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TGS 2014

Anteprima Dragon Quest: Heroes

Al Tokyo Game Show fa capolino l'incontro tra Dragon Quest e Dinasty Warriors

anteprima Dragon Quest: Heroes
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Bentornato Yuji Horii! Bentornato Dragon Quest! Il tributo dedicato alla saga di giochi di ruolo più importante del Giappone intero nelle battute conclusive della conferenza Sony pre-TGS (quella del 1 Settembre) è stato un misto di fiducia e disperazione. Fiducia perchè il JRPG ha volumi di vendita impressionanti, ogni uscita di peso è un evento di rilevanza nazionale, muove le masse all'acquisto del gioco ed ovviamente della console dedicata. Disperazione perchè Sony si era fatta scippare il franchise da Nintendo, prima su DS e poi su Wii, cavalcando il mantra di Enix secondo cui Dragon Quest va dove c'è la maggior base installata. Prima che la casa di Mario complichi inesorabilmente la situazione, Sony ha fatto carte false pur di far tornare Slime e Golem su di una propria console.
Poco importa che il titolo annunciato, Dragon Quest Heroes, e diretto a Playstation 4 sia uno spin off, realizzato in collaborazione con Omega Force e quindi rientrante di diritto nella categoria dei Musou: basta questo e si spera buone vendite, per riportare Sony nella corsa per ospitare su una propria console Dragon Quest XI, titolo principale il cui sviluppo è ancora ad uno stadio preliminare.
Al di là delle manovre dietro le quinte, Dragon Quest Heroes merita una propria dignità videoludica, essendo il primo videogioco originale di Omega Force diretto ad una console next-gen, mentre il gameplay lascia ben sperare dopo la discreta prova di Hyrule Warriors su Wii U.

Ritorna la fanfara

Dragon Quest Heroes è ospitato nel solito continente dalla forma stramba tipico della serie: a questo giro sono due isole quasi simmetriche che si guardano in faccia, sebbene la loro morfologia sia alquanto diversa e spazi dalla pianure ai deserti, passando per impervie foreste. Il luogo più importante, però, resta il castello di Elsarze, un luogo ameno dove al centro svetta un gigantesco albero, la cui importanza avrà un ruolo centrale all'interno della trama.
L'equilibrio ovviamente si spezza quando orde di mostri cominciano ad apparire qua e là, incutendo timore agli abitanti del continente. E' a questo punto che sulla scena irrompono gli eroi della nostra storia: Acht, il protagonista maschile comandante delle guardie reali di Elsarze, Mehr, la protagonista femminile (in Giappone vige la par condicio), ed infine Dirk, anziano re del continente, anziano ma rispettato dei sudditi, desidera scontrarsi in prima linea contro i temibili mostri che infestano le sue terre.
A supporto del trio vi è Julietta, la capetta del centro di ricerche magiche, la quale offrirà al giocatore nuove armi, magie e pozioni, oltre che occasionalmente scendere lei stessa in combattimento. I personaggi giocabili non si esauriscono certo qua e come da tradizione dei Dinasty Warriors il giocatore potrà sbloccare innumerevoli personaggi ed utilizzarli in combattimento: questi proverranno dai precedenti episodi della serie, come il mercante Terry da Dragon Quest VI e la principessa Alena da Dragon Quest IV.

Dragon Quest Musou

Nonostante tutte le cerimonie ed i tributi di Sony, Dragon Quest Heroes si è presentato all'appuntamento del Tokyo Game Show in maniera abbastanza sottotono. Non era, infatti, presente alcuna demo giocabile, ma solamente un ciclo di presentazioni che hanno dimostrato uno stato di avanzamento dei lavori non troppo elevato, un rischio data l'uscita nipponica prevista per l'inizio 2015. All'interno di un'arena circolare dalle ridotte dimensioni, alcuni sviluppatori di Omega Force hanno prima affrontato un drago dalla verde corazza, sensibile sopratutto sulla coda e sulla faccia: rivolgersi verso queste due parti del corpo può essere una buona strategia, piuttosto che percuotere senza esito positivo la cassa toracica del lucertolone. Le consistenti dimensioni del boss ci consentono di apprezzare la funzione Salto, elemento che Omega Force sta con calma introducendo nelle sue produzioni: Acht può quindi spiccare balzi verso l'alto e colpire punti altrimenti irraggiungibili, ma nell'ecosistema attuale del Musou tale funzionalità non sembra essere stata esplorata a dovere, specie in comparazione con action più tecnici come Monster Hunter, il cui quarto episodio è stato modellato attorno a questa possibilità.

Anche se il combattimento con il drago assorbirà tutte le vostre energie, il campo di battaglia attorno pullula di nemici più ordinari, prelevati dalla carne da grinding degli incontri casuali tipici della serie Enix. Ritroviamo così volti familiari e talvolta iconici del franchise Dragon Quest come gli Slime ed i Golem, oppure i Dracky ed i Cruelcumber.
Ispirato all'atmosfera fantasy di Hyrule Warriors, anche Dragon Quest Heroes consente ai giocatori di trafficare un poco con la magia. Una barra di colore blu si ricarica a suon di combo e permette di eseguire alcuni attacchi magici: premendo il tasto cerchio i nemici più prossimi ad Acht saranno colpiti da una scarica di fulmini, premendo quadrato ecco arrivare un tornado che inghiotte le creature dinnanzi all'eroe ed infine con triangolo si manifesta un attacco congelante.
Infine, il contatore viola del Tension Mode consente una volta raggiunto il 100% di entrare nello stato di Super High Tension, beneficiando di una velocità maggiore e di mosse speciali definibili in nessun altro modo se non devastanti: il Gigaslash senza troppi complimenti vaporizza tutti nemici sullo schermo, i quali cadranno faccia al suolo all'unisono.

Dragon Quest Heroes: L'Albero del Mondo e Le Radici del Male Dopo quasi 10 anni di assenza, la vendutissima saga di Dragon Quest ritorna su piattaforme Sony. Lo fa con lo spin off Dragon Quest Heroes, in collaborazione con Omega Force: la software house di Dinasty Warriors ha preso l'essenza di Dragon Quest e l'ha declinata secondo i canoni action dei Dinasty Warriors. Il risultato sembra avere qualche spunto interessante (a patto di non aspettarsi un gioco di ruolo), ma lo sviluppo è ad uno stadio non troppo avanzato e certe feature come il salto non paiono sfruttate a dovere. Il titolo uscirà a inizio 2015 su Playstation 4 e Playstation 3: Sony conta di espandere la base installata della propria nuova console casalinga, lavorando a stretto contatto con gli sviluppatori per avere un frame rate a 60 fps ed un autentico salto generazionale a livello di resa grafica.

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