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Anteprima Global Agenda

Primo sguardo al nuovo MMOG di Hi-rez Studios

anteprima Global Agenda
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Il 2010 potrebbe entrare nella storia videoludica di tutti i MMOG come l’anno del cambio di rotta.
Ce ne ha dato la conferma l’ultimo E3, dove sono stati presentati titoli che hanno manifestato la volontà di separarsi dal genere fantasy e RGP in senso unilaterale, per spostarsi in territori finora poco sfruttati, ma più vicini alla nostra realtà.
The Agency, Fallen Earth, Parabellum, Crimecraft sono solo alcuni degli esempi che ci vengono in mente, tutti ancora in fase di sviluppo o in beta testing.
All’E3 erano presenti anche gli Hi-Rez Studios, sviluppatori completamente indipendenti, che nel 2005 fondarono il loro team con l’intento di creare giochi online, e il cui titolo di debutto sarà Global Agenda, un MMO spy-fi ambientato in un futuro non poi così distante, dove guerra e tecnologia la faranno da padrone.

Le nuove frontiere

Nel 22° secolo la terra è appena uscita da una serie di disastri globali che ne hanno minato la sopravvivenza.
Il nuovo governo reggente si fa chiamare Commonwealth e domina il nostro pianeta con la tirannia.
Le diverse fazioni che si sono create si danno battaglia per la conquista di territori e punti strategici, affidandosi a diverse agenzie, squadre di soldati elite che si occupano di conquista e difesa di territori e risorse chiave in una vera e propria corsa alla ricerca della migliore tecnologia disponibile.
Suddette agenzie vanno quindi a sostituire le classiche gilde che troviamo nella maggior parte dei MMORPG, e saranno uno degli aspetti chiave del gioco.
Global Agenda si presenta come un TPS (third person shooter) con elementi GDR, dove avremo il pieno controllo del nostro personaggio sia dal lato dei movimenti che durante il combattimento.

Guerra per il territorio

Dopo la creazione del nostro personaggio, del quale potremo decidere l’aspetto grazie ad un discreto editor, dovremo sceglierne la classe tra i quattro diversi archetipi presenti nel gioco: ASSAULT ovvero uno specialista di armi e armature pesanti, l’avanguardia delle agenzie con una grande potenza di fuoco; ROBOTICS esperti di tecnologia, ottimi nella protezione dei punti strategici grazie all’utilizzo di torrette e campi di forza, possono anche controllare dei robots dalla distanza; MEDIC sfruttano le loro capacità curative per aiutare i loro compagni in battaglia, oltre a poter usare veleni contro i nemici; RECON la classe stealth per eccellenza, silenziosi e invisibili usano le loro capacità per confondere i nemici e farli cadere in letali imboscate.
Ognuno di questi personaggi avrà poi una serie di abilità ad esso associate, che con l’avanzare dei livelli potranno essere potenziate in un sistema di talenti ad albero simile al più famoso World of Warcraft, dove ogni giocatore potrà decidere come meglio personalizzare la sua classe.
Ad esempio un recon potrà decidere di specializzarsi nell’invisibilità e nel cecchinaggio o scegliere la strada dell’infiltrato, veloce e letale nel corpo a corpo.
Il nostro equipaggiamento sarà composto da una buona varietà d'armi, sia per il corpo a corpo che dalla distanza, inoltre ogni personaggio sarà dotato di jet pack.
Va detto che, per volontà degli stessi sviluppatori, Global Agenda non sarà un gioco per esploratori: muoversi da una zona all’altra richiederà poco tempo; potremo quindi tornare in città e spostarci velocemente su un campo di battaglia in modo da poter assaporare l’adrenalina della guerra anche con poco tempo a disposizione.
Il corpo principale del gioco si svilupperà nel PvP e nella guerra per i territori in battaglie istanziate.
Si passerà da missioni, che si svilupperanno in classici capture the flag, attacco/difesa, fino ad arrivare alla campagna PvP, dove le diverse agenzie si daranno battaglia per 45 giorni alla conquista di porzioni di mappa.
Non avremo mai battaglie campali con centinaia di giocatori e mappe enormi: tutti gli scontri si decideranno con un massimo di 20 giocatori per istanza, questo per evitare la confusione che ne deriverebbe e favorire il gioco di squadra.
Anche nella campagna, dove potranno sfidarsi fino a sessanta giocatori per parte, ci sarà una suddivisione in sottosquadre da dodici, ognuna delle quali battaglierà l’avversaria con determinati obbiettivi da raggiungere.
Completare le varie missioni per la nostra agenzia, in questa modalità, ci farà guadagnare territorio, che una volta conquistato potrà essere munito di una base dalla quale ricaveremo importanti risorse che ci potranno servire sia per concentrarci sulla difesa delle postazioni da noi conquistate, sia per rinforzarci spinti dalla fame di conquista.
Ovviamente più territori si possederanno, maggiore sarà la velocità con cui riceveremo queste risorse.
Le alleanze nemiche faranno di tutto per toglierci quanto di buono abbiamo conquistato, quindi anche la difesa delle postazioni avrà un aspetto importante nel PvP.
Non mancherà ovviamente la parte PvE, dove saremo impegnati a combattere il Commonwealth in missioni anch’esse istanziate, da soli o in compagnia di amici, che ci permetteranno di guadagnare esperienza per sviluppare al meglio il nostro personaggio.
E’ stato infine confermato il pagamento di una quota mensile per giocare, che a detta degli sviluppatori sarà in linea con gli standard del genere.

Non è il momento di distrarsi

Il motore grafico del gioco sarà L’unreal Engine 3, ovvero una garanzia, soprattutto se associato ad un MMOG.
L’ultimo video di gameplay rilasciato dagli sviluppatori mostra infatti una buona resa globale ed un’ottima fluidità, favorita sicuramente dalla scelta di istanziare le battaglie e non sovraffollare mai il campo di gioco.
Gli scontri si dimostrano essere molto adrenalinici, con una grande quantità di effetti grafici dovuti alle esplosioni e all’uso delle armi da fuoco. A livello di textures e modelli poligonali non si grida certamente al miracolo, così come per le animazioni, ma il nostro pensiero è che saremo talmente presi dalla battaglia che la nostra prima preoccupazione sarà quella di sopravvivere, non certo contare i poligoni o criticare il livello di dettaglio di una texture.

Global Agenda Sulla carta Global Agenda sembra un titolo alquanto interessante. Un MMOG con elementi RPG, un pizzico di Team Fortress ed un sistema di accumulo risorse vicino agli RTS non può che far incuriosire, ma prima di gridare alla nascita di un nuovo genere di esperienza online ci riserviamo il dubbio di testare con mano quanto creato sino ad oggi. Al momento il gioco è in fase di alpha testing a numero chiuso, ma sono già aperte le pre-iscrizioni alle Closed Beta sul sito ufficiale (http://www.globalagendagame.com) che dovrebbe iniziare in tempi relativamente brevi. Insomma le premesse per un buon titolo ci sono tutte, staremo a vedere se al momento del rilascio, previsto per la fine di quest’anno, il gioco sarà in grado di offrire realmente qualcosa di diverso dagli altri titoli attualmente in commercio.

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