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Anteprima Dust 514

Il mondo di EVE non sarà più lo stesso dopo l'impatto con Dust

anteprima Dust 514
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dust 514 è un progetto che inizialmente non ha sollevato particolare curiosità, se non per il collegamento diretto con lo sconfinato universo di EVE Online.
La decisione di abbracciare il modello di business free-to-play, però, l'ha elevato a primo esponente del genere su Playstation 3, segno che la transizione del retail verso la distribuzione digitale prosegue a grandi passi e che, soprattutto nel mondo degli MMO, le sottoscrizioni a pagamento continuano a perdere terreno mese dopo mese.
Benché ancora in beta privata, Dust 514 è stato mostrato al Gamescom di Colonia in una forma discretamente avanzata, che verrà rifinita ancora nel cammino che porterà al rilascio finale.

Universo persistente

Dust 514 prende le distanze dal gameplay di EVE, per abbracciare al meglio l'utenza console, poco avvezza a titoli riflessivi e complicati e sicuramente più interessata agli sparatutto online.
Dust di inserisce proprio in questo filone, condividendo con EVE i pianeti, il lore, lo stile e il sistema economico, traslando però l'esperienza in modo da ottenere un FPS frenetico e immediato, con un grado di profondità che ben si adatta alla necessità di raggiungere un'utenza il più ampia possibile. Il titolo offre una mole di contenuti molto grande, da sbloccare giocando oppure da acquistare direttamente, andando quindi a fornire il proprio contributo allo sviluppo e al supporto del gioco.
La trama ha come protagonisti soldati immortali i cui cloni vengono continuamente mandati in battaglia, nella lotta per la conquista dei vari settori della galassia, con numerosi rimandi al romanzo Templar One, pubblicato anche in Italia.
Ogni giocatore, quindi, creerà un proprio mercenario che potrà iniziare a lavorare da solo, unendosi ad un gruppo organizzato o addirittura ad una corporazione tra quelle presenti nell'universo di gioco, esattamente le stesse che popolano EVE Online. L'affiliazione ovviamente offre l'opportunità di trarre certi benefici in termini di equipaggiamento e supporto sul campo.

Prima della battaglia

Volendo subito iniziare a giocare si potrà scegliere la classica Fast Battle, nella quale verrà generato un contratto di lavoro molto semplice, solitamente ad obiettivi multipli quasi tutti riconducibili a numero di kill o conquista del territorio.
Ovviamente le modalità saranno molto più profonde, e con l'esperienza e i crediti guadagnati sarà possibile scegliere abilità aggiuntive e acquistare equipaggiamento migliore, salvando le varie configurazioni del proprio personaggio in slot specifici, in modo da richiamarle rapidamente secondo necessità.

Tutte le selezioni, quindi, avverranno della War Room della propria nave, in orbita sul pianeta che farà da sfondo alla missione, e sarà possibile scorgerlo dai finestrini rivolti verso lo spazio, con una rappresentazione visiva identica a quella di EVE.
I server, infatti, verranno uniti e la gigantesca comunità di EVE si ritroverà a stretto contatto con gli utenti Playstation 3 che vorranno provare Dust.
Molto probabilmente, i primi tempi, gli effetti saranno imprevedibili.

Crisi economica interplanetaria

Il team di sviluppo è stato molto chiaro su questo punto: EVE Online è molto noto per avere una propria economia interna, basata sul commercio e sullo scambio di merci che solo marginalmente è legata a quella reale.
Per monitorare la situazione la software house islandese responsabile del progetto ha tra le proprie fila alcuni esperti economisti, situati sia a Reykjavik che in oriente, in modo da poter tenere sotto controllo a tutte le ore del giorno gli andamenti, anche grazie a simulazioni affinate nel corso degli anni con il susseguirsi di patch, espansioni e nuovo afflusso di utenti.
L'inserimento di una fascia d'utenza come quella console, non avvezza ai free-to-play e praticamente sconosciuta per comportamenti ed abitudini (normalmente ben diverse da quelle dei gamer su PC), rappresenta un'incognita molto pesante, al punto che gli esperti hanno già formulato molteplici ipotesi sull'impatto che potrebbe avere nell'economia di gioco, senza però avere nessuna certezza a riguardo.
Bisognerà quindi valutare in prima persona cosa accadrà all'unione dei server, momento che potrebbe quasi dirsi storico per un titolo di successo come EVE Online.

In missione

Dal punto di vista tecnico Dust non si distingue particolarmente rispetto agli altri FPS sci-fi pubblicati negli ultimi anni: graficamente è solido e discretamente fluido, anche se l'aliasing è spesso marcato e stilisticamente gli manca quel guizzo per emergere dalla massa.
Il suo fascino, però, risiede altrove: ogni mappa di gioco verrà generata dinamicamente, attingendo dalla morfologia del pianeta in cui si andrà a combattere presente nei server di EVE Online, unendo quindi di fatto i due universi anche dal punto di vista visivo.

Il terreno e gli edifici, quindi, verranno modificati e posizionati seguendo l'evoluzione del pianeta su EVE, e prima di comparire sulla superficie si potrà vedere con i propri occhi  il suolo che si forma durante il caricamento, discretamente lungo proprio a causa del recupero dei dati da EVE e del terraforming dinamico.
Due missioni sullo stesso corpo celeste a distanza di mesi, quindi, potrebbero risultare completamente differenti, poiché nuove strutture potrebbero essere state aggiunte oppure la superficie potrebbe essere stata abbandonata, a seguito della scarsità di risorse naturali presenti nel sottosuolo, dovuta ad un lungo periodo di sfruttamento.

Dust 514 Dust 514 affascina più per i concetti presenti alla base del progetto che per l'aspetto grafico o il gameplay. Le missioni mostrano un first person shooter solido e mediamente frenetico, impreziosito dalla presenza di centinaia di parti di equipaggiamento e armi differenti, con la presenza di mezzi leggeri e pesanti, appannaggio però di giocatori particolarmente ricchi o affiliati a corporazioni molto potenti. Il lavoro fatto per produrre un titolo di qualità, comunque, è sotto gli occhi dei beta tester e lo sviluppo di un'estensione sotto forma di App per Playstation Vita, da utilizzare anche in mobilità per essere sempre connessi all'universo di gioco, rappresenta la ciliegina sulla torta. Avremo sicuramente modo di riparlare di Dust 514 dopo aver provato a fondo la beta, attualmente alla fase due e con davanti a sé una terza tornata di test, prima del rilascio del client gratuito sul PSN.

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