Anteprima Ghost Recon: Future Soldier

Prime informazioni sul nuovo capitolo del brand tattico-bellico

anteprima Ghost Recon: Future Soldier
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    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

A ormai tre anni dall'uscita di Advance Warfighter 2, ultima lettura in chiave moderna della guerra targata Ubisoft, tra i molti fan della serie affiorava la nostalgia della saga tattico-bellica per eccellenza. Probabilmente alcuni videogiocatori sentivano la mancanza dello storico brand che ha tolto molte soddisfazioni agli amanti della guerriglia urbana e dell'azione lenta e ritmata.
Quindi eccoci di nuovo qui, finalmente, a commentare il recentissimo annuncio ufficiale e le prime informazioni su un prodotto - stavolta non solo destinato agli utenti Pc e console HD, ma anche Wii- la cui release finale è orientativamente indicata per un generico "fine 2010".

Guerra Post Moderna

"The soldier of the future is an f-16 on legs".
Questa è la frase hippy-pacifista che campeggia nei primi frame del trailer di presentazione di Ghost Recon: Future Soldier; tali parole, per quanto possano essere state pronunciate da un qualsiasi cinico war-fan, esprimono comunque l'idea del concept su quale poggia la struttura ludica e tematica dell'ultimo nato in casa Ubisoft Paris.
La trama, frutto della penna di Tom Clancy e caratterizzata dai classici elementi fantapolitici ricorrenti in ogni opera dello scrittore americano, è ambientata 10/15 anni dopo le vicende di Advance Warfighter e prende vita sullo scenario di un conflitto bellico futuristico: anche in questo nuovo capitolo infatti vestirete i panni di un soldato "fantasma", plotone militare che da il nome al brand, intento a sventare la minaccia costituita da un gruppo armato ultranazionalista, il cui scopo è tentare di uccidere il presidente della Russia.
Il totale svisceramento del tema bellico da parte dell'industria videoludica ha probabilmente convinto lo sviluppatore francese a proporre una visione della guerra diversa da come è di solito rappresentata: e tutto ciò per rendere ulteriormente spettacolare e impressionante quella che è già la più terrificante piaga dell'umanità.
Quindi, mentre la maggior parte delle software-house che intraprendono lo sviluppo di war-game si concentrano sul crudo realismo, andando anche a sfiorare situazioni politico-militari di tremenda attualità storica, Ubisoft cerca di fare un passo in avanti (nel tempo) lasciandosi alle spalle la "strada vecchia" calcata dalla concorrenza, per offrire all'utenza qualcosa di differente e che si allontani dagli stilemi tipici del genere, gettando il giocatore in un contesto immaginario devastato da quella che è la sua personalissima visione della guerra futuristica.

"Target Acquired" (leggasi con voce robotica)

