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Giochiamo in diretta con il nuovo action game di Capcom!

Anteprima God Eater

Da Namco Bandai, il primo clone di Monster Hunter

anteprima God Eater
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Tempo fa la portatile di casa Sony arrancava visibilmente in madre patria, senza riuscire ad acquisire una propria identità. La situazione non proprio rosea, dovuta probabilmente ad una line up poco attenta alle specificità della macchina, ha iniziato a cambiare con l'uscita di Monster Hunter, videogioco divenuto in poco tempo fenomeno di culto in Giappone, capace di spingere sia le vendite hardware che quelle software in generale. Monster Hunter è stato il primo titolo a sfondare sulla piccola console, grazie all'abilità di Capcom di comprendere le esigenze della sua utenza. Anche la conversione Europea dell'ultimo capitolo, ribattezzata nel vecchio continente Freedom Unite è riuscita ad intrigare pubblico e critica.
Nel corso del tempo numerose software house hanno seguito la strada intrapresa dalla casa di Street Fighter, ottendendo discreti risultati; adesso è Namco Bandai a gettarsi nella mischia con un progetto molto ambizioso: God Eater. Recuperando da vicino le meccaniche base della serie appena citata, ma cambiando totalmente ambientazione e registro artistico, il titolo si presenta come un Action Game di discreto spessore.

Trama

La storia narra della guerra tra gli Aragami, potentissime creature divine che per un motivo sconosciuto hanno deciso di attaccare il pianeta, e i God Eater, abilissimi guerrieri dall'incredibile forza, che si ergeranno a sua difesa. Ogni scontro si combatterà sullo sfondo di una fantomatica "Operazione Aegis", che avrebbe lo scopo di realizzare il paradiso per l'umanità grazie all"Aegis", lo scudo di Dio.
Gli strumenti con i quali gli eccezionali combattenti affronteranno gli avversari saranno delle armi di natura divina, chiamate "Deus ex Machina", e caratterizzate, oltre che da design e dimensioni fuori dal comune, dall'abilità di poter assorbire l'energia dei giganteschi Aragami per sottomotterli e usare i loro poteri sovrannaturali a proprio beneficio.

Monster Hunter secondo Namco Bandai

Che le meccaniche di gioco di God Eater prendano spunto dalla fortunatissima serie Capcom non è una novità, e gli sviluppatori non cercano di nascondere l'evidenza; tuttavia l'opera del team al lavoro sul titolo non è un semplice "copia e incolla", ma un lavoro certosino di adattamento della struttura ludica alle esigenze del progetto.
I God Eater sono guerrieri portentosi e le loro abilità superano i normali limiti umani, ne consegue che il ritmo di gioco sarà molto più veloce e adrenalinico. I video lasciano già presagire un'azione serrata e concitata, fatta di combinazioni rapidissime, mosse speciali e schivate. Si intravede, inoltre, un rudimentale Lock On: la telecamera inquadra sempre il bersaglio, e l'azione appare dunque tutt'altro che confusa. Insomma, Nacmo Bandai ha cercato non solo di dare un proprio carattere alla produzione, rafforzando la componente action, ma ha anche lavorato per risolvere uno dei problemi storici di Monster Hunter (ovvero il controllo dell'inquadratura).

Da quanto possiamo desumere dal trailer rilasciato da Namco Bandai il titolo sembra andare oltre alla rigida struttura a missioni familiare ai tanti "cacciatori di mostri": la presenza di una trama all'apparenza solida che lascia ampie possibilità di sviluppo (cosa sono gli Aragami e perchè vogliono distruggere il pianeta? Quali altri scopi hanno i God Eater? Cos'è l'operazione Aegis e che legame ha con i God Eater?), nonchè una massiccia dose di cutscene dimostrano chiaramente la volontà del team di offrire un prodotto completo anche sotto il profilo della sceneggiatura.
Altra caratteristica importante sarà la cosidetta "predator form", il livello ultimo raggiungibile dalle armi divine, che garantirà abilità speciale oltre ad un potere distruttivo a dir poco devastante.
Segnaliamo infine che God Eater avrà una modalità multiplayer per quattro giocatori, sia online che offline, e che sarà possibile affrontare le missioni più impegnative con l'aiuto di personaggi controllati dalla CPU.

Ovviamente non mancherà un complesso editor di personaggi, che permetterà di strutturare il proprio eroe selezionandone le fattezze e modificando anche i più piccoli dettagli.

Stile e tecnica

Lo stile del titolo Namco Bandai mescola il classico gusto fantasy giapponese fatto di abiti appariscenti, armi enormi e capigliature spaziali, con un dose abbondante di stile futuristico. Buona la varietà degli ambienti mostrati, che spaziano da location urbane ad arene innevate, passando per chiese e fabbriche.
Graficamente il titolo si mostra sin dalle prime immagini rilasciate solido e curato: i personaggi principali sono formati da un numero sufficientemente elevato di poligoni e curati anche nei più piccoli dettagli. Le texture sono buone per le capacità del portatile, e anche il parco animazioni sembra essere sufficientemente vario.
Copiosi inoltre gli effetti speciali che fuoriescono ad ogni colpo inferto ai potenti nemici.
Da segnalare un design dei mostri e delle armi sufficientemente ispirato, e la presenza di molti personaggi all'interno della trama, tutti visivamente ben caratterizzati.

God Eater God Eater promette di essere un titolo eccellente sotto molti punti di vista. Il ritmo di gioco serrato (ben diverso, duqnue, da quello più ponderato e tattico di Monster Hunter), le promettenti opzioni multigiocatore ed un solido comparto tecnico lasciano ben sperare per questo ambizioso progetto. L'uscita è prevista per questo autunno in giappone, mentre per l'occidente bisognerà attendere un annuncio da parte di Namco Bandai. Non sappiamo, data l'incertezza di una release europea, se il titolo sarà presente alla prossima fiera di Colonia. Speriamo comunque di poter mettere le mani su una versione di prova, per saggiare il sistema di progressione dei personaggi e l'impianto ruolistico che sorreggerà la produzione. Restate sintonizzati.

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