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Anteprima H1Z1

Nuove informazioni e stralci di gameplay: facciamo il punto sullo Zombie-MMO di Sony Online Entertainment.

anteprima H1Z1
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dal più completo anonimato, H1Z1 si è guadagnato in breve tempo una fama di tutto rispetto. Per chi non l'avesse ancora sentito nominare, il nuovo progetto di Sony Online Entertainment è un gioco survival che unisce libera esplorazione e interazioni online in una formula che ricorda molto da vicino quella proposta da DayZ. Relativamente a queste similitudini, gli sviluppatori si sono già espressi con grande franchezza, ammettendo di amare il gioco di Dean Hall e Bohemia Interactive, e di aver deciso di proporre un'alternativa sulla medesima falsariga, caratterizzata tuttavia da alcune peculiarità che la rendano unica. Il rilascio del gioco è previsto entro fine 2014 su PC e Playstation 4, ma su Steam una fase di early access a pagamento dovrebbe cominciare di qui a pochissimo. Dall'annuncio ad oggi, gli sviluppatori hanno rilasciato un gran numero di informazioni sul gioco, organizzando due live stream dedicati, di cui il più recente è durato ben 12 ore, con l'avvicendamento in diretta di molti membri del team di sviluppo.

Un altro DayZ?

Sebbene inizialmente i fan del gioco di Bohemia Interactive si siano dimostrati piuttosto scettici nei confronti di H1Z1, durante i live stream sono stati rivelati alcuni dettagli che potrebbero effettivamente differenziare l'offerta ludica. Sebbene si parli sempre di sopravvivenza di gruppo in un ambiente ostile, dove i giocatori dovranno guardarsi sia dagli infetti, sia dagli altri sopravvissuti, il progetto di Sony Online sembra fermamente intenzionato a spingere molto sulla componente sandbox, lasciando che siano i giocatori a plasmare l'ambientazione. Per capire quanto è ancora presto, ma certo è che il crafting avrà un ruolo centrale nell'offerta ludica di H1Z1, e permetterà di realizzare non solo oggetti di piccole dimensioni, ma anche rifugi, fortificazioni, e, con il tempo, veri e propri edifici. Potrebbe apparire come un dettaglio di secondaria importanza, ma nell'ottica degli sviluppatori è destinato a trasformare non solo l'ambiente circostante, ma anche il modo in cui i giocatori approcceranno l'esperienza.

Laddove DayZ propone notoriamente un mondo terribilmente ostile, dove a meno di girare in gruppo le uniche interazioni possibili con altri giocatori finiscono spesso ad armi spianate, H1Z1 renderà assolutamente necessaria l'organizzazione dei giocatori in gruppi di discrete dimensioni, così da permettere l'accumulo delle risorse necessario alla creazione delle città, e affinché si provveda efficacemente al loro rifornimento e alla loro difesa. Già solo analizzando questi aspetti, risulta evidente come Sony Online Entertainment stia progettando un mondo virtuale molto differente da quello di DayZ, con le città abbandonate di quest'ultimo sostituite da un'ambientazione più spoglia, destinata ad essere popolata e riempita dai giocatori stessi, e dove le lunghe camminate in cerca di armi, equipaggiamento e munizioni possano essere rimpiazzate da un'attenzione all'aspetto del crafting, il quale, a detta degli sviluppatori, permetterà di creare tutti i beni di prima necessità, proiettili compresi.

Domande senza risposta

Come vale per molte altre produzioni basate sul modello free to play, anche nel caso di H1Z1 gli sviluppatori non hanno ancora preso decisioni definitive relativamente al modello commerciale. Di certo c'è solo che l'early access su Steam avrà un costo di circa 20 euro, mentre quest'inverno la versione definitiva potrà essere scaricata su PC e Playstation 4 in forma completamente gratuita. Il gioco sarà quindi sostenuto da un classico sistema di acquisti in game, sebbene sulla natura di questi ultimi non si sappia assolutamente nulla. Non trattandosi di un gioco propriamente competitivo, almeno non nel senso più stretto del termine, la formula free to play non dovrebbe presentare grossi problemi dal punto di vista del bilanciamento, ed in ogni caso gli sviluppatori hanno già interpellato la community relativamente alle soluzioni che vorrebbero vedere implementate in tal senso, facendo ben sperare per una gestione ragionata degli aspetti monetari. John Smedley, presidente di Sony Online Entertainment, ha comunque dichiarato che H1Z1 è un gioco che parla di sopravvivenza, e qualunque aspetto ad essa legato non sarà venduto all'interno del gioco, almeno non in cambio di denaro reale. Niente armi quindi, ma anche niente mezzi di sostentamento per i propri alter ego. Cosa effettivamente verrà venduto nello store in game è ancora presto per saperlo, ma l'approccio appare, perlomeno sulla carta, quello meno invasivo possibile.


H1Z1 H1Z1 è un progetto molto ambizioso, e anticipare giudizi sul grande progetto di Sony Online Entertainment è davvero complicato. L'idea della coesistenza di diverse migliaia di giocatori sullo stesso server, e soprattutto la possibilità per ognuno di essi di modellare attivamente l'ambientazione di gioco costruendo e distruggendo a piacere, è estremamente affascinante, e oggettivamente molto più avanzata rispetto a quanto visto fino ad oggi in DayZ. Resta da vedere se le ambizioni tecnologiche del team verranno effettivamente supportate da un'infrastruttura in grado di sorreggerle, se il modello commerciale sarà effettivamente gestito in maniera non invasiva, e soprattutto se il team saprà mantenere le molte promesse fatte. All'early access non manca ormai molto, quindi rimanete con noi per i futuri hands-on e live streaming.

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