Anteprima F1 Online

La Formula 1 sfreccia sui browser

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Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Browser Games e Free to Play sono sempre più popolari ed hanno oramai superato, grazie alla qualità ed ai prestigiosi team interessati, la nomea di "giochini" che per molto tempo li ha caratterizzati. Soluzioni come queste possono rivelarsi indispensabili trampolini di lancio, oppure mezzi di sicuro guadagno protratto nel tempo, inserendo -ad esempio- micro-transazioni per espanderne i contenuti. Recentemente diverse softco si sono accorte dell'espansione di questa "tipologia di gaming" e delle sue sconfinate possibilità; tra queste anche Codemasters, in procinto di rilasciare, nel corso del 2012, F1 Online: The Game, espressione del corsistico recentemente apprezzato su console e PC, dedicata espressamente a quest'ultimo. Di informazioni non ne sono circolate ancora moltissime: noi di Everyeye abbiamo comunque tentato di fare il punto.

Divertimento duale

F1 Online: The Game si presenta come un browser game dalla duplice offerta ludica: da una parte permetterà di correre in pista interpretando il proprio beniamino preferito; dall'altra metterà il giocatore alla completa gestione di una scuderia, partendo da zero per raggiungere la vetta. Procedendo con dovuto ordine è bene specificare che la parte racing della produzione metterà in campo diverse delle modalità di gioco single e multiplayer già apprezzate in F1 2011. Ci troveremo quindi di fronte alla possibilità di disputare un Gran Premio suddiviso in prove libere, qualifiche e gara, le canoniche quick race e l'attacco al tempo, escludendo dunque solamente la carriera da pilota (a fronte però della sezione manageriale che tra un attimo esploreremo). Al single player si unirà un multiplayer che, al lancio, consentirà a dodici piloti contemporaneamente di sfidarsi in uno qualsiasi dei tracciati gentilmente concessi in licenza dalla FIA, per poi svilupparsi -almeno nelle idee del dev team- fino ad un massimo di ventiquattro piloti in contemporanea. Non vi sarà, in questa sezione, limitazione alcuna: i giocatori potranno decidere quale tra i piloti (realmente esistenti) impersonare e -come si diceva- quale autodromo consacrare alla sfida.
Leggermente differente la componente manageriale, fulcro peraltro della produzione. In questo caso partiremo realmente da zero, venendo sottoposti ad una delicata -quanto approfondita- fase di editing per quel che concerne stemma, colori, nomi e chi più ne ha più ne metta. Abozzato un piano stagionale e firmati gli indispensabili contratti potremo iniziare a correre, arrivando a gestire -in qualità di caposquadra- ogni aspetto del team, dal marketing allo sviluppo del settore tecnico. Mutuato da F1 2011 il sistema gestionale trova qui la sua naturale espansione social, presentando un headquarter da costruire ed espandere fisicamente (in una sorta di mini-The Sims), la possibilità di assumere, licenziare ed interagire concretamente con la maggior parte dei membri dello staff, ed una componente d'interazione che non poteva non passare per i maggiori social network della rete, Facebook in primis. Le velleità manageriali ci permetteranno, gara dopo gara e successo dopo successo, di guadagnare popolarità come pilota, di guadagnare denaro per espandere la scuderia e di formare l'esperienza necessaria per produrci in scelte sempre più oculate per quel che riguarda la strategia in gara ed i piani di sviluppo globali: sino a diventare veri e propri leader a livello di McLaren e Ferrari. Ad essere integrate in questo percorso -è bene specificarlo- anche le uniche vere facoltà di spesa (reale), rappresentate da una serie di livree particolarmente accattivanti (ma non certo utili ai fini competitivi) e dalla possibilità di acquistare rapidi miglioramenti per lo staff e per la scuderia in generale.

Con l'hype più che mai montato viene dunque da chiedersi come una struttura del genere possa collimare con il browser gaming, in particolare per quanto concerne il gameplay. Ebbene è qui che, in realtà, le cose si fanno leggermente problematiche, almeno per coloro i quali non siano interessanti solamente all'aspetto manageriale del titolo. Per quanto quest'ultimo sia tranquillamente, ed anzi opportunamente gestibile tramite tastiera e mouse, è il sistema di guida a non esserlo assolutamente. Sfruttando una visuale atipica (per un racing game) con prospettiva dall'alto, F1 Online: The Game non si presta di certo ad un driving system di tipo simulativo, nè sfruttando tastiera e mouse nè tantomeno collegando un qualsivoglia volante. I ragazzi Codemasters, effettuando questa scelta, hanno dovuto giocoforza reinventare il sistema di guida, coadiuvato in larga parte dalla CPU. Necessitando dunque di un approccio snello ed immediato, F1 Online presenterà un sistema di guida legato unicamente al mouse, puntando il quale si determinerà la velocità del nostro veicolo. Distanziandolo dalla vettura otterremo un'accelerazione, viceversa decelereremo; va da se che tale sistema, in unione ad una visuale di quella tipologia, non può che essere integrato con la totale assistenza della CPU per quel che concerne l'impostazione della curva, o quantomeno una grossa mano a sostegno di un'azione veicolata da comandi a tastiera. Gli sviluppatori, da questo punto di vista, non sono stati chiarissimi, parlando di "segnalazione delle curve di tipo rallystico" senza nessun dettaglio specifico riguardo all'effettivo impatto delle loro scelte su questa frazione piuttosto importante del gameplay.
Per quanto ci riguarda riteniamo questo sistema un vero azzardo, senza dubbio ideale per chi fosse interessato -come si diceva- alla sola componente gestionale ma indubbiamente problematico per chi ricercasse anche un minimo di guida. Sarebbe interessante, da questo punto di vista, vedere F1 2011 ed F1 Online: The Game opportunamente integrati: opzione che, secondo le varie interviste rilasciate dal team, è al vaglio, anche se sicuramente impossibile nell'immediato (leggasi day one e primi mesi a venire).
Per quanto concerne il comparto tecnico F1 Online: The Game sembra presentarsi decisamente bene, sfruttando in maniera molto più che decorosa lo Unity Engine, che ha già fatto la fortuna di diverse altre produzioni del genere. La necessità -un minimo fastidiosa- di una visuale del tipo precedentemente descritto (dall'alto, per chi avesse la memoria corta) viene ripagata da un colpo d'occhio pulito e dettagliato, che permetterà ai giocatori di riconoscere immediatamente tracciati e vetture.

F1 Online Per essere un browser game, dobbiamo ammetterlo, F1 Online: The Game si presenta piuttosto bene. Espressamente dedicato a chi amasse la componente prettamente gestionale di una scuderia F1 il titolo -rigorosamente free to play- promette moltissime ore di divertimento ed una prospettiva da sogno se, guardando ad un futuro non certo prossimo, si pensa ad un’integrazione con la versione “capostipite” del brand, integrando così simulazione di guida e gestionale.

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