E3 2011

Anteprima Hitman Absolution

Prima presentazione ufficiale per il ritorno dell'Agente 47

anteprima Hitman Absolution
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
 Roberto de Luca Roberto de Luca scopre il meraviglioso mondo dei videogame quando nel 1996 suo padre gli regala una Playstation nuova fiammante. Grande appassionato di qualsiasi cosa riguardi gli zombie, adora gli sparatutto in soggettiva, i tatuaggi ed il buon vino. Lo potete trovare su Facebook e su Google Plus.

Ieri allo showcase di Square-Enix è stato ufficialmente presentato il quinto capitolo della saga di Hitman, chiamato Absolution. Dopo anni di attesa e speranza dei fan più accaniti, Absolution fa la sua comparsa all'E3 2011, presentando una corposa demo in-game di mezz'ora, nonostante il gioco sia ancora in fase pre-alpha. Impersoneremo sempre l'Agente 47 che, tradito dalla sua compagnia e ricercato dalle forze di polizia, dovrà iniziare un suo personale viaggio per smascherare i volti che si celano dietro l'oscura cospirazione. Il cambiamento più radicale è senza'altro quello estetico. IO-Interactive ha lavorato strenuamente per portare alla luce il Glacier 2, nuovo motore grafico che permetterà un'esperienza senza pari, che sappia ccostarsi opportunamente alle meccaniche classiche del gioco che tutti noi abbiamo sempre amato. Anche l'intelligenza artificiale ha subito un rinnovamento, garantendo una vasta gamma di risposte e reazioni che rendono iper-realistico il mondo virtuale di Hitman Absolution. Nonostante ciò, la demo visionata era qualcosa di completamente diverso da ciò a cui l'agente 47 ci ha abituato fin'ora: per la prima volta siamo la preda, non il predatore. Non dobbiamo ricercare e stanare una povera e ignare vittima, ma stare attenti a non essere catturati e condannati. Ci troviamo di fronte ad una situazione imprevista per il protagonista, che suo malgrado sarà costretto ad agire come mai ha fatto fino ad ora.

Il Fuggitivo

La città in cui era ambientata la demo era una Chicago notturna e piovosa, che riusciamo a scorgere a malapena dagli opachi vetri della biblioteca dismessa in cui ci siamo fiondati per evitare le forze di polizia sempre più vicine alla cattura. Purtroppo la nostra tregua dura solo qualche secondo: il tempo di abituare gli occhi all'oscurità e di fare un rapido resoconto di dove ci troviamo. Poi la polizia invade l'edificio, dispiegando uomini dappertutto con torce e pistole alla mano. L'agente 47 si muove con destrezza e rapidità, evitando accuratamente di essere visto e muovendosi tra uno scaffale e l'altro attraverso un efficiente sistema di coperture. Per essere un titolo pre-alpha, graficamente fa un figurone: mentre fuori impazza un temporale, all'interno della biblioteca la luce dei fulmini illumina spettralmente l'androne principale, mentre un fradicio assassino (rigorosamente vestito di nero con cravatta rossa) cerca disperatamente una via di fuga. I modelli poligonali sono già molto definiti e i movimenti appaiono fluidi e naturali. C'è qualche texture ambientale povera e ombre incomplete ma, come abbiamo già detto, è più che normale ad uno stadio di sviluppo così prematuro. La gamma di movimenti disponibili è positivamente aumentata, dandoci l'opportunità di compiere salti da un muro all'altro, passare di copertura in copertura rimanendo bassi e scalare muri in perfetto stile Assassin's Creed. Ovviamente tutto questo ci apre infinite possibilità di situazioni differenti e di conseguenti approcci possibili. Grazie alla nuova capacità di raccogliere oggetti ambientali e utilizzarli come armi improprie, sarete continuamente in grado di cambiare tattica di gioco. Nella demo l'agente 47 era palesemente disarmato, ma questo non gli ha impedito di far fuori un paio di guardie, strozzandone una con un cavo elettrico e spedendo l'altra in paradiso fracassandogli una pietra in testa. Ma è davvero troppo difficile restare nascosti a lungo: proviamo a guadagnare tempo sabotando il contatore della luce, e per qualche minuto funziona: le forze dell'ordine sono avvolte nell'oscurità e questo ci permette di avvicinarci all'uscita.

istinto Assassino

Data la complessità ambientale della biblioteca e l'impossibilità (nonostante il radar sulla sinistra dello schermo funzioni alla perfezione, individuando gli ostili) di avere un riscontro visivo di tutti i nemici, i programmatori ci sono venuti incontro potenziando quello che e' l'Istinto assassino del protagonista. Avremo la possibilità di vedere il mondo con gli occhi del nostro alter-ego virtuale, e questo ci consentirà di osservare i nemici anche se sono nascosti da un oggetto e di prevedere i loro movimenti, seguendo delle linee rosse che compaiono sul pavimento ad indicare i loro futuri spostamenti. Ma l'elemento distintivo più interessante riguarda sicuramente i travestimenti. Come sempre il nostro assassino potrà raccogliere gli abiti del malcapitato di turno, ma questa volta attraverso l'istinto potrà letteralmente impersonare l'individuo ucciso, ripetendo alcuni dei gesti che lo caratterizzano e rendendo di fatto impossibile il riconoscimento. Questa tattica sarà attuabile ascoltando, restando vicini e soprattutto osservando il nostro obbiettivo. Sarà molto più semplice ricalcare i gesti di una persona di cui si conoscono le abitudini, i modi e la voce, piuttosto che cercare grossolanamente di imitare uno sconosciuto, rischiando di essere scoperti dopo poco tempo. Anche perché tutto il mondo attorno a noi reagirà in maniera realistica in conseguenza al nostro travestimento e al nostro comportamento. La pazienza giochera' dunque un ruolo fondamentale nel determinare il successo o meno delle missioni di gioco. Una possibilità, questa, che consentirà senza dubbio una piccola grande rivoluzione nella saga, rinnovando la gamma di opzioni disponibili, ma allo stesso tempo restando assolutamente fedele alle dinamiche più conosciute.

