Resident Evil 7 Biohazard Oggi alle ore 21:30

Horror Night in compagnia del nuovo survival horror Capcom

Anteprima Halo 4

La nuova avventura di Master Chief comincia a prendere forma

anteprima Halo 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Saghe che finiscono, altre che si riaprono

Dopo Gears Of War, si è da poco conclusa anche la trilogia di Mass Effect. Chi pensava fosse impossibile pubblicare ben tre episodi di una stessa saga, in un unica generazione di console, è stato doppiamente smentito. Grazie a tool di sviluppo sempre più permissivi, un know-how in costante crescita, team di sviluppo sempre più grandi e budget che nulla hanno da invidiare ai film hollywoodiani, ciò che su PS2, Xbox e Game Cube sembrava irrealizzabile è diventato realtà. Con l'ormai prossimo esordio del WiiU e i continui rumors circa i successori di 360 e PS3, sembra però giunto il momento di dire addio alle due console HD che ancor oggi sono in grado di stupirci e divertirci.
Se Bioware ed Epic hanno chiuso le rispettive trilogie in apparente concordanza con l'arco vitale delle piattaforme ospitanti, Microsoft si appresta a (ri)aprirne un'altra. Senza neanche accorgercene, distratti da ODST, Wars e Reach, sono passati più di quattro anni da Halo 3, ultima volta in cui abbiamo potuto vestire i panni di Master Chief, che da protagonista si è tramutato in illustre assente.
Dopo i primi dettagli, Everyeye è lieta di sollazzarvi con nuovi intriganti dettagli sul già attentissimo Halo 4, capitolo che riporterà sui vostri schermi HD le gesta dello Spartan più fortunato di tutti.

Tanti stuzzicanti misteri

Gli antropologi affermano che miti, fiabe e favole seguano uno schema predefinito e che, eliminando i fronzoli e buona parte dei dettagli, in realtà si abbia a che fare sempre con le stesse storie che si ripetono indisturbate da centinaia di anni. Ciononostante, a livello inconscio, l'ascoltatore gode di questa eterna ripetizione, che gli fornirebbe una consolante e utile costante nell'eterno fluire e variare del mondo. Da questo punto di vista, l'apertura di Halo 4 non fa che confermare questa teoria, ricalcando quasi totalmente quella del capostipite della saga.
Halo 3 aveva sancito la fine della guerra tra umani e Covenant e l'apparente morte sul campo di battaglia di Master Chief. In seguito alla distruzione dell'Arca, nel 2552, solo una metà del vascello Aurora Nascente era riuscita ad riattraversare il portale spazio-temporale che conduceva alla Terra. Dato per disperso, chiunque abbia finito il gioco sa bene che le cose sono andate diversamente. Rimasto con la sola compagnia di Cortana all'interno dell'astronave semidistrutta, John-117 si è costretto in uno stato di ibernazione, nella vana speranza di raggiungere prima o poi un mondo abitato.
Come sa chi ha completato il gioco a livello Leggendario, l'ultimissimo frame di Halo 3 mostrava uno strano pianeta in veloce avvicinamento all'Aurora Nascente. Ciò che è rimasto celato fino a questo momento è che dalla battaglia sull’Istallazione 00 sono passati quattro anni e sette mesi. Halo 4 è ambientato nel 2557 e quel misterioso corpo celeste visto di sfuggita si chiama Requiem, un Pianeta Scudo creato migliaia di anni fa dai Precursori, razza aliena estinta e già nota ai fan del brand. Questo satellite artificiale è solo uno dei tanti che hanno sparso per la Galassia durante il primo conflitto contro il Flood, affinché fungessero da roccaforti capaci di resistere perfino agli effetti degli Halo.

