GamesCom 2015
GamesCom 2015 Dal 05/08/2015 al 09/08/2015

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Anteprima Halo 5: Guardians

Gamescom 2015. Una presentazione a porte chiuse si focalizza finalmente su un'intera missione della campagna, più articolata rispetto a quella mostrata in conferenza. E torniamo ad ammirare la potenza degli Spartan.

anteprima Halo 5: Guardians
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    Disponibile per:
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo la demo mostrata alla conference di Los Angeles eravamo un po' preoccupati riguardo allo stato di salute della campagna di Halo 5: Guardians. Mentre il multiplayer aveva già dimostrato le sue ottime doti grazie alla Beta pubblica, il reveal dello Story Mode è stato poco convincente: la sequenza è apparsa molto lineare e decisamente scriptata, e persino il level design sembrava suggerire una brutta deriva. Abituati all'intelligenza artificiale combattiva dei Covenant e dei Precursori, ad arene più aperte e straripanti di spunti tattici, lo spezzone di gameplay selezionato da Microsoft non poteva che lasciare dubbiosi i fan di lungo corso, sicuramente poco entusiasmati dalla prospettiva di trovarsi di fronte ad una campagna "alla Call of Duty".
Inaspettatamente, nonostante i feedback ricevuti, Halo 5 non ha avuto fortuna migliore sul palco della Gamescom: alla conferenza il team ha deciso di ripresentare svogliatamente Warzones, e poi sottolineare l'attenzione del reparto Online per l'E-Sport, con un match commentato in differita.
Per fortuna la presenza dello sparatutto sviluppato da 343 Industries alla fiera tedesca non si è limitata a questa fugace apparizione. In una saletta allestita all'interno dello stand Xbox One il producer Josh Holmes ci ha accompagnato attraverso la prima parte di una nuova missione, disinnescando in un batter d'occhio tutte le nostre perplessità. Fin dall'inizio della campagna, insomma, quella di Guardians si preannuncia un'esperienza capace di conservare i valori che hanno reso grande la serie.

Red & Blue

Lo Story Mode di Halo 5 sarà sostanzialmente "bipartito": nelle intenzioni del team di sviluppo questo capitolo farà da cerniera fra il nuovo corso della serie e la sua tradizione, alternandoci al controllo di due distinte squadre di Spartan. Da una parte c'è il gruppo capitanato da Master Chief, con le loro armature squadrate e poco appariscenti, arrivate da una generazione di Spartan poco attenti all'apparenza e forgiati direttamente sul campo; dall'altra troviamo invece il manipolo fedele all'Agente Locke (protagonista della serie Live Action Halo: Nightfall, composto da soldati che indossano un'armatura più moderna, futuristica e quasi "barocca", che per cromatismi e linee di design ricorda alla lontana le Exo-Suit di Warframe.
La storia, ci racconta Josh, ci porterà a visitare ambientazioni di diverso tipo, lasciandoci esplorare mondi umani, installazioni Covenant e per finire i pianeti dei Precursori. La novità principale della campagna è che la sua struttura è pensata per la cooperativa a 4 giocatori. Anche quando non sarete connessi alla rete, insomma, avrete tre Spartan che cercheranno di supportarvi, controllati dall'intelligenza artificiale. Le funzionalità Drop-In/Drop-Out permetteranno agli amici di raggiungervi online anche "in corso d'opera", velocizzando quindi le operazioni di "matchmaking" e riducendo al minimo i tempi morti. Il consiglio che vi diamo fin da subito è quello di trovare qualche compagno affiatato con cui affrontare tutta la missione principale, giacché tutto il sistema che regola gli ordini contestuali con cui indirizzare i compagni controllati dalla CPU ci sembra ad oggi l'aspetto più debole della produzione. Alla pressione di un tasto è possibile indirizzare le attenzioni dei compagni verso un bersaglio, vedendoli subito scattare verso il nemico ad armi spianate. Capiamo che sia un sistema per far sentire più partecipi quegli utenti che vorranno giocare in solitaria, ma le situazioni che si creano sono un po' strane, con nemici che vengono trucidati dai compagni senza che l'utente spari un singolo colpo, ed un surreale accanimento dei compagni, che si scagliano in gruppo contro l'avversario, accerchiandolo per massacrarlo.
Bisognerà valutare sulla lunga distanza il bilanciamento di questo aspetto, fermo restando che il modo migliore per godersi lo story mode di Halo 5: Guardians sarà quello di accettare una volta per tutte la sua natura cooperativa.

