Dead Rising 4 Oggi alle ore 17:00

Giochiamo in diretta con il nuovo action game di Capcom!

Anteprima EyePet

Un animaletto virtuale da gestire con EyeToy: impressioni dopo l'E3

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3

Durante l'E3 di quest'anno sono state presentate ben due varianti al modello di gioco classico. Sulla falsariga di ciò che Nintendo ha introdotto e reso accessibile a tutti con il suo WII, Sony e Microsoft si sono lanciate nello sviluppo di sistemi alternativi per rivoluzionare l'esperienza di gioco dei propri prodotti, utilizzando la periferica più sottovalutata della scorsa generazione: la fotocamera. Ovviamente quello che può offrire nel 2009 una tecnologia simile non ha niente a che vedere con le divertenti - ma fini a se stesse - demo tecniche di EyeToy per PS2, benché il concept alla base, francamente, rimanga più o meno lo stesso: attraverso l'utilizzo di una fotocamera applicata in prossimità del teleschermo, il giocatore deve interagire con l'azione di gioco attraverso movimenti fisici che possono essere riconosciuti parzialmente o totalmente. Se l'applicazione di questo modello di controllo non si fosse fermata ai semplici minigiochi contenuti nelle molteplici versioni di Eyetoy, probabilmente ora ci troveremmo a saltellare per giocare a Super Mario Galaxy o a fingere di impugnare un'arma da fuoco per Bioshock ed FPS affini. Tuttavia, all'epoca, il mercato non fu riconosciuto favorevole ad un sistema di controllo che implicasse tutto quel dispendio di energie. Poi vi fu Nintendo e il suo WII, Wiimote e nunchuk. Anni dopo, ecco tornare Sony e Microsoft con due nuovi sistemi di controllo che fanno largo uso del riconoscimento dinamico e spaziale delle fotocamere, e sempre in quest'epoca di rivoluzioni - o presunte tali - ecco tornare il brand di Eye Toy con una nuova trovata commerciale: se dovessimo indicare uno dei titoli più venduti degli ultimi anni potremmo forse dimenticarci di Nintendogs, titolo punta per il casual-mercato su Nintendo DS? Sfruttando questa propensione del mercato per i tamer game appiattiti nelle meccaniche di gioco, Sony propone al grande pubblico EyePet, una sorta di simulatore di piccolo cucciolo di scimmia che sfrutta pienamente le possibilità delle nuove tecnologie legate al riconoscimento dei movimenti da parte di Eyetoy, nonchè la rinnovata potenza di calcolo del CELL, per dare vita su schermo ad una delle creature più credibili mai viste in un videogioco.

“Ape escape? No, un altro gioco!”

EyePet: Your Virtual Pet permette di interagire, previo il posizionamento di un sensore sul piano d'appoggio dove vogliamo far svolgere l'azione di gioco, con una piccola scimmietta. Accarezzarla, giocarci e disegnare con lei avverrà in modo del tutto naturale e senza alcuna interruzione schematica su schermo, essendo un titolo fortemente studiato per essere fruito dai più piccoli - anche se, scommettiamo, vorrete stupire amici e parenti con la vostra scimmietta digitale. E' possibile nutrire l'animale o alzarlo dal piano d'appoggio e riporlo su di esso come se fosse vero, magari dopo avergli fatto rincorrere un oggetto per qualche minuto. Altro fattore da non sottovalutare, nel contesto di gioco, è la possibilità di personalizzazione del primate, che appare fin da subito curatissima e variegata, promettendo una grande gamma di scelte di vestiario e accessori selezionabili per agghindare il proprio cucciolo.
Le animazioni legate al piccolo animale sono in pieno stile cartoon, mentre il modello poligonale di questo è arricchito da numerosi shader, fra cui spicca un notevole uso del furshading. Senza azzardare una considerazione troppo ottimista, l'attuale impatto grafico del titolo si appresta a livelli tecnici non molto dissimili da quelli dei prodotti Pixar, riuscendo a ritagliare al piccolo cucciolo un'ottima caratterizzazione, decisamente necessaria in un prodotto dove il giocatore è tenuto ad affezionarsi al piccolo protagonista su schermo.
Graficamente, quindi, il titolo appare fin da ora stupefacente. Anche le modalità con cui eyetoy riesce a gestire la profondità spaziale calcolando e applicando effetti sul modello poligonale della simpatica scimmietta Sony, che si allontana e si avvicina allo schermo in maniera del tutto credibile e naturale, ha un che di stupefacente una volta in game su schermo. Qualche discrepanza tecnica si avverte solo nella diretta interazione fra mano del giocatore e oggetti tridimensionali visualizzati; ma d'altronde sono gli ovvi limiti di una tecnologia in fase di sviluppo che, anche se solo in un contesto effimero, comincia a mostrare i muscoli, all'alba dello scontro fra Sony e Microsoft sul piano della rivoluzione del gameplay.
EyePet non abbandona del tutto la componente prettamente ludica. Alcuni oggetti concessi in dote alla scimmietta attiveranno infatti dei semplici minigiochi. Nel corso dell'E3, ad esempio, si è potuto osservare il comportamento del piccolo esserino di fronte ad un aeroplano: la scimmietta ha colto l'occasione per "cavalcare" il velivolo, controllato direttamente dal giocatore tramite pad. Trasportando il cucciolo ad altezze vertiginose, l'utente ha modo di affrontare una prova di abilità, in cui deve far esplodere dei palloncini cercando di colpirli con l'aereo. Il sistema di controllo, interamente affidato ai tilt sensor del DualShock 3, è di nuovo all'insegna della semplicità d'utilizzo. Il pad, in generale, si prefigura come una periferica indispensabile anche in questo tipo d'esperienza, e serve per controllare anche macchine radiocomandate o altri giocattoli. Un'altra particolarità: tutti i modelli dei veicoli utilizzati dalla scimmia virtuale possono essere disegnati direttamente dal giocatore. Nel caso si voglia "costruire" un aeroplano, basta tracciare su di un foglio le sagome per le eliche, le ali ed il corpo, ed il sistema di riconoscimento visuale le trasformerà in oggetti tridimensionali, componendo sotto gli occhi dell'utente un giocattolo tutto nuovo, modellato dalla stessa fantasia del fruitore.
La demo presente nella sala allestita da Sony per mostrare i suoi prodotti permetteva di saggiare le reazioni del cucciolo di fronte a molti oggetti, nonchè di sperimentare la facilità d'utilizzo del sistema. EyePet verrà venduto in dotazione ad un cartoncino speciale, che, riconosciuto dalla telecamera, permetterà di richiamare il menù di gioco (in cui si potrà navigare con rapidi movimenti della mano, alla stregua di quello che accade in Project Natal). Le opzioni permettono di interagire direttamente con l'animaletto, di aggiungere giochi, oppure di riordinare il piano di gioco, facendo sparire tutti gli oggetti virtuali.

EyePet EyePet è uno prodotto commerciale studiato a tavolino per irrompere nelle famiglie di ogni possessore di Playstation 3, forte di un comparto tecnico da urlo e di un protagonista irresistibile. Le prime avvisaglie di come il concept si stia evolvendo in direzione di un'esperienza meta-ludica piuttosto che verso una sfida fatta di High Score e vite rimanenti. Certo, Eye Pet non rinuncia ad una struttura globale che sfrutti il sistema di controllo più classico per proporre minigame e prove di abilità, in grado comunque di assicurare una lieve spinta "agonistica", ma la centralità dell'esperienza resta l'interazione con un'IA quanto meno sofisticata. Come risponderanno Milo e Microsoft?