Anteprima DriveClub

Driveclub arriva ad ottobre: ecco i nuovi dettagli del progetto Evolution Studios

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  • PS4
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Quando, qualche mese fa, abbiamo intervistato Jamie Brayshaw, Community Manager di Evolution Studios, il suo commento sui motivi del ritardo di Driveclub fu già piuttosto chiaro: “Eravamo soddisfatti dai risultati grafici e contenti del driving system, così come del numero di auto e tracciati. Semplicemente, volevamo che tutto fosse ben integrato con gli aspetti “social”. Ovviamente abbiamo continuato a lavorare anche sugli altri elementi, ma non sono stati quelli a determinare il rinvio della data d'uscita”.
La scorsa settimana, con un post ufficiale sul PlayStation Blog, anche il game director Paul Rustchynsky ha ribadito lo stesso concetto, sostenendo che il grosso dei lavori degli ultimi mesi si è concentrato soprattutto sul “menù dinamico”: un sistema che permette di gestire il proprio profilo (anche da Tablet e Smartphone grazie alla “companion app”), seguire le attività degli amici e della comunità, organizzare competizioni e amministrare il proprio Club. Insomma: un vero e proprio Autolog “due-punto-zero”.
Nell'ottica del team inglese, quindi, il futuro dei racing game ed il successo del proprio prodotto dipende quasi interamente dall'interazione fra utenti e dalla possibilità di condividere la propria esperienza: “Per anni i giochi di guida hanno rappresentato una categoria di prodotti caratterizzati da un estremo individualismo”, insisteva Brayshaw: “titoli che intimidivano larghe fette di utenti, invece di intrigarle. Soprattutto online, non c'è mai stato spazio per gli errori, e la competizione rimaneva interessante solo per una fetta di player ben allenati. Speriamo che in futuro questo scoglio si possa appianare, e crediamo davvero che possa essere grazie alle interazioni social”.
Considerando che la nuova data d'uscita è fissata per l'8 Ottobre, questi undici mesi di ritardo sarebbero allora stati dedicati alla creazione di uno strumento che permetta di strutturare una solida rete di giocatori e cementare la community. Ci crediamo?

Sosta ai Box

A dire tutta la verità, ci sembra che larga parte degli sforzi profusi dai ragazzi di Evolution Studios siano stati spesi per migliorare il colpo d'occhio e la componente tecnica. Il trailer con cui Sony ha annunciato la data d'uscita, realizzato con footage acquisito direttamente da PlayStation 4, mostra gli enormi passi avanti compiuti sul fronte grafico. Il livello di dettaglio delle auto è francamente impressionante, e le inquadrature ravvicinate mostrano una modellazione poligonale di prim'ordine. I riflessi sulle carrozzerie, il colore delle livree, e più in generale le texture dei veicoli lasciano a bocca aperta: facendo un paragone con l'unico altro corsistico next-gen, ovvero il Forza Motorsport 5 di Xbox One, Driveclub sembra spuntarla, presentando in pista una qualità dei modelli paragonabile a quella che Turn 10 è riuscita ad ottenere solo in modalità “Forzavista”. Si tratta ovviamente di impressioni provvisorie; e se anche venissero confermate da una prova diretta -che non mancheremo di raccontarvi in occasione dell'E3- ci sarebbe già una grande contropartita da mettere in conto: è stato infatti confermato che, a fronte di una risoluzione nativa di 1080p, il framerate sarà bloccato a 30 fps.
Inutile dire che la notizia è stata accolta con grande delusione dai fan del genere, che sanno bene quanto sia importante la fluidità per trasmettere il senso di velocità e valorizzare l'esperienza di guida con le visuali interne. La decisione sembra ormai presa, e insomma ci toccherà accontentarci. Driveclub proverà comunque a farsi perdonare con una notevole estensione dei tracciati, puntando in maniera decisa sull'impatto scenico. L'illuminazione dinamica, gli effetti volumetrici per nebbia e fumo, ma soprattutto una profondità di campo in certi momenti davvero impressionante, ci fa capire che il team ha preferito sacrificare la fluidità in nome di qualche panorama mozzafiato.

