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E3 2016

Anteprima Horizon Zero Dawn

Horizon Zero Dawn è stato uno dei grandi protagonisti dell'E3 di Sony: alla fiera di Los Angeles, Guerrilla ha mostrato una nuova demo del gioco.

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Horizon Zero Dawn

Videoanteprima
Horizon Zero Dawn
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4
Tommaso Tommaso "Todd" Montagnoli è un maniaco e devoto videogiocatore da più di vent'anni, feroce appassionato di RPG, strategici e tutto il resto. Le poche ore che non spende giocando le passa fra fumetti, cinema, brit rock e snowboard. Lo trovate su Facebook, Twitter e su MORLU TOTAL GAMING.

Di tutti i protagonisti della conferenza Sony, Horizon Zero Dawn era una presenza più che certa, ed era anche logico aspettarsi una valanga di nuove informazioni. Per un attimo la vista del vecchio Kratos ce lo ha fatto addirittura dimenticare, ma poi è arrivata quella sessione di gameplay, giocata rigorosamente in diretta, che ci ha fatto di nuovo innamorare di Aloy, riportandola in cima alla nostra wishlist. Il nuovo materiale portatoci in dono da Guerrilla games può sembrare, ad un primo sguardo, piuttosto simile a quanto già mostrato in precedenza, ma analizzando a fondo quegli otto minuti di giocato è invece possibile scoprire un'infinità di dettagli su quello che potrà essere il prodotto finale; che, ricordiamolo, arriverà sugli scaffali il prossimo 28 febbraio. Si tratta perlopiù di piccoli indizi: un dialogo, un commento della protagonista o perfino un breve sguardo all'interfaccia del menu. Tutti elementi che non cambiano la sostanza già ottima di Horizon, ma che tuttavia lasciano intendere una profondità del titolo che non era ancora emersa. Inutile dire quanto abbiamo apprezzato tutte queste novità; che ora hanno rinnovato enormemente il nostro hype, modificando positivamente la nostra opinione. Torniamo dunque a caccia di qualche belva robotica e scopriamo insieme di cosa si tratta.

Ribelle

Prima di proseguire facciamo il punto della situazione: Horizon Zero Dawn è un action RPG di matrice open world, ambientato in un'epoca post umana, selvaggia, dove i sopravvissuti della nostra specie sono regrediti a uomini delle caverne che devono vedersela con l'avanzata delle macchine. In questa cornice, che graficamente parlando ha dell'incredibile, troviamo la nostra eroina, Aloy: una giovane guerriera dall'animo coraggioso, tenace e quasi ribelle. Non si sa molto di lei o della sua famiglia, se non che per scoprire le origini della sua civiltà (che poi sarebbe la nostra), decide di imbarcarsi in un lungo viaggio, fuori dal sicuro dominio della sua tribù. Se nei precedenti video ci siamo ritrovati di colpo nel mezzo dell'azione, in cui la protagonista si destreggiava in una rocambolesca battuta di caccia, questa volta abbiamo trovato dinnanzi a noi uno scenario diverso, più calmo, una sezione che, con tutta probabilità, rappresenta una delle parti iniziali del gioco. Aloy comincia il suo viaggio lasciandosi alle spalle il suo insediamento, e dopo una veloce esplorazione si imbatte in un branco di creature robotiche, simili a granchi corazzati e muniti di una qualche forma di scudo energetico. Qui, oltre alla conferma di un eccellente design delle belve metalliche, abbiamo avuto modo di scoprire un dettaglio importante: abbattuti i nemici, infatti, Aloy si appresta a raccoglierne le componenti, mostrandoci anche un primo scorcio del menu di crafting, che sembra rivestire un ruolo fondamentale per il gameplay. Pochi istanti e le parti appena recuperate si sono trasformate in trappole esplosive, lasciando intendere anche una gradita immediatezza del suddetto sistema.Più avanti, abbiamo incontrato un primo npc: per intenderci, il solito civile in difficoltà, e dopo averlo liberato abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con lui, scoprendo un'altra interessante sorpresa. Entrano in scena anche i dialoghi a risposta multipla, che ad un primo sguardo non sembrano essere particolarmente complessi, ma permetteranno comunque di ottenere qualche informazione aggiuntiva; un'idea che ci ha entusiasmato non poco. Mentre avanziamo, addentrandoci sempre più nella natura selvaggia, ci è stata mostrata anche la mappa di gioco, peraltro dalle dimensioni piuttosto generose, dove abbiamo appreso il nostro prossimo obiettivo. Essendo quest'ultimo troppo lontano, però, urgeva un mezzo di trasporto ed è con questo espediente che siamo venuti a conoscenza di quella che probabilmente è la dinamica più interessante dell'intero video, ovvero il taming.

