Anteprima Duke Nukem Forever

Il Duca sa per tornare, questa volta per davvero. Prime informazioni dal PAX

anteprima Duke Nukem Forever
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

12 Ottobre 1998, chi scrive aveva undici anni, dei ricci biondi in testa e il suo cervello non era ancora stato fottuto dai videogames. Tuttavia la malattia stava cominciando a dare i primi segni e, infatti, ogni mese spendeva novemilanovecentolire per acquistare PC Gamer, ai tempi non ancora inglobata da Giochi per il mio Computer. Dopo aver ottenuto da dei nonni troppo compiacenti la paghetta, lo stesso bimbo biondo andava in edicola, bramando una copia della sua rivista prediletta. In copertina c’era il faccione sorridente del Duca più famoso dei videogiochi con un sottotitolo “Duke Nukem Forever - Svelato il titolo più atteso di questo Natale”, e via, all’interno della rivista con quasi dodici pagine di hands - on. Il gioco avrebbe dovuto usare il potentissimo Quake Engine e avrebbe rappresentato l’apogeo degli FPS caciaroni di ambientazione (pseudo)fantascientifica.

Salto temporale.

3 Settembre 2010, chi scrive ha quasi ventitré anni, i suoi capelli sono diventati scuri (e probabilmente tra poco tenderanno al bianco, ma per fortuna ci sono ancora tutti), i videogiochi non hanno risparmiato nemmeno un neurone e, ogni giorno, scrive per Everyeye. Le novemilanovecentolire sono un ricordo, ma del Duca ancora nessuna traccia.
Non è il caso di ricordare qui tutte le traversie produttive del nuovo gioco dedicato al Duca. Citiamo solo qualche dato: dodici anni di sviluppo, quattro publisher cambiati, due sviluppatori, tre motori grafici, milioni di dollari gettati in cause legali fra la defunta 3D Realms e 2k Games e un’attesa ormai trasformatasi in facile ironia da parte della comunità dei giocatori. Oggi, finalmente, durante l’ultima edizione del Penny Arcade Expo, il CEO di Gearbox, Randy Pitchford, non solo ha dichiarato che il vincitore delle ultime dieci edizioni del Vaporware award di Wired esiste ancora, ma che uscirà entro il 2011, e calcolando la foga con cui urlava “Non si può uccidere il Duca! Non si può!” ci viene voglia di credergli. Come se non bastasse, 2k ha deciso di fare le cose in grande, proponendo addirittura una demo giocabile. Incredibile ma vero.


Pitchford sembra avere le idee piuttosto chiare. “Il PAX non è uno show per buyers o per giornalisti, è uno show per giocatori, ed è per questo che abbiamo portato il Duca qui!”, poi, una volta preso in mano il pad, ha gridato al pubblico: “Caricate questa m***a su Facebook, rubate mille screenshot, non ce ne f***e un c***o!”. La demo si apre con Duke impegnato a praticare il suo passatempo preferito. No, non il sesso a pagamento, l’urinare contro i muri. Usando l’analogico destro possiamo dirigere il getto, mentre il nostro protagonista si accorge di un leggero trambusto all’esterno della sua camera. Una volta in corridoio notiamo centinaia di Marine che corrono verso l’esterno e appare in sovraimpressione la scritta “Operation Cock Block”. In poche parole c’è un alieno enorme che ci sta attaccando e noi dobbiamo tirarlo giù, usando ogni mezzo possibile. In questo esatto istante sentiamo un’esplosione e, in mezzo ai cadaveri e alle macerie troviamo una mitragliatrice, con nel caricatore esattamente 69 proiettili, un tocco di classe (fra i molti sparsi nella demo) che mostra come Gearbox stia cercando in tutti i modi di raccogliere la pesante eredità del “vecchio” Duca, quello di prima dei poligoni e delle texture HD. A un certo punto ci troviamo faccia a faccia con questo enorme alieno con tre seni proprio sopra un campo da football; dopo avergli scaricato addosso una buona dose di piombo, l’alieno rovina a terra e Duke gli si arrampica sopra, gli strappa un occhio e lo calcia verso la porta dicendo “Un calcio, un punto!”. La demo si conclude qui, con il Duca che sale su una specie di dune buggy e si prepara per la prossima missione. A questo punto però, la telecamera si sposta ed esce dallo schermo, rivelando che tutta la demo altro non era che lo stesso Duke impegnato in una partita a Duke Nukem Forever mentre si fa fare del sesso orale da una prostituta. Alla fine la ragazza chiede al nostro nerboruto protagonista “è stato bello?”, il duca risponde “Certo c***o, ma dopo 12 anni era il minimo!”.

L’ironia, come abbiamo visto, non manca di certo; criticamente però, non possiamo fare a meno di sollevare qualche dubbio riguardo l’effettiva riuscita del progetto. Posto che, con tutta probabilità, dell’idea originale sviluppata da 3D Realms non è rimasto niente, Duke Nukem Forever porta con se un carico tale di storia, aspettative, delusioni e attese difficile da digerire anche per designer raffinati come quelli di Gearbox. L’IP scotta, c’è poco da fare, da una parte abbiamo la fanbase più integralista che certamente non accetterà un gioco superficiale, dall’altra 2k dovrà riconquistarsi il grande pubblico che, spiace dirlo, in maggioranza ormai è troppo giovane anche solo per ricordare l’esistenza del personaggio di Duke. Inoltre bisognerà capire quanto l’azione FPS “ignorante” e anche un po’ misogina abbia ancora appeal in un mercato che ormai ha visto tutto, dagli eccessi di The Ballad of Gay Tony, alla sessualità sconclusionata di alcuni titoli giapponesi. Duke Nukem era figlio dei suoi tempi, un decennio in cui i ragazzini avevano in camera il poster di un giovane Governator nei panni di T - 800 e il videogame più venduto era Super Mario Bros 3. Nel 2011 il Duca potrebbe apparire ai più come Stallone in The Expendables, divertente forse, ma con una nota patetica difficile da mandar giù.

Per quanto riguarda il comparto tecnico non ci sentiamo in grado di esprimere alcuna valutazione, i (pessimi) video che circolano in rete di certo non permettono di azzardare alcuna ipotesi tuttavia, dopo aver visto Borderlands e il secondo Brother in Arms, non possiamo non essere quantomeno fiduciosi. In ogni caso per commenti più approfonditi su questo punto vi rimandiamo a future anteprime e a un hands on che speriamo di poter effettuare a breve.

Duke Nukem Forever Il Duca è pronto a tornare, Gearbox, già creatore di Half Life Oppositing Force e Borderlands, sembra aver preso in mano il gioco con tutta la passione e l’impegno possibile. Certo, sarà molto difficile soddisfare tutte le aspettative che la comunità s’è fatta nel corso di questi 12 anni; il progetto è indubbiamente rischioso e pieno di incognite ma, a questo punto, anche solo l’uscita di Duke Nukem Forever sarebbe da considerarsi come un piccolo successo. Speriamo di poter procedere presto a un Hands - On per darvi impressioni più dettagliate, nel fratttempo continuate a seguirci.

Che voto dai a: Duke Nukem Forever

Media Voto Utenti
Voti totali: 222
5.9
nd