GCom11

Anteprima Far Cry 3

Far Cry 3 si svela alla Gamescom 2011

anteprima Far Cry 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Del secondo episodio di Far Cry (uscito circa due anni fa) si può dire tutto, tranne che fosse un gioco di poca ambizione. L’idea di portare il giocatore nel cuore di tenebra dell’Africa Equatoriale, costringendolo a combattere oltre che contro i nemici anche con la sua malattia aveva più di una potenzialità; tuttavia alcune scelte di gamedesign difficili da capire e un mondo open world fin troppo libero ne hanno decretato un’accoglienza meno calorosa di quella che avrebbe merito.
Ubisoft Montreal, nello sviluppo di questo sequel sembra aver voluto unire quello che i giocatori avevano amato del primo capitolo (ovvero la ricchissima ambientazione tropicale) alle parti meglio riuscite dell’episodio precedente, ovvero una narrativa in chiaroscuro, ispirata ai grandi classici del romanzo d’avventura ottocentesco e le potenzialità offerte dal Dunia Engine. La demo si apre con il nostro protagonista (un report d’assalto abbandonato su un’isola controllata da quello che sembra un gruppo di terroristi dediti al consumo di droghe allucinogene) che scatta delle fotografie dalla cima di una montagna, nel tentativo di documentare le violenze cui sono sottoposti gli abitanti dell’atollo. Fin da subito il comparto tecnico mostra i muscoli, con una profondità di cambio davvero impressionante e una vegetazione completa di foglie poligonali e turbini d’aria che si librano nell’azzurrissimo cielo oceanico. Questa visione quasi bucolica purtroppo è interrotta quasi subito dalla violenza del calcio di un AK - 47 che ci colpisce dritti sul collo. Siamo stati scoperti e, dopo essere svenuti, ci troviamo davanti a quello che sembra essere il capo dei terroristi, un pazzo rapato come un punk che pontifica sul significato della follia e le bellezze della solitudine. Una volta finito il suo monologo il nostro carceriere non trova soluzione migliore che scaraventarci giù da una montagna ma, fortunatamente, dopo essere caduti in uno specchio d’acqua, riusciamo in maniera rocambolesca a salvarci e, dopo aver atterrato un nemico con una sassata finalmente riusciamo anche ad armarci. Da qui in avanti l’azione si fa decisamente più intensa e un elicottero che sta atterrando sembra offrirci una via di fuga se non sicura quantomeno degna di speranza . Per arrivarci però dobbiamo superare un accampamento pieno di nemici: le soluzioni possibili sono due, avanzare armi in pugno (magari facendo esplodere un paio di bidoni di combustibile) oppure cercare una via alternativa, forse più lunga ma meno pericolosa. Naturalmente, qualunque sia la scelta che faremo, l’obiettivo finale rimane sempre molto chiaro e, altrettanto naturalmente, non riusciremo a fuggire proprio con quell’elicottero. Ma non vogliamo svelarvi di più.
La preview si è svolta interamente sulla versione PC del gioco, per cui abbiamo potuto vedere il Dunia Engine in quella che sarà la sua veste migliore, tuttavia secondo gli sviluppatori non ci saranno problemi a portare tutta la bellezza che abbiamo visto anche sulle console. Tuttavia, riguardo questo punto non potremo dare giudizi finché non ci mostreranno una build Xbox 360 o Playstation 3. Il salto di qualità comunque è davvero impressionante, soprattutto per quanto riguarda la modellazione dei volti e le ambientazioni. Calcolando che mancano ancora più di sei mesi all’uscita (si parla genericamente di early 2012) siamo davvero curiosi di scoprire quali sorprese tengono ancora in serbo a Montreal.

Far Cry 3 Far Cry 3 cerca di trovare un equilibrio fra le qualità del suo predecessore e il bisogno di innovare proponendo un’avventura che sappia emergere sull’affollato mercato ludico del prossimo anno. Con un’ambientazione affascinante e un comparto tecnico di tutto rispetto, Ubisoft Montreal sembra decisa a lasciarsi alle spalle le incertezze del secondo capitolo, consegnandoci una storia ispirata e dai toni maturi. Vedremo nei primi mesi dell’anno prossimo se gli sviluppatori sapranno mantenere le promesse.