GDC 2012

Anteprima Halo 4

Le prime informazioni sull'atteso ritorno di Master Chief

anteprima Halo 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il 2012 si prevede un anno decisamente ricco per Microsoft, che cerca di incrementare il numero di prodotti esclusivi senza togliere troppe risorse allo sviluppo dei progetti della prossima generazione di console, i cui tool sono ormai in mano a moltissimi sviluppatori. Questo determinerà l'arrivo di molti progetti per XBLA, dai nomi decisamente altisonanti ma sviluppati da divisione ridotte dei team più corposi. Allo Showcase Microsoft è stata presentata l'intera line-up di titoli in digital delivery, fra il nuovo Deadlight e l'inedito Fable: Heroes. Ma la star della serata era senza dubbio Halo 4, mostrato rapidamente ma abbondantemente parafrasato dagli sviluppatori, che hanno svelato qualche dettaglio succulento.

Il ritorno del Capo.

In Halo 4 torna finalmente Master Chief, protagonista di una trilogia già annunciata e nuovamente al centro della scena, per soddisfare tutti i fan che dai tempi di Halo 3 non impersonano il mitico Spartan. La brevissima presentazione si è concentrata in verità sulla componente tecnica, mostrando il design di due mappe multiplayer e la pulizia grafica raggiunta dal nuovo engine 3d, i dettagli della nuova trama sono quindi decisamente scarsi. Qualche informazione è trapelata tuttavia dalle chiacchiere effettuate dal team di sviluppo: in Halo 4 Master Chief si troverà ad affrontare una nuova minaccia (spazzati via Flood e Covenant), in un pianeta lontano e misterioso. Rispetto alla trilogia originale, sia gli eventi narrati che il look generale saranno molto più cupi: il plot fortemente introspettivo dovrebbe portare alla luce un lato del protagonista che non conoscevamo. Non sappiamo quanto possa funzionare un Master Chief meno smargiasso ed esibizionista: le battute brillanti e l'ostentata sicurezza del protagonista erano uno degli elementi distintivi di una narrazione sempre brillanti.

"Rispetto alla trilogia originale, sia gli eventi narrati che il look generale saranno molto più cupi: il plot fortemente introspettivo dovrebbe portare alla luce un lato del protagonista che non conoscevamo."

Se tuttavia il punto di riferimento è - come dicono gli sviluppatori - quell'ODST che stilisticamente e narrativamente parlando rappresentò una piccola perla nel panorama della serie, ci sentiamo già più tranquilli. Pur senza svelare alcun dettaglio aggiuntivo, il team ha confermato che la narrazione incontrerà un Master Chief in qualche maniera "umanizzato". Di certo c'è per il momento che il look complessivo della produzione sembra molto affascinante: le dominanti blu dei panorami e dei riflessi della mitica tutta ci immergono in un'atmosfera opprimente e rilassata al contempo, per una nuova direzione più incline ad abbracciare gli stilemi della grande science fiction, senza le esagerazioni cromatiche che hanno contraddistinto la prima trilogia. La luce che deborda, inondando le complesse architetture aliene che si incontrano sul nuovo pianeta, riflette su una marea di dettagli che finalmente va ad impreziosire anche il colpo d'occhio generale, e non solo le armature degli Spartan. Il plurale, fra l'altro, sembra d'obbligo, perchè nel nuovo Halo avremo modo di incontrare, dice il team di sviluppo, nientemeno che gli Spartan IV: dopo aver distrutto la minaccia dei Covenant, il processo di sviluppo tecnologico deve essere ripreso rapidamente, e i nuovi soldati saranno sensibilmente più rapidi e potenti rispetto a Master Chief. Non sappiamo se potremo impersonare uno Spartan IV direttamente nell'avventura principale (o magari vedere un leggendario "cambio di armatura", che riveli finalmente anche il vero volto di Master Chief): probabilmente i soldati che si daranno battaglia nel multiplayer saranno i nuovi modelli, dal momento che il 343 Industries afferma che la componente Online sarà in qualche modo legata alla trama: dobbiamo aspettarci che la trama racconti di una guerra civile fra Spartan, oppure il multiplayer sarà inquadrato come un serrato addestramento per selezionare i soldati migliori?
Concludiamo il breve elenco delle nuove caratteristiche di Halo 4 citando la presenza di sequenze più dinamiche a vivacizzare la progressione: per scelta di Bungie i capitoli della trilogia originale e poi gli ultimi ODST e Reach erano piuttosto poveri di sequenze scriptate In-Game. La tendenza sembra essere destinata a cambiare: ovviamente gli scontri saranno ancora il fulcro portante della produzione, e l'elaborata Intelligenza Artificiale il fiore all'occhiello di Halo 4 (sempre stando alle dichiarazioni del team), ma stavolta non mancheranno sequenze più cinematografiche, inquadrate da una telecamera in prima persona che si fa sinceramente più dinamica. Si intravedono pochi secondi di queste sequenze, nei filmati mostrati all'evento, ma un occhio attento riconosce subito una direzione più d'impatto, che vuole conformarsi alle conquiste del genere.