Avete sentito bene; la fauna robotica non avrà il solo scopo di fornirci pezzi di ricambio e parti elettroniche per l'arte del crafting, ma potrà all'occorrenza essere addestrata e cavalcata, velocizzando così i nostri spostamenti. Aloy consulta la mappa, sceglie la sua zona di caccia, e approccia un gruppo di cosiddetti Broadheads, che somigliano ad un incrocio fra agili gazzelle e robusti gnu. Atterrato un esemplare con l'aiuto di frecce e corde, la protagonista estrae di corsa la sua iconica lancia e la conficca nel collo della bestia, che subito viene invasa da una serie di tentacoli che riescono ad addomesticarla in men che non si dica. Non c'è bisogno di chissà quale tutorial o iter complessi, dunque, perché tutto avviene con la massima immediatezza (e spettacolarità): un altro fattore che continua a farsi molto apprezzare della produzione Guerrilla.

Cavalcare queste bestie dona al gioco un ritmo completamente diverso, eppure non rompe la magia dell'esplorazione che, fra le altre cose, ora sembra ben più centrale di quanto visto nel vecchio trailer. L'ultima sezione dell'avventura riguardava una boss fight con un nemico inedito denominato Corruttore, dalle dimensioni sicuramente più modeste del noto T-Rex, ma non per questo meno epica. Il mostro in questione è una specie di mantide di metallo con la coda simile a quella di uno scorpione. Inutile dire quanto ci sia piaciuta la realizzazione tecnica, ancora una volta impressionante per numero di poligoni, design e texturizzazione, il tutto animato in maniera eccellente e con un moveset originale e completamente diverso da tutto il resto, il che ci lascia ben sperare in termini di differenziazione del bestiario. A parte questo, a colpirci sono stati altri due importanti fattori: il primo è la possibilità che Aloy ha di analizzare il profilo del nemico, scoprendone così i punti deboli per poter agire di conseguenza, adattandosi e rendendo la battaglia ancora più strategica e profonda. In questo caso, per affrontare e danneggiare rapidamente il Corruttore, serviva l'elemento del fuoco, poiché in grado di costringerlo ad esporre il suo nucleo, rendendolo facile bersaglio per il nostro arco. Il secondo fattore è ancora più importante e risponde al nome di distruttibilità. Abbiamo letteralmente sobbalzato quando abbiamo scoperto che gran parte degli elementi su schermo sono distruttibili, e non parliamo solo di qualche albero tranciato dalla coda di un mostro, ma addirittura di piccole strutture! A nostro avviso, dunque, questi nuovi elementi garantiscono ad Horizon Zero Dawn una profondità davvero inaspettata, che speriamo di vedere ancora più ampliata nei prossimi mesi, magari con qualche altra sorpresa. A conti fatti, resta ancora da scoprire il sistema di progressione del personaggio, l'effettiva vastità del mondo e soprattutto la struttura che regola le quest secondarie e la narrazione principale. Di certo, quello che ci è stato mostrato fino ad ora è per noi un centro pieno, e le possibilità che si tratti di un vero e proprio capolavoro sono sempre più grandi...

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