Forse, è in questa precisa scelta più che nelle parole di Rustchynsky e Brayshaw, che si cela qualche indizio più concreto sul tipo di esperienza che Evolution Studios vuole proporre: più che un titolo per maniaci dei racing game, Driveclub sarà con tutta probabilità un prodotto leggero, dal feeling arcade, adatto a tutti i palati. L'ultima volta che l'abbiamo provato, in occasione del Tokyo Game Show (allora lo aspettavamo ancora per il Day One di Ps4), il modello di guida ci era sembrato di fatto abbastanza permissivo, e le “leggere influenze simulative” che in troppi si ostinano a citare erano ben meno evidenti che in altri prodotti (come in Grid o nel vecchio Need for Speed Shift).
Nel lungo post sul PlayStation Blog, Evolution Studios ha comunque confermato che pure il driving system è stato corretto, ma crediamo fermamente che il gioco voglia puntare, oltre che sulla componente social, su di un morbidissimo “piacere di guida” e sull'immersione in un ambiente meravigliosamente avvolgente. Con i dovuti distinguo (qui ci sono comunque piste e circuiti, e non è prevista nessuna componente free-roaming), è esattamente quello che fece anche l'atipico Forza Horizon, riscuotendo un discreto successo.
Atmosfera e impatto scenico sembrano dunque fondamentali, in Driveclub: un titolo che ci porterà alla scoperta di cinque diversi paesi (Scozia, Cile, Norvegia, Canada e India), attraverso tracciati studiati per valorizzare non solo l'abilità di guida dei giocatori, ma anche e soprattutto le suggestioni paesaggistiche.

A dispetto delle dichiarazioni di qualche mese fa, si è scoperto che la versione gratuita del gioco, pensata per i membri del servizio PlayStation Plus, sarà tutt'altro che completa. Il team aveva promesso un'edizione privata di appena qualche vettura e qualche pista, ma i piani devono essere cambiati, perchè la PsPlus Edition arriverà con solo 10 vetture a disposizione ed una singola ambientazione sulle cinque di cui si diceva (per 11 tracciati in totale). Si tratta, in buona sostanza, di una demo più corposa del solito, e questo nettissimo “dietrofront” ci ha deluso notevolmente: dopo aver atteso per un anno, gli abbonati vedono infrante le promesse fatte addirittura all'evento di reveal della console. Capiamo che l'allungamento dei tempi di sviluppo deve aver influito anche sui costi, e la necessità di monetizzare si sarà fatta sicuramente più pressante, ma rimangiarsi così la parola non è proprio un atteggiamento elegante. E' stata comunque confermata la possibilità di sbloccare il trofeo di Platino anche con l'edizione PlayStation Plus.
Per quel che riguarda le modalità, è confermata una sorta di carriera da potersi giocare anche offline, contro un'intelligenza artificiale riscritta. Ma ovviamente il fulcro dell'esperienza di gioco sarà l'Online: le sfide fra club (adesso le scuderie sono composte da un massimo di 6 piloti, contro i 12 inizialmente annunciati) e le gare modulari (con obiettivi specifici che si attivano nelle varie sezioni del circuito) rappresentano il cardine attorno a cui è stato costruito il prodotto.
Il nuovo trailer conferma anche l'arrivo di nuove vetture, come la Ferrari F12 Berlinetta: il parco auto, ben lontano dalle smisurate pretese di un Gran Turismo, punta tutto sul design spettacolare delle fuori serie, “ammaliando” i passionisti delle quattroruote con i modelli della Pagani, le Aston Martin più aggressive, Lamborghini e Maserati. La selezione sembra già adesso sostanziosa e convincente, anche se attendiamo conferme definitive e informazioni su eventuali pacchetti aggiuntivi da acquistare singolarmente su PSN.
Prima di chiudere, in attesa di una prova su pista a cui manca poco più di un mese, dobbiamo fare un plauso al team di sviluppo per il lavoro svolto sul fronte acustico. Ci riferiamo ovviamente alle campionature del rombo dei motori, che a giudicare dal trailer sembrano di altissima qualità. Il suono avvolgente e credibile (che stacca di diverse lunghezze certi sample scellerati dell'ultimo Gran Turismo) è il frutto di un impegno monumentale per le registrazioni, che ben presto ci verrà raccontato in un “making of”. É anche grazie a dettagli come questo che si percepisce, in fondo, tutta la passione di un team che, fra gli storici WRC e la deriva arcade di Motorstorm, ha passato una vita fra i motori.

DriveClub “Parcheggiando” tutti i rumor che lo vedevano in arrivo quest'estate, Driveclub allunga ancora la sosta ai box di Evolution Studios e si prepara al debutto autunnale. Il gioco è cambiato moltissimo da quando l'abbiamo visto: i miglioramenti grafici, anche al netto dei 30 fps, sono notevoli, e non vediamo l'ora i capire se gli interventi di ristrutturazione hanno interessato anche il driving system, che era ingessatissimo al tempo delle prime presentazioni ed è diventato via via sempre più morbido, sottolineando una brusca accelerata qualitativa. Per una prova diretta dovremo senza dubbio aspettare la fiera di Los Angeles, ma il progetto si fa sempre più solido, inquadrato, concreto. Peccato solo per l'edizione PlayStation Plus, che non sembra molto lusinghiera in termini di contenuti.

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