Ma c'è dell'altro. 343 Industries, nell’ideazione di Requiem, si è ispirata alla Sfera di Dyson. Questa struttura, teorizzata dall’astronomo inglese Freeman Dyson, consisterebbe in un rivestimento, composto da migliaia di collettori, applicato attorno a una stella, al fine di assorbirne l’energia solare. Se gli Halo erano dei “semplici” anelli, il Pianeta Scudo di Requiem è addirittura una sfera la cui superficie interna è irrorata dai raggi profusi da una stella tenuta prigioniera, capace proprio per questo di creare un mondo abitabile e dotato di un ecosistema proprio. Del resto questi bunker spaziali dovevano garantire sopravvivenza e difesa dal Flood e non solo.
Sebbene non sappiamo ancora cosa, chi e quali minacce dovrà sventare Master Chief, sappiamo che verrà risvegliato da Cortana quando una nave Covenant attraccherà l’Aurora Nascente. Le prime sparatorie avverranno dunque tra i ponti abbandonati e invasi dal vuoto cosmico del relitto del vascello, contro quelli che, teoricamente, sarebbero alleati. Si tratta forse di un gruppo sparuto di alieni rimasti fedeli alla folle religione dei Profeti? I patti che hanno sancito la tregua sono già saltati? E’ una vendetta personale contro un eroe umano ritenuto disperso? Impossibile rispondere al momento.
Al di là dell’incipit tuttavia, Frank O’Connor, papà spirituale della saga, ha fornito altri dettagli circa la trama che sorreggerà Halo 4. Innanzi tutto lo storytelling occuperà una parte maggiore rispetto al passato. Se i dialoghi fusi nel gameplay non mancheranno di aggiornare di continuo lo stato della missione e di fornire nuovi dettagli, verrà fatto un uso più intensivo delle scene d’intermezzo. Queste non aumenteranno solo il loro numero e la durata, ma saranno caratterizzate da una regia estremamente dinamica, coinvolgente e accurata. Il granitico Master Chief verrà ripreso più volte in terza persona e avrà un copione più ampio di quanto non abbia avuto fino a qui.
Tema centrale del gioco sarà il suo rapporto con Cortana. Già sfuggita al Flood e sopravvissuta a decine di battaglie, dovrà fare i conti con il decadimento di cui soffrono tutte le IA.

"Anche John dovrà affrontare qualche piccolo fantasma. Un po’ come per il Comandante Shepard di Mass Effect e Dom di Gears Of War, dopo tanta spavalderia e coraggio, giunge sempre per l’eroe il momento dei rimpianti, della fatica, della voglia di mollare."

Dopo sette anni infatti, queste smetterebbero di funzionare a causa di un accrescimento esponenziale e incontrollato delle loro facoltà, che le renderebbero mute e incapaci di ricevere input. Calcolatrice alla mano, dopo gli anni in guerra contro i Covenant e i quattro passati in solitudine alla deriva dello spazio, a Cortana non resta molto da “vivere”. Sarà quindi interessante vedere come in Halo 4 verrà affrontato questo spinoso, e già commovente, discorso. L’IA non tarderà a mostrare qualche segno della sua progressiva follia e ciò porterà ad un inevitabile cambiamento del rapporto con Master Chief: John potrà ancora fidarsi ciecamente dell’IA? Cortana cercherà di preparare il suo amico all’ormai prossima dipartita? E’ davvero giunta la sua ora? Tante domande, una più intrigante dell’altra, che non fanno che aumentare l’hype intorno alla trama di questo capitolo che si preannuncia più oscuro e difficile anche per il sicurissimo e impenetrabile Spartan. Pare infatti, che anche John dovrà affrontare qualche piccolo fantasma. Un po’ come per il Comandante Shepard di Mass Effect e Dom di Gears Of War, dopo tanta spavalderia e coraggio, giunge sempre per l’eroe il momento dei rimpianti, della fatica, della voglia di mollare. Anche in questo caso non conosciamo i dettagli, ma a quanto pare Master Chief subirà una profonda introspezione psicologica, atta a rivelarne paure e titubanze fino a qui ignote.
Non mancherà poi un ulteriore approfondimento sui Precursori, razza aliena più volte trattata nei precedenti capitoli e nei tanti romanzi legati al brand. Verrà fatta luce sul conflitto che questi avrebbero avuto migliaia di anni fa con gli umani e di come in seguito alla sconfitta della nostra specie, saremmo stati ricondotti, per punizione, all’età della pietra. Ciò apre scenari estremamente affascinanti e porrebbe la nascita dell’Homo Sapiens secoli prima di quanto ipotizzato. Ma non è finita qui. Essendo Requiem una roccaforte dotata di un proprio ecosistema e meccanismi ancora funzionanti, sulla sua superficie interna ci si imbatterà in edifici tutt’altro che fatiscenti e, chissà, ancora abitati da qualche Precursore miracolosamente sopravvissuto.
Tante domande quindi, una sola certezza: hype alle stelle.

