X10

Anteprima Fable 3

Dall'X10 LionHead svela importati dettagli su Fable 3

anteprima Fable 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc

Sin dal primo capitolo, Fable si è presentato a noi videogiocatori, almeno nelle intenzioni del suo ideatore e creatore, il visionario Peter Molyneux, come un gioco di ruolo unico nel suo genere. La spavalderia dei Lionhead Studios ha avuto certamente il merito di catalizzare le attenzioni di mezzo globo su questo brand; attenzioni che ben presto si sono trasformate in una vera e propria spasmodica attesa di poter provare tutte le meraviglie promesse dagli sviluppatori. E, come sempre accade in questi casi, l'eccesso di attesa ha portato cocenti delusioni a tutti coloro che, per usare un'espressione poco giornalistica ma assolutamente veritiera, si erano bevuti le parole di Molyneux. La storia ci racconta così di un gioco sicuramente non perfetto, per cui molte delle feauture annunciate in pompa magna rimasero solo belle parole. Eppure la saga aveva dalla sua moltissimi aspetti eccellenti: caratterizzati da un design fiabesco, entrambi i capitoli di Fable sono risultati così ispirati e cosi ricercati da apparire del tutto unici nel panorama dei giochi di ruolo moderni. Per non perseverare nell'errore di creare un Hype troppo pressante, gli sviluppatori sono stati estremamente cauti a rilasciare interviste e materiale riguardante il nuovissimo Fable III. Eppure, il recente X10 è stata la sede ideale per mettere a disposizione dei videoplayer nuovi dettagli, che andremo ora ad analizzare.

I will be King

Molyneux apre la presentazione di Fable III con un'espressione sicuramente incisiva: “Più della metà delle persone che ha giocato Fable II ha capito e usato meno della metà delle caratteristiche del gioco”. Da questa presa di coscienza (forse un poco pretestuosa) è cominciato lo sviluppo di questo terzo capitolo della serie, a cui verranno applicate novità così importanti da tracciare un solco netto nei confronti del suo predecessore. Le informazioni che riguardano la trama sono poche ma significative: l'avventura che andremo a vivere si svolge 50 anni dopo gli avvenimenti del secondo capitolo, in una Albion che, da idillico mondo bucolico, si è trasformato in un orrendo mostro industriale in cui vallate incontaminate, foreste e lussureggianti campi verdi hanno lasciato il posto a ciminiere, fabbriche, edifici sporchi, strade luride e ad un numero imprecisato di mendicanti e straccioni. La causa di questa traumatica trasformazione si chiama Logan, il nuovo tirannico re di Albion che dovremo sconfiggere per poter cosi salire al trono e scegliere se continuare su questa via oppure se far cessare questa follia. Si capisce quindi che l'eterna dicotomia bene-male ritorna ancora una volta nella trama principale, ma in modo mai cosi profondo: quando diventeremo Re le nostre scelte si ripercuoteranno su tutti i cittadini di Albion, il cui destino dipende interamente dal nostro modo di agire. In altre parole, capiremo il peso che deve sopportare chi è a capo di un'intera Nazione. Una prima novità è data dal fatto che il sistema di crescita del nostro personaggio non dipenderà più dal modo di combattere e dal conseguente numero di sfere luminose accumulate, bensì dal numero di seguaci che riusciremo a persuadere durante il nostro peregrinare. Verrebbe da dire, riprendendo un proverbio, che una persona si giudica dalla gente che frequenta, e questo è esattamente quello che accadrà: se ci circonderemo di gente onesta saremo considerati da tutti sovrani retti e dalla morale rigorosa, mentre se ci seguiranno ladri o malviventi saremo inquadrati dal popoli in maniera diametralmente opposta. Ma non finisce qui. Infatti agli abitanti che incontreremo dovremo fare delle promesse (“Le fabbriche verranno trasformate in scuole!”) che poi, una volta ottenuto il potere, potremo decidere se mantenere oppure no, influenzando così ciò che la gente pensa di noi.
Molyneux pone poi l'accento su un aspetto (a sua detta) fondamentale, chiamato Touch. Gli sviluppatori erano infatti molto delusi per non aver trasmesso ai giocatori, in Fable II, le emozioni e le sensazioni che provava il nostro alter-ego virtuale, ed hanno lavorato molto per riuscire in questa impresa. Le loro fatiche sono servite per superare la limitata scelta di azioni ed espressioni del secondo capitolo, creando il sistema Touch, con il quale saremo in grado di abbracciare le persone, correre con il nostro partner tenendoci per mano, alzare al cielo e bambini e giocare con loro. Grazie a questo sistema potremo anche impartire al nostro fidato cane ordini per esplorare determinate zone che ci circondano, ma anche picchiare selvaggiamente i nostri nemici o inermi civili. Visti i pochi dettagli a riguardo ci sembra piuttosto chiaro che questa feauture sarà supportata da Natal. Vedremo, probabilmente nel corso dell'E3, se e come questa opzioni si integrerà con la nuova periferica.

