lineare che caratterizzerà tutta la vicenda di gioco. L’intera storia infatti, altro non è che un enorme flashback raccontato da vari personaggi a un’avvenente “Cacciatrice” desiderosa di scoprire dove si sia nascosto il mitico Campione che dieci anni prima aveva sconfitto la Prole Oscura. Il problema però è che, come già ci insegnavano Calvino e Pennac, la storia può cambiare in base agli occhiali che si mettono, per cui ci capiterà di rigiocare due o più volte la stessa sezione con varie alterazioni in base alla memoria, o alla fantasia, dei personaggi che via via la Cacciatrice interpellerà.
Il playtest si apre con il nostro eroe vestito di un’armatura scintillante, seguito da una maga (che poi scopriremo essere sua sorella) entrambi sicuri di se e pronti ai pericoli che li attendono. Appena imboccato un sentiero di montagna nelle terre selvagge veniamo attaccati da alcuni Orchi e possiamo finalmente vedere all’opera il sistema di combattimento, che, su Xbox 360, si mostra molto più reattivo rispetto al primo episodio, quasi con meccaniche da Hack ‘n Slash; i movimenti di entrambi i personaggi sono fluidi e i combattimenti risultano spettacolari e adrenalinici. Come nel gioco precedente abbiamo la possibilità di mettere in pausa il gioco per osservare il party e decidere il modo con cui impostare gli attacchi. Possiamo anche "switchare" da un eroe all’altro per prendere in mano direttamente le situazioni più spinose, ovviamente con tutte le variazioni del caso in tema di strategia. Dopo aver respinto un paio di orde assassine vediamo avvicinarci un enorme Arcidemone, ben al di la delle nostre forze, come se non bastasse, circondato da una legione di Orchi pronti a farci la pelle. In questo esatto istante un gigantesco drago plana da dietro una montagna e stermina senza troppi problemi i nostri nemici e si volta, minaccioso, verso di noi. A questo punto la narrazione si interrompe e scopriamo che l’intera vicenda era il frutto della fantasia di un Nano che aveva conosciuto il Campione molti anni prima e la Cacciatrice, dopo uno scambio di battute abbastanza aspro, si trova costretta a farsi raccontare tutta la storia da capo, questa volta senza fantasie in mezzo. A questo punto gli sviluppatori hanno preso in mano la versione PC e, dopo aver mostrato i nuovi alberi delle skill (che premiano più il potenziamento dei poteri già appresi più che l’occupazione di tutti gli slot disponibili con decine di incantesimi che magari non useremo mai), finalmente possiamo scoprire com’è andata la vicenda nella realtà. Hawke e sua sorella, prima di tutto, non erano soli, ma al loro seguito c’erano anche un cavaliere templare e sua moglie, la madre del protagonista e il suo fratello minore. Le armature scintillanti sono sparite e, al loro posto, troviamo cenci e armi decisamente sottodimensionate, il gruppo è stanco e sta camminando da molti giorni nelle Terre Selvagge, senza cibo né acqua, alla totale mercé della Prole Oscura. Dopo aver resistito con difficoltà enormi al primo attacco, notiamo immediatamente che il combat system è totalmente diverso rispetto alla versione console. Le meccaniche fanno infatti ampio uso del mouse, con una logica punta e clicca in tutto e per tutto simile a quella che caratterizzava i grandi GDR d’antan. La differenza più importante rispetto alla versione console, tuttavia è la possibilità, con il gioco in pausa di muoversi liberamente sulla mappa, per controllare la posizione dei nemici e strutturare la strategia migliore. In questo senso il gioco è molto meno votato all’azione, l’uso del mouse costringe a un gameplay più ragionato, dove un corretto posizionamento del party può influire sull’andamento dell’intera battaglia.

Tecnicamente Dragon Age 2 supera di parecchie leghe il suo predecessore, laddove nel primo capitolo la versione console soffriva di un comparto grafico non proprio ottimizzato al massimo, già da questa early build notiamo come l’engine sia sfruttato al massimo, con volti animati alla perfezione, ottima modellazione poligonale e scenografie evocative al massimo. Montagne, draghi che volano all’orizzonte, le terre selvagge intorno a noi sparse a perdita d’occhio in quello che una volta era il regno di Ferelden. Speriamo di sapere qualcosa di più sul gioco nei prossimi mesi, nel frattempo rimanete sintonizzati su Everyeye per leggere il nostro hands on.

Dragon Age 2 Dragon Age 2 entra nella nostra wishlist e lo fa dimostrando di aver compreso gli errori del gioco originale, con una struttura leggermente diversa pensata su misura per le due piattaforma su cui uscirà. L’appuntamento con Dragon Age 2 è fissato per il prossimo 11 Marzo. Rimanete sintonizzati.