Allo Scoperto

Il gioco prende un'inaspettata svolta action quando il tester IO Interactive decide di prendere in ostaggio un poliziotto, vedendosi costretto dall'impossibilità di uscire di nascosto dalla biblioteca. In pochi secondi succede di tutto: i colleghi dell'ostaggio sono palesemente spaventati e -colti alla sprovvista- non riescono ad impedire quanto accade. Mentre le urla del nostro scudo umano riempiono la stanza, l'agente 47 si allontana velocemente dall'androne, in direzione delle scale che portano al tetto. Purtroppo per il nostro ostaggio, la sua avventura finisce qui: il suo collo si spezza come un fuscello nella stretta poderosa nel protagonista, che con gesti fulminei imbocca le scale, rincorso da decine di poliziotti. Il motore grafico fa il suo dovere anche nelle scene più concitate, nonostante l'alto numero di modelli poligonali su schermo. Il sistema di copertura durante gli scontri funziona alla perfezione, prendendo spunto da quello che è ormai il riferimento di qualsiasi gioco in terza persona: Gears Of War. E' stato inserita con successo anche una modalità di combattimento ravvicinato, arricchito con quick time event per mettere definitivamente ko i nemici. L'inseguimento termina quando facciamo cadere un enorme lampadario -basta un colpo preciso- rallentando almeno per un po' i nostri inseguitori. Ma a quanto pare non è proprio la giornata giusta: un enorme elicottero fa la sua comparsa appena spuntiamo sul rooftop, illuminandoi tetti di Chicago. Una volta individuati non abbiamo altra scelta che abbassarci, onde evitare di essere crivellati di proiettili, mentre un sottofondo musicale altamente scenico vivacizz ala progressione. I successivi secondi sono seriamente spettacolari, con l'agente 47 che salta da un palazzo all'altro e l'elicottero della polizia che svuota i caricatori verso di lui, colpendo però solo un paio di piccioni svolazzanti, che scompaiono in una nube di sangue. E' sicuramente un tipo di gameplay a cui Hitman non ci ha mai abituato, ma che la vasta gamma di third person shooter usciti nel frattempo ci ha permesso di apprezzare. L'implementazione di scontri e inseguimenti così spudorati si incastra perfettamente nel contesto "fuggiasco" nel quale l'assassino è malauguratamente capitato; i dubbi che tutta l'avventura abbia questa -molto lontana dal gameplay originale- non tardano a farsi strada, ma altrettanto velocemente siamo stati tranquillizzati da IO Interactive, che ha spiegato di come abbia voluto far vedere un livello che comprendesse un insieme generale delle possibilità offerteci dal titolo. Pochi minuti, infatti, e la situazione ritorna alla normalità; dopo aver vestito (letteralmente) i panni di un poliziotto che ha avuto la sfortuna di cercare nel posto sbagliato, entriamo in uno dei palazzi attigui a quello della fuga e scendiamo fino al piano terra, gremito di forze dell'ordine. La barra del sospetto è sempre presente è sarà fondamentale tenerla d'occhio soprattutto nei momenti in cui siamo travestiti. Quando il livello si alza oltre il limite, lo schermo perde colore e il gioco rallenta, permettendoci di vedere le reazioni delle altre persone al nostro passaggio e notare eventuali sospetti. L'ultimo ostacolo da superare prima di poter tirare un sospiro di sollievo è la squadra SWAT ferma davanti l'ingresso del palazzo, e un fastidioso capitano di polizia che continua a chiamarci. Le possibilità che abbiamo sono numerose: potremmo tentare una fuga disperata, imbracciare uno dei mitra vicini al banco e ingaggiare un tremendo scontro a fuoco sperando di sopravvivere. Ma veniamo nuovamente sorpresi dalla capacità mimetica dell'agente 47 che altro non fa che prendere una ciambella, girarsi di spalle e rispondere velocemente al "proprio" superiore, mentre la SWAT è chiamata a verificare le condizioni di un agente trovato morto e senza vestiti.. Ma ormai siamo all'aperto, liberi e praticamente invisibili agli occhi più disattenti.

Hitman Absolution Lo sviluppo di Hitman Absolution sta procedendo più che bene. Square-Enix ci ha presentato un prodotto fresco, che ha tutte le carte in regola per rinvigorire un brand che da troppi è ormai assente dalla scena. L’impressione che le possibilità di approccio fossero limitate e che tutto sia ridotto a seguire binari prestabiliti nasce probabilmente dall’aver visto un livello fortemente action, giocato senza dubbio per stupire il pubblico. In ogni caso, la vastissima gamma di opzioni disponibili di cui si è discusso lascia poco spazio all’immaginazione: ci si dovrà comportare come un assassino per fare l’assassino. E date le incredibili possibilità che verranno implementate nel titolo, non sarà difficile riuscirci. Sperando che tutto non si risolva con una bolla di sapone vi consigliamo di prepararvi: l‘agente 47 sta per tornare (entro il prossimo anno, secondo i rumor), pronto a farsi giustizia una volta per tutte.