Anteprima Hawken

Nuovo team nuova IP: prime informazioni per questo Mech-FPS

anteprima Hawken
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Alcuni tra i videogiocatori più navigati ricorderanno lucidamente Steel Battalion (o Tekki), preciso simulatore di Mech uscito nel lontano 2003 in bundle (obbligatorio) con uno dei controller più esclusivi, esoterici ed esagerati nella storia dei videogiochi. Duecento euro per portare a casa il titolo ed una riproduzione plasticosa ma davvero credibile di quella che potrebbe essere la plancia di comando di un aereo o -nel caso specifico- di un Mech.
Per gli appassionati del genere si dipingeva così un panorama contrastante: da una parte l’ostacolo della folle spesa ma la garanzia della più realistica (forse anche troppo) simulazione mai realizzata; dall’altra i canonici Armored Core, arcade fino al midollo. Ebbene Khang Le, art director di Adhesive Games, team di sviluppo al suo debutto, deve aver immaginato di voler trovarsi proprio nel mezzo, giocando a qualcosa che incarnasse l’aspetto simulativo delle battaglie tra “robottoni” ma con il piglio dinamico e divertente delle produzioni arcade.
E’ proprio questa infatti l’intenzione di Hawken, nuovissima IP di questo neonato team che pare debutterà in un imprecisato momento del 2012. Tutto è ancora molto fumoso, però, dato che lo studio non ha ancora trovato un distributore e non ha nemmeno deciso le piattaforme sulle quali distribuire, anche se una prima idea vedrebbe in lizza PC, Xbox 360 e PS3.

Only Multiplayer

La prima caratteristica saliente di Hawken è la strutturazione delle sue modalità di gioco, che prevedono il solo multiplayer competitivo (almeno per ora). I ragazzi di Adhesive Games -al momento- hanno lasciato trapelare la semplice presenza di Deathmatch e Team Deathmatch, vogliosi di donare al giocatore un’esperienza viscerale assolutamente senza fronzoli. Da questo punto di vista, tuttavia, paiono volersi spingere un pò troppo oltre, lasciando completamente da parte anche la componente narrativa, che sembra essere limitata ad una fantomatica battaglia per le risorse tra Mech in un futuro post apocalittico.
Appurate queste caratteristiche è il momento di capire quali saranno, invece, le linee guida atte a definire il gameplay di Hawken. Anche in questo caso non ci sono aspetti del tutto limpidi, al momento. Pare, come anticipato, si tratterà di un vero e proprio ibrido da una simulazione pura ed un arcade, con componenti accuratamente selezionate da entrambi i generi. Per quel che concerne la simulazione, ad esempio, potremo contare su un vastissimo arsenale (per altro completamente intercambiabile), sul surriscaldamento della dotazione bellica (da utilizzare, dunque, con parsimonia) e sulla presenza di una particolare barra d’energia ricaricabile che condizionerà scatti e movimenti rapidi dell’avatar. Aspetti “alla Steel Battalion” che vanno ad intersecarsi con alcune abilità mutuate da sistemi di gioco molto simili, ad esempio, ad Armored Core. Avremo ad esempio la facoltà di girarci rapidamente di 180° sull’asse, scattare lateralmente, indietro ed in avanti e molto altro ancora. Il tutto per ricreare un’esperienza quanto più credibile possibile ma, al contempo, mai frustrante. Per impepare ancor di più le varie situazioni di gioco, almeno da quanto abbiamo potuto inferire dai video gameplay rilasciati, nelle mappe saranno inseriti dei particolari moduli, attivando i quali riveleremo torrette automatiche ed amentià simili che, in situazioni particolari, potranno aiutarci in battaglia. Sempre stando al materiale rilasciato possiamo ipotizzare la presenza di quelle che normalmente chiameremo killstreak reward. Ad un certo punto, infatti, si nota una gigantesca astronave che, dai cieli, punta uno degli avversari presenti, ignorando del tutto il protagonista del filmato.

Unreal in tutte le salse

L’aspetto al momento più interessante della produzione è senza ombra di dubbio il comparto tecnico, che si avvale dell’ennesima customizzazione dell’Unreal Engine 3 di Epic. Il colpo d’occhio pare molto vicino, per tecnica ed ispirazione artistica, a quanto ha recentemente saputo mostrare Killzone 3, con labirinti fatti di edifici diroccati ed un particolare focus sull’effettistica particellare, capace di enfatizzare la spettacolarità della scena. Modellazione poligonale e texturizzazione, almeno dai video, appaiono di ottimo livello, benché, ad uno sguardo più approfondito e ravvicinato (ove possibile), le strutture mostrino un lieve calo di credibilità, enfatizzando più gli artefatti grafici che la solidità nella realizzazione. Inoltre, sempre dagli sprazzi di gameplay, abbiamo potuto notare un’interattività ambientale pressoché nulla, con distruttibilità limitata solamente a qualche elemento di contorno, abbattuto dalla possenza dei Mech. Molto buona è risultata anche la fluidità, aiutata da un gradevole effetto blur.

Hawken Proponendosi apparentemente come un titolo a basso costo (Live Arcade?), Hawken sembra avere tutte le carte in regola per fare bene. Le informazioni, al momento, sono davvero troppo poche per commentare in maniera più approfondita, dunque dobbiamo giocoforza lasciar scorrere il tempo e mantenere elevata l’attenzione sul debutto di Adhesive Games.

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