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Proviamo il nuovo gioco degli autori di Castle Crashers!

Anteprima Dreams

Alla Games Week di Parigi abbiamo avuto modo di incontrare i ragazzi di Media Molecule e scoprire qualche dettaglio sul loro nuovo progetto, tutto dedicato all'etereo mondo dei sogni.

anteprima Dreams
Articolo a cura di
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  • PS4
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Durante il nostro recente incontro presso la Games Week di Parigi, i ragazzi di Media Molecule si sono presi qualche minuto per raccontarci i retroscena relativi alla nascita dell'idea dietro a Dreams, il loro nuovo progetto ancora una volta sviluppato in esclusiva per Playstation. L'annuncio originale del gioco risale al Playstation Meeting del 2013, lo stesso in cui PS4 fu finalmente presentata al pubblico, ma una demo molto più approfondita l'abbiamo vista durante la conferenza dell'ultima E3 di Los Angeles. A Parigi, il team di sviluppo inglese ci ha concesso uno sguardo più approfondito sulla misteriosa produzione, cominciando proprio dall'idea alla base, nata a quanto pare durante la lavorazione di Tearaway. In quest'ultimo infatti, i concetti di "creazione" e di "gioco" si alternano e si fondono al punto che diventa impossibile capire quale sia il predominante. Proprio da qui sono partiti gli sviluppatori, cercando di immaginare un contesto nel quale queste due attività potessero trovare una perfetta dimensione d'appartenenza.

Sostanza di sogno

Dreams potrebbe essere rapidamente descritto come un "editor di sogni". Imaginate un editor simile a quello di Little Big Planet, ampliatelo notevolmente quanto a possibilità di creazione e trasferite tutto in un contesto onirico, dove i legami con la realtà si sfaldano e l'immaginazione può galoppare senza limiti. Alla domanda "ma qual è, davvero, lo scopo di questo gioco?", timidamente sollevata da un collega della stampa internazionale, i ragazzi di Media Molecule non hanno esitato a replicare: "Divertirsi. Creare. Immaginare." Potrebbe apparire come una risposta evasiva, ma in fondo Dreams permette di realizzare "sogni animati" notevolmente complessi, e di condividere le proprie creazioni con il resto della community, che potrà viverli, giocare con essi, magari anche modificarne gli elementi fondanti e proporre a sua volta qualcosa di nuovo. Senza vedere un menu, una presentazione introduttiva, senza nemmeno sapere come si verrà introdotti alle prime fasi di gioco, è difficile in effetti capire dove voglia arrivare l'esperienza proposta dalla produzione, e la domanda posta in partenza non appare certo fuori luogo. E' chiaro che Media Molecule ha scelto di svelare il suo Dreams un poco per volta, probabilmente conscia della assoluta particolarità del progetto. La presentazione alla quale abbiamo assistito durante la Games Week parigina si è concentrata soprattutto sulle potenzialità dell'editor tridimensionale, che ci hanno positivamente impressionato. Utilizzando due Move in contemporanea (ma ci è stato assicurato che anche il semplice Dualshock potrà essere utilizzato come sistema di controllo, sebbene con meno naturalezza) gli sviluppatori hanno modellato di fronte ai nostri occhi la testa di un orsetto, partendo da semplici forme geometriche e successivamente modificandole in vari modi. Il più impressionante è senza dubbio la "scultura", che permette di utilizzare punte e spigoli per deformare il materiale di partenza, creando rientranze che reagiscono in tempo reale alle sollecitazioni. Una volta sgrezzata la forma di base si procede all'applicazione delle texture e dei dettagli, e, anche in questo campo, tutto è possibile. In breve, la parte superiore della testa del piccolo orso è stata trasformata in un piccolo giardino, ricoperta d'erba e piccoli alberi. Al lancio, Dreams offrirà sia la possibilità di creare oggetti e personaggi da zero tramite l'editor, sia una vasta libreria di predefiniti, che naturalmente andrà ad allargarsi con le creazioni della community (le quali potranno essere cercate non solo per categoria, ma anche per autore), così da permettere un rapido accesso anche a coloro non troppo abili con l'editor. Quest'ultimo, in effetti, ci è apparso al momento piuttosto complesso da utilizzare, anche se fino ad una prova diretta possiamo limitarci ad impressioni tutt'altro che concrete. Ben più intuitiva è invece la meccanica legata alle animazioni: selezionato l'oggetto da animare, sarà possibile premere un apposito tasto "Record", muoverlo nello scenario, arrestare la registrazione e successivamente riprodurre il movimento in loop. Si tratta di una soluzione semplice eppure ricca di possibilità, dato che diverse animazioni potranno essere concatenate, così da proporre movimenti complessi. Naturalmente, l'editor è stato studiato per semplificare sino all'osso il lavoro di un vero animatore, e presenta dunque set di movenze predefinite per gli oggetti più complessi e per i personaggi. Ad esempio, muovendo una creatura nello scenario questa camminerà in autonomia, così che l'animazione creata dal giocatore si raffini autonomamente durante la registrazione.