2 nuove mappe, costruite da zero per Halo 4

Nel corso dello Showcase sono state mostrate due mappe multiplayer: fra poche ore Everyeye.it scenderà direttamente in campo a darsi battaglia, quindi restate su queste pagine per tutte le impressioni. Per il momento l'idea che ci siamo fatti è quella di un multiplayer molto simile a quello di Reach e del recente Anniversary, arricchito però da qualche novità. Una su tutte: il ritorno del Battle Rifle. Brutalmente rimosso ai tempi di Halo Reach, quest'arma rappresenta una vera e propria icona di Halo. La silhouette di questa storica bocca da fuoco è impressa nel cuore degli appassionati, ed il ritmo della raffica di tre colpi scandisce ancora i sogni di tutti i fan di vecchia data. Il Battle Rifle, ci dicono gli sviluppatori, non sostituirà il DRM, ma si affiancherà alla dotazione bellica già conosciuta rappresentando l'arma preferita dai veterani. Per chi è sicuro di non sbagliare un colpo, il fuoco semi-automatico del Battle Rifle tornerà la scelta d'elezione. Vedremo come il ritorno di questo storico fucile si integrerà con le dinamiche rodate in Reach e Anniversary. Torneranno anche i Loadout, ma al momento non possiamo essere più specifici: sappiamo solo che le abilità e l'equipaggiamento verranno sbloccati gradualmente, in un sistema che dovrebbe ricordare quindi quello dei First Person Shooter bellici che imperversano sul mercato (Cod e Battefield).
Riguardo le mappe, due i playground mostrati.

Wraparound è caratterizzata da un'evidente verticalità, ambientata in un intrico di architetture metalliche invase dalla luce. Si tratta, così come tutte le altre mappe, di una struttura completamente inedita, che rispetto a quelle dei vecchi capitoli mostra una dimensione più ridotta.

"Una su tutte: il ritorno del Battle Rifle. Brutalmente rimosso ai tempi di Halo Reach, quest'arma rappresenta una vera e propria icona di Halo."

Non claustrofobica, proprio per la presenza di più livelli che tendono ad intrecciare le linee di tiro, ma sicuramente adatta a scontri più serrati. Sulla mappa domina una grande struttura che pare quasi un simbolo votivo, visibile da quasi tutti i punti della mappa.
Warhouse è invece ambientata in una fabbrica abbandonata. E' sicuramente un'ambientazione molto più cupa e "meccanica", e al centro del playground si trova un gigantesco Mech da combattimento. Anche in questo caso si sottolinea un approccio agli scontri molti più "intimo", fatto di "uno contro uno" rapidi e serrati. Forse un ritorno ai ritmi di Halo 2 ed Halo 3?
Per il momento c'è da sottolineare che l'engine di Halo 4 è sicuramente eccellente, un passo in avanti rispetto al già ottimo Reach. Come anticipavamo, i dettagli che impreziosivano le armature degli Spartan sono adesso distribuiti più abbondantemente anche sulle architetture ambientali, anche se la complessità poligonale i queste ultime (almeno nelle mappe multiplayer) non sembra aumentata di troppo. L'utilizzo della luce è davvero eccezionale: Bloom e HDR fanno il loro lavoro, caratterizzando al meglio i panorami con questa luminosità invadente, che sfuma i contorni e riflette sulle armature. Ottime anche le animazioni, riscritte dopo un intenso lavoro di ristrutturazione dello "scheletro" dei modelli poligonali. Si notano ancora problemi di aliasing, sebbene il team abbia assicurato che a differenza di Reach, Halo 4 girerà a 720p nativi (1280*720) senza compromessi o scaling di sorta. Il frame rate si conferma il classico per la serie: 30 frame al secondo, si spera "rock solid". L'impatto visivo, insomma, sembra assicurato, per un engine che spinge, secondo le dichiarazioni degli sviluppatori, al massimo l'hardware su cui gira.

Halo 4 Halo 4 è il titolo che monopolizzerà l'attenzione degli utenti Xbox 360 nell'anno che verrà. La curiosità di scoprire di più sulla trama e sulla nuova minaccia che Master Chief dovrà affrontare, è forte, così come è solida la consapevolezza che 343 sta lavorando per ristrutturare il multiplayer, rendendolo più gradito agli appassionati di vecchia data.