Spartan IV

Pochi i dettagli sul gameplay rivelati, tutti per lo più riguardanti il rinnovato multiplayer che per certi versi si rifà a quello di Mass Effect 3.
L’HUD di gioco subirà un’inevitabile ammodernamento. Mappa, carica degli scudi e info sulle armi saranno sempre visibili nel casco di Master Chief, ma la loro visualizzazione sarà estremamente più dinamica rispetto al passato, tanto da coinvolgere più livelli di parallasse che si sovrapporranno conseguentemente alla direzione in cui l’avatar muove la testa.
Se si esclude l’incipit a bordo dell’Aurora Nascente, l’intera avventura dovrebbe ambientarsi su Requiem. Similmente agli Halo, sulla superficie del pianeta potrete esplorare diversi tipi di ambientazione: da quella desertica, a quella innevata, passando per la solita giungla tropicale. Qui incontrerete nuovi nemici e ovviamente nuove armi. Se su quest’ultime non sappiamo assolutamente nulla, dei primi abbiamo una sola certezza: saranno dotati di un’IA che promuoverà il gioco di squadra. In base al loro numero e alla conformazione dello scenario di battaglia, saranno in grado di adottare strategie specifiche.
Il gameplay insomma verrà rivitalizzato dai nuovi avversari e dalle possibilità offerte dall’equipaggiamento di cui godrà Master Chief. Impossibile saperne di più al momento. Siamo quasi sicuri che torneranno un gran numero di veicoli utilizzabili e, stando alle parole di Frank O’Connor, si dovrebbe respirare l’atmosfera che rese così famoso il capitolo originale. Facile quindi immaginare immensi scenari da attraversare tra una battaglia e l’altra.

Più informazioni invece per quanto riguarda il multiplayer. Similmente a quanto visto in Mass Effect 3 questo è doppiamente legato al gioco in singolo: si giustifica appoggiandosi alla campagna principale e allo stesso tempo sviluppa una trama a parte.
Online vestirete i panni degli avveniristici Sparan IV, nuovo corpo di super-soldati sviluppati nei quattro anni d’assenza di Master Chief. Ancora più forti e meglio equipaggiati della passata generazione, si trovano a bordo della gigantesca UNSC Infinity, lunga ben tre chilometri, con due finalità: raggiungere Requiem, probabilmente per dare manforte al nostro, e completare la fase finale del loro addestramento. Facile intuire dove si vuole andare a parare. Dal primo obbiettivo si sviluppa l’ambito co-op, chiamato Spartan OPS, con relativa trama: a cadenza più o meno regolare verranno resi disponibili degli episodi, da affrontare in compagnia di altri tre utenti. Dal secondo invece, si giustifica l’ambito competitivo. Grazie alla possibilità della UNSC Infinity di riprodurre particolari scenari e programmare vari tipi di addestramento, potrete darvela di santa ragione in un nutrito numero di mappe e modalità. Anche in questo caso scarseggiano i dettagli, sebbene abbiamo già avuto modo di descrivervi le prime due mappe mostrate in questo articolo.
Torneranno anche in questo episodio i loadout già comparsi in Reach, sebbene verranno contaminati da giochi come Battlefield e Call Of Duty. In sostanza ogni giocatore potrà scegliere armamenti e abilità speciale in base alla classe scelta, ma accumulando esperienza e denaro si potrà potenziare l’equipaggiamento e personalizzarlo per adattarlo al vostro stile di gioco.
Prima di concludere una piccola nota sul comparto grafico. Il motore grafico che utilizza il gioco è solo per modo di dire lo stesso visto in Halo: Reach, visto che 343 Industries ha lavorato sodo per ottimizzarlo affinché sfruttasse al massimo le potenzialità dell’Xbox 360. Sebbene abbiamo visto poco fin’ora, i passi avanti sono lampanti e coinvolgono praticamente ogni ambito. I modelli poligonali paiono dettagliatissimi, le texture godono di un’ottima risoluzione e risalta il grado di pulizia dell’immagine. Il team ha garantito che la risoluzione nativa sarà a 720p, mentre hanno annunciato con non poca enfasi l’utilizzo dell’FXAA, una particolare tecnica di anti-aliasing in grado di rendere i bordi dei poligoni più omogenei al prezzo di un leggero effetto di sfocatura.

Halo 4 Una trama intrigante e densa di tematiche, un multiplayer ancor più profondo e coinvolgente, un comparto grafico destinato a superare il già ottimo Halo: Reach. Sono queste le prime caratteristiche sicure che contraddistingueranno il capostipite della nuova trilogia di Master Chief. Siamo sicuri che nei mesi avvenire Microsoft rilascerà numerosi altri dettagli della sua creatura, ma quanto annunciato fino a qui è già stato sufficiente per farci venire l’acquolina in bocca. E’ stato bello essere un ODST e uno Spartan II, ma era davvero il momento di tornare a parlare del fortunatissimo e amatissimo John-117.