Un altro aspetto totalmente rivisto riguarda lo sviluppo delle armi e l'influenza che queste avranno sul nostro personaggio. In Fable III le nostre caratteristiche fisiche saranno infatti plasmate in base alle armi che maggiormente useremo durante l'avventura: se vogliamo diventare aitanti e muscolosi useremo spadoni e due mani oppure poderose asce, mentre se vogliamo essere agili useremo spade corte o pistole. Inoltre le nostre armi, che potremo acquistare e vendere online tramite un non meglio precisato “sistema economico di Albion”, saranno assolutamente uniche poiché, oltre ad avere incisa la nostra gamertag (che non scomparirà neanche se decideremo di vendere l'arma ad un altro utente), rifletteranno completamente il karma del nostro personaggio. Se decidiamo di essere buoni, le spade avranno inserti color azzurro ed emetteranno un'angelica aura, mentre se scegliamo la via del male esse avranno inserti color rosso, saranno macchiate costantemente di sangue ed emetteranno una sinistra aura diabolica. Oltre a questo le armi si modificheranno in base all'uso che ne faremo, acquistando un aspetto terribile oppure più affusolato e dolce; è stato poi annunciato che esse verranno influenzate dalla nostra gamercard anche se non si sa in quale maniera.

Per quanto riguarda il combattimento, il sistema pensato per questo terzo capitolo appare non troppo dissimile da quello del predecessore. Per sferrare i nostri attacchi dovremo schiacciare una singola volta il tasto d'attacco, ma modificando la rapidità della pressione, oppure mantenendo premuto il pulsante, potremo eseguire attacchi speciali o colpi pesanti. Vedremo se tornerà, come nel vecchio capitolo, l'assegnazione di ogni front button ad una diversa arma (o abilità magica), visto che è stata confermata la presenza, oltre alle armi da mischia, di quelle da distanza (pistole e balestre) e degli attacchi magici. Nell'ambito del Fighting System la novità più rilevante si chiama “Extreme Move”, ossia un attacco speciale che vedrà spuntare, dalla schiena del nostro eroe, un paio di angeliche (o diaboliche, a seconda del nostro karma) ali di cui non è ancora ben chiara la funzione, ma che sono di sicuro impatto scenico.

Look Fiabesco

Vogliamo, per concludere, dare qualche indicazione per quanto riguarda il lato grafico-tecnico. Ancora una volta, Lionhead si distingue per un level design sicuramente magnifico; la nuova Albion industriale è come sempre impeccabile, con edifici e fabbriche splendidamente realizzati e caratterizzati da un reparto texture di alto livello. I pochi dungeon visti fino ad ora sembrano vari, le location godono di scorci fiabeschi arricchiti da un'illuminazione magistrale e da effetti poligonali (fumo ed esplosioni) che lasciano di stucco. Speriamo che la realizzazione dei personaggi sia stata rivista e migliorata, e che i difetti che predecessore (compenetrazioni poligonali, cali di frame-rate, ripetitività delle frasi pronunciate dai NPC, frequenti bug grafici e lentezza dei menù di gioco) vengano finalmente risolti. Per far immergere il giocatore completamente in questo fantastico mondo, gli sviluppatori hanno deciso di eliminare l'hud di gioco, mentre verrà mantenuta la striscia luminosa che ci indicherà la via da seguire per portare a termine il nostro compito. Per quanto riguarda il reparto multiplayer, Molyneux ha assicurato che verrà implementata la modalità co-op ma che altre novità, ad oggi avvolte nel più totale mistero, verranno svelate in seguito. L'uscita è prevista in Europa per la fine del 2010, in esclusiva per Xbox 360.

Fable 3 Fable III porta con sé tante speranze e tante promesse che, questa volta, speriamo vengano mantenute. Il titolo presenta molte novità ed innovazioni rispetto ai suoi predecessori, e potrebbe diventare uno dei migliori giochi di ruolo approdati su X360. Ma, memori delle delusioni passate, vi consigliamo di non farvi prendere dall'euforia del momento, perchè con Molyneux non si possono mai dormire sonni tranquilli.