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Anteprima Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord

Tutte le novità sull'action RPG intenzionato a ristabilire l'onore videoludico della saga fantasy più amata

anteprima Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
 Roberto de Luca Roberto de Luca scopre il meraviglioso mondo dei videogame quando nel 1996 suo padre gli regala una Playstation nuova fiammante. Grande appassionato di qualsiasi cosa riguardi gli zombie, adora gli sparatutto in soggettiva, i tatuaggi ed il buon vino. Lo potete trovare su Facebook e su Google Plus.

Un libro di successo famoso in tutto il mondo e una trilogia cinematografica che ha vinto in totale ben 18 Oscar e fruttato parecchi milioni di dollari.  Il mondo immaginario de Il Signore Degli Anelli, partorito dalla fervida mente di J.R.R. Tolkien, ha riscosso un successo planetario incredibile. Purtroppo gli svariati tentativi da parte di Electronic Arts di trasporre le epiche avventure ambientate nella Terra di Mezzo in un videogioco sono sempre stati soltanto mediocri, tranne qualche rara eccezione. Ecco perché la Warner Bros. Games, appropriatasi dei diritti esclusivi sull’opera, ci riprova con La Guerra Del Nord, audace RPG che ricalca le grandi battaglie combattute contro le forze di Sauron nelle regioni del nord. Questa volta il lavoro è stato messo nelle sapienti mani di Snowblind Studios (che molti di voi ricorderanno per Baldur’s Gate: Dark Alliance), casa di sviluppo esperta nel dare vita a GDR con un marcato stampo action. Ed è proprio quello a cui mira Warner con La Guerra Del Nord, grazie ad un gameplay dinamico e veloce contornato dalla possibilità di una cooperativa fino a tre giocatori contemporaneamente. Nonostante le buone premesse, la sfida più importante di tutte è senza dubbio quella di conquistare una larga fetta di videogiocatori con un prodotto solido e completo e non fermarsi agli inossidabili fan della famosa saga fantasy.   

E l'anello dov'è?

L’avventura si colloca temporalmente all’epoca del primo capitolo della trilogia: il potere di Sauron sta lentamente crescendo, consentendogli di espandere il suo dominio nelle terre periferiche, incominciando proprio da quelle più a nord. Compito dei nostri eroi sarà ovviamente quello di scacciare il Signore Oscuro ed il suo agguerrito esercito dalle nostre lande. Come ne Il Signore Degli Anelli: La Terza Era (uscito per Playstation 2), anche in questo gioco non impersonerete nessuno degli storici protagonisti della compagnia dell’anello, bensì la scelta sarà fra tre sconosciuti ma ugualmente valorosi guerrieri, differenti per razza e abilità: un mago umano, un nano guerriero ed un’elfa arciere. Non è ancora chiaro se in alcuni momenti dell’avventura sarà possibile godere della compagnia di Aragorn e soci; in ogni caso non è un’informazione che potrebbe aumentare o meno il valore assoluto del titolo. Le diverse abilità degli eroi sono strutturate in modo da poter essere unite in battaglia, in combo offensive o curative dagli effetti devastanti. In più, ogni personaggio avrà delle caratteristiche uniche che spesso e volentieri saranno d’aiuto anche agli altri due. Ad esempio l’elfa potrà individuare e seguire le tracce del nemico, il mago umano sarà capace di creare pozioni magiche, e il nano scoverà i tesori sepolti e passaggi segreti, importanti per oltrepassare nemici particolarmente ostici senza dover ingaggiare battaglia. Tutto questo avrà senza dubbio un valore aggiunto se deciderete di giocare in co-op con altre due persone, piuttosto che con gli NPC controllati dall’IA artificiale. Le opportunità di creare tattiche di battaglia o strategie su possibili imboscate sono innumerevoli, grazie soprattutto al differente approccio al combattimento dei tre protagonisti. Ricordiamo anche che la disposizione dei nemici sul territorio è tutt’altro che casuale: anzi, i programmatori assicurano che singolo orco, troll o Nazgul presente sarà piazzato in modo strategico. Un po’ come dire che la corsa a testa bassa contro i vostri avversari raramente sarà la scelta migliore.

