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Gamescom 2015

Anteprima Fallout 4

Guidati dalla voce di Todd Howard, che commentava il video di presentazione creato appositamente per la Gamescom 2015, abbiamo assistito all'esplorazione della cittadina abbandonata di Lexington.

Fallout 4

Videoanteprima
Fallout 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Non c'è dubbio sul fatto che Bethesda, così come molti altri publisher nel corso di questa Gamescom 2015, si stia mostrando iper protettiva nei confronti del suo prodotto di punta per la line up invernale. A ormai pochi mesi dall'arrivo sugli scaffali, su Fallout 4 ancora nessuno, a parte gli sviluppatori stessi, ha messo le mani, e nemmeno la fiera in corso in questi giorni a Colonia ha portato con sé una prova diretta. Invitati dal colosso statunitense a incontrare nuovamente gli sviluppatori, abbiamo trovato ad attenderci una presentazione video da circa venti minuti, rigorosamente hands off e concentrata principalmente sulla gestione delle caratteristiche del proprio personaggio tramite il nuovo Pip-Boy e sul combat system a base di sparatorie in tempo reale e utilizzo del classico sistema a turni VATS.

Classico postapocalittico

Guidati dalla voce di Todd Howard, che commentava il video di presentazione creato appositamente per la Gamescom 2015, abbiamo assistito all'esplorazione della cittadina abbandonata di Lexington, naturalmente infestata da un gran numero di creature ostili, tra cui gli immancabili Ghoul Feroci. Proprio durante un massiccio attacco di questi ultimi abbiamo visto in azione alcuni pezzi forti dell'arsenale di Fallout 4, tra cui il fucile d'assalto già adocchiato nei video della scorsa E3 e alcune vecchie conoscenze, come diverse armi laser. Tra queste ultime si è distinto soprattutto il Moschetto, in grado di sparare una potente salva, ma penalizzato da una lentissima ricarica a manovella. Citando quest'ultima, vale la pena di sottolineare come l'intero arsenale appaia molto ben caratterizzato, sia dal punto di vista dei dettagli e delle molte parti in movimento presenti su ogni arma, sia relativamente alle animazioni di sparo e di ricarica, spesso ricche di piccoli dettagli. La rassegna dell'arsenale è continuata piuttosto a lungo, mostrandoci in azione anche un fucile al plasma automatico e l'immancabile Fat Boy caricato a testate nucleari portatili, ma soprattutto abbiamo notato un'apparente miglioramento del feedback degli scontri utilizzando l'impostazione da sparatutto in tempo reale. Per quanto valutarla senza aver mai messo le mani sul pad non sia facile, dal video le sparatorie apparivano meno statiche rispetto a quanto visto nel terzo capitolo e in New Vegas, accompagnate tra l'altro da un rinculo delle armi più credibile. Tra le vie di Lexington c'è stato modo di notare anche qualche altro dettaglio interessante, come ad esempio il ritorno dei classici terminali tramite i quali sfruttare a proprio vantaggio le difese di un particolare edificio, oppure aprire casseforti e vie d'accesso altrimenti precluse. Durante la demo, abbiamo ad esempio visto il protagonista prendere il controllo di un familiare Protectron della Rob Co per difendersi da un attacco in corso, oppure aprire una porta bloccata proprio operando su uno degli antiquati computer. Un altro elemento sul quale vale la pena spendere qualche parola è la notevole quantità di dettagli che vanno a caratterizzare le diverse location, anche quelle più piccole o meno significative, proprio come Lexington. Per quanto si trattasse di un nucleo abitativo dall'estensione molto limitata, non abbiamo potuto non notare la miriade di insegne pubblicitarie e di attività commerciali, gli interni delle abitazioni ricchi di particolari, gli edifici ben diversificati. Per quanto Fallout 4 non riesca a sorprendere per la pura qualità del rendering, a colpire è invece il lavoro di cesello che è stato dedicato alle varie location, la quale dovrebbe garantire un'esperienza interessante anche quando ci si dedicherà al puro girovagare. La demo è proseguita mostrandoci altri pezzi forti dell'arsenale, come una minigun a canne rotanti e qualche arma da corpo a corpo che rimandava indubbiamente al crafting approfondito di cui si era parlato alla scorsa E3, tra cui una mazza da baseball irta di chiodi piantati alla bell'e meglio.

Durante i combattimenti abbiamo apprezzato anche la collaborazione del "nuovo" Dogmeat, al quale è possibile anche impartire comandi diretti tramite un apposito menu. La demo si è conclusa mostrandoci qualche frammento di una boss fight contro un Behemoth, la quale sembrava far parte di una missione della trama principale, come suggerivano diversi momenti visibilmente scriptati ai fini della spettacolarità dell'azione. Durante questa breve sequenza, il protagonista riceveva l'aiuto di diversi altri combattenti vestiti con le riconoscibilissime Power Armor, nel tentativo di riconquistare un'ampia struttura ormai in balia dei mutanti. Qualche altra parola vale la pena spenderla anche sul comparto tecnico, che tanto ha fatto discutere in occasione del primo gameplay trailer. Effettivamente, dal punto di vista della qualità complessiva delle texture, delle animazioni (facciali e non) e dell'effettistica non si può parlare di un engine al passo con gli ultimi free roaming, sebbene nel complesso si apprezzi il grande quantitativo di dettagli già citato precedentemente. Il design tipico della saga si arricchisce di nuove tonalità di colori e perde l'effetto monocromo che caratterizzava in particolare il terzo capitolo, mostrando una draw distance notevole e una visione d'insieme complessivamente d'impatto. In altre parole, un comparto tecnico più "funzionale" che davvero sorprendente, sorretto da un design come sempre granitico.

Fallout 4 Forse proprio a causa della manifesta iper protettività di Bethesda nei confronti di Fallout 4, alla presentazione presso la Gamescom 2015 è mancato un elemento davvero sorprendente. I dettagli di cui discutere certo non mancano, sebbene si senta l'assenza di un vero e proprio focus sulle caratteristiche di questo quarto capitolo destinate ad evolvere il gameplay tipico della serie, come il nuovo sistema di crafting, o la gestione della propria base. Tutte queste fondamentali considerazioni dovranno probabilmente essere rimandate alla prima prova diretta, che speriamo non si faccia attendere troppo. Quello che abbiamo visto oggi a Colonia è un gioco solido, dettagliato, caratterizzato dal consueto umorismo macabro e dotato di un arsenale ricchissimo e un po' folle: per guardare Fallout 4 dritto negli occhi dovremo probabilmente aspettare ancora qualche tempo.