Peculiarità dei precedenti capitoli era stata appunto quella di offrire al giocatore la possibilità di partecipare ad una conflitto virtuale, in cui sollazzarsi mediante l'utilizzo di progrediti e avveniristici strumenti che, secondo l'immaginazione degli sviluppatori di casa Ubisoft, potrebbero essere presenti in un futuro assai vicino,nei prossimi conflitti globali.
In questo nuovo capitolo tale concetto vieni ulteriormente amplificato dando la possibilità al giocatore di servirsi di armi dal grande potere distruttivo, tute mimetiche che vi renderanno invisibile all'occhio nemico (alla Crysis o Mgs4) e altre novità che gli sviluppatori sicuramente annunceranno nel lasso di tempo che ci separa dall'uscita del titolo nei negozi.
La presenza di prototipi tecnologici altamente avanzati si traduce anche in nuove incredibili capacità, introdotte dalla dotazione di arti biomeccanici ed esoscheletri che aumenteranno esponenzialmente le prestazioni fisiche degli attori protagonisti della guerra, conferendogli la capacità di agire e muoversi sul campo di battaglia in un modo sconosciuto ai precedenti capitoli del brand. In sostanza il soldato del futuro sarà in grado di correre, saltare e scivolare dietro le coperture più rapidamente ed efficacemente che mai: tali introduzioni, accompagnate dal gameplay "ragionato" della serie, farebbero pensare ad un salto evolutivo. Insomma, quest'ultima incarnazione della saga sembra aver assunto una deriva un po' più action; e ciò a discapito -almeno apparentemente- dello spirito ferocemente tattico da cui è sempre stato animato il brand Ubisoft. In quest'ottica è stata tolta la possibilità al giocatore di impartire ordini ai compagni di squadra; questi ultimi quindi agiranno in modo del tutto autonomo, ispirati dall'IA e dalle routine programmate dagli sviluppatori. Le ragioni legate all'avvicendamento di tali meccaniche dall'impronta action, sovrapposte a quelle classicamente tattiche, sembrano nascere dal tentativo di accattivarsi le attenzioni di un pubblico più ampio rispetto a quello che il franchising già vanta.
Quasi a compensare questa dèfaillance di profilo strategico, il titolo assume nuovo spessore nella scelta della classe; infatti saranno selezionabili 4 differenti tipi di soldato, costringendo l'utente ad optare per differenti approcci all'azione, a seconda della classe selezionata. Ogni soldato dunque presenta proprie caratteristiche e peculiarità: i Ricognitori saranno dotati della già citata mimetica ottica; il Commando è armato con lanciamissili montati sulle spalle; il Cecchino è munito di un sensore cardiaco per la localizzazione del nemico;  infine l'Ingegnere, in grado di comandare droni (che, aprendo il fuoco dal cielo, fanno piazza pulita del nemico) e equipaggiato con esoscheletri che permetteranno al giocatore di trasportare armi aggiuntive. Insomma parliamo di equipaggiamenti così progrediti e tecnologicamente sofisticati da fare sembrare i soldati del prequel reduci della prima guerra mondiale, con fucili ed elmetti.
Ovviamente, come è normale che sia in questo genere di produzioni, è stato previsto un comparto multiplayer di cui fino ad ora è stata annunciata la sola componente cooperativa - che potrà ospitare fino a 4 giocatori on line-, a cui si accosterà anche una modalità competitiva, esattamente come nel prequel: un assaggio di queste sarà offerto nella beta multiplayer estiva a cui avrà libero accesso soltanto chi si sarà assicurato una copia di Splintercell: Convinction.
In ambito meramente tecnico, i primi scan apparsi sulla rete purtroppo non rendono l'idea della qualità grafica di Future Soldier, ma è logico pensare che il team, lo stesso che ha sviluppato i 2 precedenti Advance Warfighter, abbia usato il lungo periodo di tempo che ci separa dall'ultimo capitolo della serie per curare in modo certosino l'aspetto estetico e per imprimere all'intera produzione un elevato tasso di spettacolarità e cinematograficità

Ghost Recon: Future Soldier Non avendo avuto ancora la possibilità di vedere con i nostri occhi il nuovo Ghost Recon, è indubbiamente troppo presto per esprimere valutazioni sul lavoro compiuto dai ragazzi di Ubisoft Paris: oltre a non poter giudicare il livello qualitativo con cui è stato rifinito il titolo, non è nemmeno chiaro quanto il gioco ammicchi al genere sci-fi ne in che misura si sia distaccato dai purismi tattici tipici della serie. Ciononoste dobbiamo riconoscere ad Ubisoft (un po' come è successo per altri celebri brand quali Splintercell, Far Cry e Assassin's Creed) la volontà di offrire sempre qualcosa di nuovo e di evitare di scadere nella pedissequa riproposizione di contenuti ludici ormai abusati anche se di successo: il tutto nel (probabilmente vano) tentativo di raffigurare la guerra in modo ancora più impressionante di quanto non sia nella realtà...o di quanto non sia stata rappresentata fino ad oggi nel mondo dei videogiochi.