Q&A Gamescom 2017 Oggi alle ore 17:00

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Anteprima Dragon Age: Origins - Awakening

Il mondo di Dragon Age si espande

anteprima Dragon Age: Origins - Awakening
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Uscito lo scorso tre Novembre su PC, Xbox 360 e Playstation 3, Dragon Age: Origins è diventato immediatamente un gioco molto controverso, lanciato da Bioware come "il sequel spirituale di Baldur's Gate" su computer rappresenta la massima incarnazione degli RPG occidentali di stampo fantasy, mentre su console il dibattito è più che mai aperto. Qualcuno, tra cui chi scrive, non ha apprezzato il diverso layout dei comandi in fase di combattimento e l'aspetto grafico davvero sottotono, nonché una trama che pesca a piene mani dagli stereotipi più classici della letteratura di genere da Tolkien in poi; altri, al contrario hanno festeggiato l'arrivo anche su console dei classici RPG Bioware, esaltandone la trama aperta, con molti inizi (cinque per ciascuna razza giocabile) e altrettanti finali. La verità è che Dragon Age: Origins, per diretta ammissione dei suoi creatori nasce ed è pensato per la fruizione su PC, le console non erano nei piani originali di sviluppo e, seppur a denti stretti, dobbiamo ammettere che s'è visto. Soprattutto dopo l'uscita di Mass Effect 2 che, per Bioware, rappresenta l'esatto clone speculare di Dragon Age. Tanto il primo è moderno, dinamico e proiettato verso il futuro, tanto il secondo si porta dietro tradizioni e classicismo. I fantasmi di Baldur's Gate e Neverwinter Nights sono destinati a infestare per sempre l'Era dei Draghi. E in Bioware lo sanno fin troppo bene.

Progettato fin dall'inizio per ospitare una saga dalle proporzioni (o sarebbe meglio dire dalle ambizioni?) epiche, Dragon Age ha già ricevuto una buona dose di DLC che espandono il mondo di gioco aggiungendo nuovi personaggi, armi, subquest e ambientazioni. Stando alle dichiarazioni di EA, publisher del gioco e proprietaria di Bioware, il solo mercato dei downloadable contenent ha già fatturato un giro d'affari da un milione di dollari. Non stupisce dunque che il gioco stia per ricevere una nuova espansione, stavolta disponibile anche nei negozi (pur richiedendo comunque il gioco originale per poter essere utilizzata), dal titolo Dragon Age: Origins - Awakening, disponibile dal prossimo sedici Marzo.

Molti mesi sono passati da quando abbiamo sconfitto l'Arcidemone ma la genia oscura non sembra essere tornata nel sottosuolo, anzi, gli attacchi dei mostri si fanno sempre più frequenti e strane voci percorrono le strade del regno, a quanto pare i sono stati visti alcuni demoni in grado di parlare e comunicare con gli esseri umani. Come se non bastasse un nuovo nemico, noto solo come l'Architetto, sembra nascondersi dietro alla rinnovata forza delle Armate Oscure e i Custodi Grigi sono costretti a difendersi nelle poche roccaforti rimaste, cercando al tempo stesso di scoprire i piani delle forze del male. L'intera espansione è ambientata in una nuova regione, Amaranthine, e potremo decidere se importare il nostro vecchio personaggio da Dragon Age o se cominciare con un nuovo protagonista, Warden da Orlais, con la possibilità di scegliere anche origini totalmente rinnovate. Oltre alle solite armi e subquest, in Awakening faremo la conoscenza di alcuni comprimari, tra cui un mago umano di nome Anders (l'unico rivelato finora), e il level cap è stato alzato, in modo tale da poter continuare la progressione dell'esperienza.

A proposito di questa espansione Ray Muzyka, fondatore e presidente di Bioware ha detto "Awakening è la dimostrazione della nostra volontà di produrre nuovi contenuti narrativi che arricchiscano l'epica dark - fantasy di Dragon Age che i nostri fan hanno imparato a conoscere ed amare. La community internazionale di Dragon Age sarà eccitata nello scoprire le reali intenzioni dei demoni, scoprendo perché continuano a infestare il mondo nonostante la sconfitta dell'Arcidemone".Tecnicamente Awakening non mostra grandi passi avanti rispetto al gioco originale, il motore grafico è rimasto esattamente identico, così come lo score sonoro, sempre affidato alle ottime mani di Inon Zur, speriamo solo che alcuni bug che affliggevano la versione console, come il frame rate incostante e qualche compenetrazione poligonale di troppo, siano stati se non risolti, quantomeno limati. Appuntamento al 16 Marzo dunque, quando potremo tornare nel mondo fantasy più devastato e amato di Bioware, fra Custodi Grigi, Draghi, Mostri e una guerra che sembra non voler finire mai.

Dragon Age: Origins - Awakening Awakening è la più corposa espansione proposta sinora per Dragon Age. Una regione completamente inesplorata, nuovi personaggi, il level cap alzato e la possibilità di scoprire cosa si nasconde dietro alla rinascita dei demoni saranno un incentivo sufficiente per convincere tutti gli appassionati a tornare a calcare le terre dei Draghi. Tutti gli altri faranno bene a testare approfonditamente il gioco originale, dato che Dragon Age, per quanto sia uno dei titoli più interessanti dello scorso anno, può riservare sorprese non proprio piacevoli, soprattutto per chi s’aspetta Mass Effect in versione medievale.

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