Un Pizzico di GDR

Nonostante la precisione della risposta ai comandi debba essere perfezionata, le mosse e le abilità dei personaggi principali sono numerose e varie. Questo permette al giocatore di entrare in modalità “Hero” dopo aver finalizzato con successo un certo numero di combo. In questo status il personaggio riuscirà ad attaccare in maniera più veloce e letale, aumentando anche l’esperienza ottenuta dopo ogni uccisione. Ognuno dei tre eroi riceverà punti esperienza più o meno pari agli altri dopo ogni conflitto, indipendentemente dal lavoro svolto o dal numero di vittime realizzato. A detta di Snowblind questo servirà per creare un gruppo omogeneo che durante tutta la campagna salirà di livello in maniera equa, evitando che eccessive discrepanze rendano meno intensa la coordinazione. Anche i tesori e gli oggetti trovati lungo il percorso saranno specifici e unici per ogni classe. Ogni punto che guadagnerete potrà essere utilizzato per aumentare le statistiche, sbloccare o potenziare le abilità del vostro alter-ego attraverso un sistema ad albero, in perfetto stile Dark Alliance. Niente menù complicati o indecifrabili: ne La Guerra Del Nord il vostro status potrà essere gestito in maniera semplicissima, com’è giusto che sia per un titolo che profuma di GDR, ma fondamentalmente è un action in terza persona. Ma anche in questo caso i programmatori assicurano che il livello di personalizzazione sarà profondo e valutato nei minimi particolari, rendendolo per certi versi unico e per niente simile a tutto quello che si è sperimentato in precedenza. Per adesso dovremo farci bastare queste rassicuranti parole.

Un videogioco per ghermirli tutti

Appare chiaro come già detto in precedenza, che un titolo del genere attiri soprattutto gli appassionati e gli estimatori della saga Tolkeniana. Se negli anni passati si poteva contare su un seguito piuttosto importante, dovuto in larga parte all’enorme successo cinematografico e la successiva riscoperta del libro, ora come ora La Guerra Del Nord affronterebbe un mercato videoludico aspro e competitivo che lascerebbe poco o nessuno spazio ad una produzione che rasenta la sufficienza. Ecco perché l’impegno di Snowblind è massimo ed gli sviluppi sono in continua mutazione. Si vorrà dare moltissimo spazio anche all’online, considerandolo come uno degli obiettivi principali. Oltre alla possibilità di giocare in cooperativa in rete, si sta pensando all’eventualità di poter giocare in due sulla stessa piattaforma, per poi unirsi a un terzo attraverso internet. Si potrà inoltre stabilire la quantità di punti esperienza che potranno essere guadagnati in quella determinata partita ed in quale punto della campagna giocare (ovviamente solo è stato già “scoperto” in precedenza). Solo il giocatore ospite però, conserverà gli eventuali progressi dell’avventura, lasciando agli altri tutta l’esperienza accumulata e gli oggetti recuperati. Tecnicamente il lavoro svolto fino ad ora è incompleto: se da un lato gli scorci naturali e la profondità di gioco sono realizzati con cura e qualità, dall’altro la grafica generale e i modelli poligonali sembrano ancora grezzi e necessitano di più di una ritoccatina per poter essere in grado di competere con i titoli odierni. Snowblind d’altronde non ha mai deluso con i suoi lavori, e c’è da dire che per la vastità delle ambientazioni, il numero di nemici su schermo e l’imponenza di certi panorami visivi, la sufficienza grafica è più che giustificata. E comunque mancano ancora parecchi mesi alla release ufficiale; il tempo è dalla loro parte e i margini di miglioramento sono ampi. Della longevità non si è parlato, ma in titoli come La Guerra Del Nord raramente si è preoccupati per una durata scarsa, a maggior ragione se si inserisce una coop online e c’è l’opportunità di rigiocare con un personaggio differente.

Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord Ci troviamo davanti ad un videogioco molto interessante e con grandi potenzialità, che tuttavia solleva qualche piccolo dubbio. Il Signore Degli Anelli: La Guerra Del Nord ci permetterà di vivere in prima persona (e ad un livello mai sperimentato prima) alcune delle più grandi battaglie raccontate nell’omonimo capolavoro letterario. L’universo fantasy creato da Tolkien si sa, è meraviglioso; se ricreato in maniera corretta, potrà essere una gioia per tutti gli appassionati. Però non è l’unico action-RPG sulla piazza e di certo l’idea della cooperativa online, seppur resti ottima , non è esclusiva (qualcuno ha detto Dungeon Siege III?). Tutto è nelle mani di Snowblind Studios, che raramente ha deluso in passato. Speriamo non lo faccia neanche adesso.