Anteprima Flip's Twisted World

Un platform sulle orme di Galaxy?

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  • Wii

Probabilmente anche Majesco si starà annoiando a morte aspettando l’uscita di Super Mario Galaxy 2. Nell’attesa, ha ben pensato di proporci un curioso esperimento che combina ad un classico mondo platform interessanti e laboriosi elementi puzzle.

Quanti lati ha un cubo?

Noi impersoneremo Flip, un allegro e curioso apprendista stregone che, trovando il suo lavoro dannatamente noioso, ha ben deciso di curiosare un po’ tra gli innumerevoli oggetti magici con cui ha a che fare. Toccando un misterioso cubo magico, Flip libera un potere sconosciuto, e viene imprigionato all'interno dell'artefatto stesso, in un mondo pullulante di fameliche creature (che di certo non vogliono il suo bene). All'interno del cubo l'ambiente è piuttosto vasto ed eterogeneo: si passa da antichi castelli a fitte e verdeggianti giungle, da ghiacciai e grotte sotterranee, fino ad arrivare ad una inquietante torre sospesa nel cielo. Queste le immagini che faranno da sfondo alla nostra avventura, talvolta inframezzata da ritrovamenti di frammenti del diario del Maestro di Flip che, pian piano, ci sveleranno i retroscena della trama.
Al di là di quello che può apparire, non si tratta però di location canoniche. O meglio: esteticamente lo sono. Ma diverso è il discorso su come noi le “useremo”, e questa curiosa idea merita sicuramente un paragrafo a parte per essere descritta più approfonditamente.

Come sei chiuso, prova a vederla da un’altra prospettiva!

Il mariesco titolo citato qualche riga fa non era lì per caso: il prodotto di Majesco offre spunti e meccaniche molto simili al gioco della casa di Kyoto, soprattutto per quanto riguarda il fattore gravitazionale, del tutto dinamico. Il fulcro della forza di gravità potrà infatti cambiare di posizione a seconda delle nostre scelte e convenienze. Siamo in un cubo, no? Bene, abbiamo nelle nostre mani il potere di ruotarlo a piacimento. Potremo infatti, tramite rotazione del WiiMote, ruotare di 90° qualsiasi ambiente, con le ovvie conseguenze del caso: ad esempio, quelli che prima erano fastidiosi muri che ci impedivano un passaggio ora sono comodi pavimenti su cui cammineremo fieri; oppure, quelli che prima erano ostacoli magari sono diventati trampolini che ci offrono accesso ad altre vie. Cambia tutto, quindi, e con una semplice rotazione del polso avremo davanti un mondo prospetticamente diverso. C’è ancora da vedere come sarà implementata questa meccanica, e se sarà coadiuvata da buone idee in fatto di level design. Speriamo che i mutamenti di prospettiva non interessino soltanto le architetture, e ci auguriamo insomma una struttura creativa e dinamica. Speriamo anche in un buon motore fisico dei modelli, in questo caso necessario vista l’importanza delle interazioni gravitazionali.
Dal punto di vista ludico, arrivano dettagli quantomeno rassicuranti sulla varietà di fondo. Alla componente “enigmistica”, legata alla capacità di ruotare il mondo, pare aggiungersi una buona struttura da action/platform. Il buon Flip ha infatti a disposizione una serie di poteri magici, controllabili col nunchuck, come raggi ghiacciati o elettrici, che ci serviranno soprattutto negli incontri coi boss.

Ahia, il braccio

Nota di demerito va al sistema di controllo, che si preannuncia davvero poco comodo: tenendo premuto B appariranno delle frecce intorno a Flip, che ruoteranno insieme al nostro braccio e insieme alla gravità del mondo di gioco. Le prime prove dirette mostrano una rilevazione imprecisa e “traballante”, e prima di riuscire a switchare verso l’angolazione desiderata, il nostro braccio ha dovuto sopportare fatiche delle quali non è stato esattamente entusiasta (anche perché sarà un meccanismo da usare piuttosto spesso). Confidiamo che con un aumento della precisione il sistema di controllo possa risultare familiare e comodo già dopo qualche minuto di gioco.

Guarda, un sasso! Ah no, è una moneta

A fare compagnia all’impreciso sistema di controllo c’è un motore grafico poco entusiasmante: una palette di colori tutto sommato azzeccata è l’unica cosa che si salva, in mezzo ad una generale pochezza visiva. Gli effetti particellari come gli schizzi dell’acqua o il fuoco sono realizzati veramente male, così come alcuni modelli poligonali che non danno affatto l’idea di quello che dovrebbero essere in realtà. Stessa cosa dicasi per le animazioni: accettabili solo quelle di Flip, il resto ci da un’impressione di totale innaturalezza (che il cubo in cui siamo finiti sia in realtà un GameCube?). Le location, però, sono abbastanza ispirate, seppur classiche, e particolarmente gradita è stata l’aria fantasy che trasmette la torre sospesa nel cielo.

Flip's Twisted World Curioso esperimento, Flip’s Twisted World è un platform senza troppe pretese, ma sembra che gli sviluppatori si siano andati a cercare volontariamente il confronto col Re. Tuttavia, un sistema di controllo impreciso corredato dalla pochezza grafica che il titolo presenta, fanno uscire il prodotto Majesco con le ossa rotte dal confronto con Super Mario Galaxy., almeno allo stato attuale dei lavori Aspettiamo il 2010 per provare la versione definitiva del titolo, confidando in miglioramenti nella praticità del control scheme. Del resto, siamo convinti che Flip possa comunque regalare qualche ora di sano e colorato divertimento agli amanti del genere.

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