IA e Level Desing

La missione mostrata dal team di sviluppo raccontava la rapida incursione del team capitanato da Master Chief all'interno di una nave di ricerca Covenant. Halo 5, in questo frangente, ha esibito ottime qualità soprattutto sul fronte del level design. Quando le aree di gioco si aprono, infatti, ribadiscono un'estensione veramente impressionante, ben sviluppate anche in verticale. "L'introduzione del Jetpack e la riscrittura delle meccaniche di salto", spiega Holmes, "ci ha permesso di lavorare molto sulla verticalità": questo si riflette in arene traboccanti di spunti tattici per la squadra, i cui membri possono coprirsi le spalle a vicenda nel caso in cui riescano a raggiungere posizioni soprelevate. Le nuove introduzioni del gameplay sembrano integrarsi in maniera convincente con il ritmo di gioco e con le novità "architettoniche". La carica Spartan, ad esempio, permette di spaccare alcune pareti dello scenario, aprendo nuove opzioni strategiche per il team, oppure permettendoci di cogliere di sorpresa un gruppo di avversari. Anche lo schianto aereo regala enormi soddisfazioni, violentissimo e risolutivo.

Ovviamente alla base di tutto c'è sempre il solito gunplay stellare, capace di premiare soprattutto l'abilità del giocatore, la precisione delle raffiche e la mobilità. L'introduzione di quel timido Iron Sight già testato in fase beta non cambia troppo il feeling complessivo, che rimarrà molto familiare agli appassionati, ma ancora più ritmato, ipercinetico, accelerato.
Ad incalzare i membri dei due team, poi, troviamo la solita IA avversaria, che sembra sempre competente e aggressiva. Gli Elite sfruttano ottimamente le coperture e i loro scudi, i Grunt si lanciano a testa bassa contro gli Spartan. Le reazioni dell'Intelligenza Artificiale andranno ovviamente saggiate quando in campo scenderanno quattro giocatori, per capire se i nemici saranno sufficientemente scaltri da gestire diversi bersagli senza andare in confusione. In questo senso la presentazione giocata a porte chiuse non ha insomma risposto a tutte le possibili domande.

Niente DLC!

Nonostante la presentazione si sia focalizzata principalmente sulla campagna, Josh Holmes ha trovato il tempo di spendere qualche parola anche riguardo al Multiplayer. In particolare, ha confermato che Halo 5: Guardians arriverà sul mercato con 20 mappe, e che altre 15 playground saranno pubblicati nei sei mesi successivi al lancio. I giocatori non dovranno però acquistare Season Pass o DLC: tutte le mappe extra saranno scaricabili gratuitamente da chiunque avrà comprato il gioco! Una politica sicuramente virtuosa.

Siamo comunque convinti che il numero di teschi, modificatori e livelli di difficoltà sarà sufficiente per dare filo da torcere anche ai gruppi più affiatati.
Sul fronte tecnico Halo 5: Guardians incanta grazie ad un framerate solidissimo ed alle architetture fieramente troneggianti. Mettendo in conto i miglioramenti sul fronte della risoluzione, delle texture e degli effetti di post-produzione, che compongono quindi una scena in grado di sfruttare appieno le capacità dell'hardware, lo stile artistico non è cambiato troppo dai tempi di Halo 4, e si incarna in un universo Sci-Fi dal fascino fluorescente e asettico.

Halo 5: Guardians Microsoft dovrebbe scegliere con più attenzione gli spezzoni di gameplay da mostrare in conferenza. Così come accaduto per Rise of the Tomb Raider, la sequenza di Halo 5: Guardians data in pasto al pubblico non era forse quella più giusta per render conto delle effettive qualità del prodotto. Quello che abbiamo visto a porte chiuse ci ha invece moderatamente rassicurati, confermando che in fatto di Level Design e profondità il nuovo FPS di 343 Industries non vuole certo mollare il colpo, evitando anzi di inseguire i linearissimi concorrenti. La scelta di pensare l'intera campagna per la cooperativa è attuale e coraggiosa, soprattutto perché cambierà le carte in tavola per quel che riguarda le reazioni dell'IA: sia che si giochi da soli, supportati da tre compagni controllati dalla CPU, sia che si giochi in gruppo, rappresentando per Covenant e Precursori una minaccia decisamente più letale. Le situazioni dello Story Mode andranno insomma testate per bene. Lo faremo con molta curiosità a partire dal prossimo 27 ottobre.

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