Anteprima Fortnite

Epic Games si dà al Free-To-Play

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Davide Leoni Davide Leoni I videogiochi entrano nella sua vita alla fine degli anni ’80, ai tempi del primo incontro con Super Mario Bros, e ancora oggi ne fanno stabilmente parte, dopo più di 20 anni. Pregi e difetti: riesce a terminare Super Mario Bros 3 in meno di otto minuti ma non ha mai finito Final Fight con un credito... ci sta ancora provando. Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus

I più attenti tra di voi si ricorderanno che lo sparatutto Epic oggetto di quest’anteprima -Fortnite, appunto- è stato annunciato addirittura nel dicembre del 2011, durante i Video Game Awards (ormai rinominati VGX). Sono passati più di due anni e il gioco è rimasto avvolto nel mistero, almeno fino a ora. Il publisher ha infatti fatto il punto sullo stato dei lavori della produzione, rivelando che si tratterà di uno sparatutto multiplayer co-op distribuito gratuitamente come free to play, con l’immancabile supporto per le microtransazioni.

Sparando s'impara

Tim Sweeney, fondatore di Epic Games, ha dichiarato recentemente che la sua software house si dedicherà maggiormente alla sperimentazione nei prossimi anni: da qui la decisione di vendere il franchise di Gears of War a Microsoft, per dedicarsi a titoli meno tradizionali e maggiormente orientati verso le componenti multiplayer, online e social.
Fortnite è essenzialmente un sandbox cooperativo: non c’è una vera e propria trama da seguire, e i protagonisti del gioco si troveranno in un mondo disabitato alla ricerca di materie prime e oggetti preziosi. Il gameplay potrebbe ricordare quello di Minecraft: armati solamente di utensili improvvisati, dovremo spaccare rocce e demolire tutto quello che ci capita a tiro con la speranza di trovare oro e preziosi.
Tutte le ricchezze accumulate servono sostanzialmente per potenziare i personaggi e a comprare nuove armi, indispensabili per difendersi nel corso dalla notte.

A scandire i ritmi della progressione troveremo infatti un ciclo giorno/notte: nelle ore diurne la situazione sarà abbastanza tranquilla, e potremo aggirarci indisturbati nelle ambientazioni e recuperare materie prime, mentre al calar delle tenebre i terribili mutanti che popolano il mondo di gioco ci riverseranno contro tutta la loro aggressività.
A quel punto sarà necessario coordinarsi con i compagni di squadra, e usare le varie abilità in maniera oculata. Ognuna delle quattro classi ad oggi annunciate avrà le proprie specificità. Ci sarà il Constructor (abile nelle costruzioni), un Ninja dotato di doppio salto, un Commando specializzato nei combattimenti con le armi da fuoco e infine lo Scavenger, capace di accumulare rapidamente tutte le risorse trovate in giro per il mondo di gioco. Niente di particolarmente originale, a dire il vero, ma il team ha già comunicato che prossimamente saranno confermati altri tipi di eroi. Interessante la sezione riguardante la gestione e la creazione del fortino: il team promette un’esperienza molto varia, con numerosi oggetti a disposizione per arredare il nostro forte e renderlo più efficiente e meno vulnerabile agli attacchi. Potremo utilizzare torrette mitragliatrici e inserire trappole con gas velenosi, botole e altri trabocchetti degni dei cartoni animati di Tom & Jerry.
Quest’aspetto potrebbe essere la carta vincente di Fortnite, caratterizzando in maniera più decisa un prodotto che altrimenti rischia veramente di proporre un'esperienza un po' abusata.

Uno degli aspetti che al momento desta preoccupazione, riguarda il bilanciamento delle meccaniche di gioco. Come abbiamo detto in apertura, Fortnite sarà un gioco free to play, ma non è chiaro quali contenuti saranno presenti nel pacchetto base e cosa invece sarà distribuito a pagamento. Speriamo che il team non abbia intenzione di lasciar fuori dall'offerta gratuita classi o oggetti indispensabili per la protezione del proprio forte.
Passando ad analizzare l’aspetto tecnico, Fortnite si presenta con una grafica stile cartoon decisamente brillante, frizzante e coloratissima. Esteticamente il gioco ricorda Team Fortress 2 o il più recente Plants Vs Zombies Garden Warfare: i personaggi appaiono ben caratterizzati e le ambientazioni notevolmente vaste e ricche di dettagli. Il gioco sarà un banco di prova per l’Unreal Engine 4: di fatto sarà il primo titolo Epic realizzato con la nuova versione del celebre motore. La customizzazione degli eroi sarà estremamente varia e ogni personaggio potrà essere personalizzato esteticamente utilizzando accessori e abbigliamento; anche in questo caso, ovviamente, molti vestiti potrebbero essere disponibili solo a pagamento. In questo momento Fortnite è stato annunciato solamente su PC, l’uscita è prevista per la fine dell’anno. Purtroppo non abbiamo notizie riguardo un’eventuale porting per console next-gen, per fortuna non escluso a priori.

Fortnite Con Fortnite, Epic Games si gioca il proprio futuro: la società ha volutamente abbandonato (temporaneamente, forse) franchise più importanti (chi ha detto Unreal?) per sperimentare un nuovo modello di business che, nelle intenzioni dei dirigenti, dovrebbe tenere in piedi l’azienda nei prossimi anni. Non dubitiamo della qualità del prodotto, anche se fino ad ora ne sabbiamo veramente troppo poco per emettere un giudizio obiettivo. In ogni caso il gameplay sembra accattivante, e qualche elemento originale legato alla costruzione dei forti potrebbe di fatto rappresentare la carta vincente del titolo. Le potenzialità per un gioco di successo, che coniughi l'immediatezza degli shooter con alcuni elementi tipici del genere sandbox, ci sono. Adesso resta da capire come reagirà il pubblico di fronte a questo esperimento e, soprattutto, a questo business model non sempre apprezzato dagli hardcore gamer.

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