Una volta chiuso l'editor approfondito di oggetti e personaggi, i ragazzi di Media Molecule ci hanno dato un'idea di come ci si muoverà all'interno dei sogni. L'Imp, il piccolo personaggio sferico visto durante la conferenza, rappresenterà il nostro avatar nel mondo virtuale, dove potrà muoversi liberamente e interagire afferrando gli oggetti e spostandoli a piacimento, ma non solo. In caso di presenza di un personaggio impostato come "giocabile" dall'autore del sogno in questione, l'Imp potrà letteralmente entrarvi, permettendo al giocatore di controllarlo direttamente. Quanto invece alla possibilità di creare veri e propri spunti di gioco all'interno dei sogni, ancora non ci è stato possibile sapere quali saranno gli effettivi strumenti a disposizione. Per quanto ci è stato possibile intuire, ci sarà probabilmente la possibilità di creare puzzle ambientali, oppure enigmi basati sulla fisica, data la presenza di un modello di simulazione apparentemente piuttosto complesso. In ogni caso, questo cruciale aspetto rimane ancora molto difficile da afferrare, e diventerà probabilmente oggetto delle future presentazioni dedicate al gioco.

Dreams Dreams è al tempo stesso uno dei progetti più eterei e coraggiosi della line up Playstation 4. Decisa ad esplorare il mondo dei sogni, Media Molecule non ha posto freni alla propria immaginazione e a quella dei futuri giocatori, e, forse proprio per questo, al momento la produzione appare difficile da comprendere fino in fondo. Nei panni di semplici "giocatori", potremo esplorare i sogni creati dalla community, e godere delle soluzioni ludiche in essi offerte, probabilmente basate su puzzle ed enigmi ambientali. Ma il vero cuore di Dreams sembra trovarsi nell'editor, uno strumento vastissimo che permette di modellare da zero personaggi, oggetti, ambienti, animazioni e persino musiche. Il tutto al fine di creare esperienze interattive o meno, puramente a scelta dell'autore, e di comunicare qualcosa con i propri "sogni" digitali. Pur nell'ambito di un'esperienza completamente personalizzabile, Dreams riesce a mantenere una sua cifra stilistica ben precisa, e proprio questo al momento affascina e colpisce: con i suoi personaggi sempre legati ad un materiale ben preciso, che ora rimanda al legno scolpito, ora all'argilla tipica della claymation, con i suoi ambienti dalle forme deliranti, il gioco riesce efficacemente a proporre visuali davvero oniriche, fanciullesche eppure inquinate da un qualcosa di stridente e fuori posto, ai confini di una creatività libera da ogni freno inibitore. Dreams è affascinante, eppure terribilmente rischioso: imbrigliare i sogni non è certo mestiere di tutti i giorni, e siamo curiosi di scoprire se Media Molecule riuscirà davvero nell'impresa.

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