TGS 2009

Anteprima Infinite Space

Ulteriori notizie dal TGS '09 per un RPG stellare!

anteprima Infinite Space
Articolo a cura di
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  • DS

Anno 200X, SEGA ci riprova

Infinite Space è l'unico progetto concreto che Platinum Games ha destinato alle console portatili di nuova generazione. Co-sviluppato con Nude Maker (Steel Battalion), il titolo si differenzia dai due esponenti della nuova software house per console casalinghe per una direzione artistica che, inaspettatamente, non dimostra alcun volontà pioneristica nell'ambito del game design né tantomento nella direzione artistica.
Infinite Space è, a tutti gli effetti, un RPG di solida fattura nipponica, sorretto da un cast di personaggi caratterizzato secondo gli stilemi grafici degli sci-fi anime anni '80-'90 e da un gameplay che ricorda a grandi linee ciò che offriva Skies of Arcadia qualche tempo fa sulle console SEGA e Nintendo.
L'ultimo TGS ci ha dato l'opportunità di seguire con crescente interesse il dipanarsi della matassa di informazioni relative a questo titolo e la sua singolare struttura ludica che sembra introdurre il giocatore ad una vera e propria simulazione di "ammiraglio spaziale".

Space Opera

Protagonista del titolo è Yuri, un ragazzino 16 anni che sogna di poter viaggiare nello spazio. In un susseguirsi di eventi più o meno fortuiti, il ragazzo riesce nel suo intento. Comincia così una personale odissea per la salvezza della giovane sorella, Chelsea, tenuta in ostaggio da un gruppo di pirati spaziali. Sullo sfondo delle vicende dei vari personaggi si può scorgere un discreto background fantapolitico che vede schierarsi da una parte il Governo interspaziale e dall'altra i Rivoluzionari, decisi a voler dare una sorta di svolta al destino delle galassie che il titolo presenta all'interno della piccola cartuccia DS. Ovviamente non mancano elementi più vicini al genere fantasy ruolistico, quali artefatti magici e misteriose leggende aliene direttamente collegate ad una reliquia spaziale di immenso valore: L'Epitaffio. La scelta di Platinum Games di dividere lo scorrere degli eventi del gioco in due momenti distinti (adolescenza ed età adulta del protagonista) ricollega il gioco ad altri classici del genere come i Breath of Fire o, da un certo punto di vista, Grandia, e siamo sicuri che ciò che è avete letto poco sopra non vi avrà di certo sorpreso. Senza tante pretese il plot vuole avvicinarsi a quello di una space-opera anime anni '80, ripercorrendo cliché e situazioni probabilmente già conosciute dall'utenza appassionata al genere: di questo tratteremo con maggiore attenzione in sede di recensione.

Spock, il teletrasporto

Il gameplay del titolo è stato illustrato senza alcuna riserva ed è possibile descriverlo nel pieno delle sue potenzialità - essendo il gioco una diretta conversione della versione giapponese, ormai giocabile da giugno 2009.
Infinite Space è suddiviso in tre parti distinte: la graphic novel, la parte gestionale e gli scontri armati. Tutte le sequenze riguardanti la narrazione e i rapporti fra i personaggi sono gestite dal susseguirsi di scene animate (di pregevole fattura) e schermate di testo con gli ormai classici artwork bidimensionali, concepiti per rappresentare i personaggi impegnati nel dialogo. L'esplorazione della moltitudine di pianeti presenti nel gioco avviene tramite alcuni menù ed è direttamente collegata alla parte gestionale. Infatti, da capitani di navi spaziali - ne sono presenti ben cinque nelle fasi avanzate di gioco - è ovviamente compito dei giocatori amministrarne ogni singola postazione, affidandole ad uno staff preparato e il più possibile performante. Sono ben 35 le postazioni di cui tenere conto all'interno della propria nave spaziale: dal responsabile di artiglieria al medico di bordo, passando per responsabile delle cucine e supervisore dell'armeria centrale. Tali postazioni, vitali per il funzionamento della nave, sono responsabilità della ciurma. Pianeta dopo pianeta, sarà possibile arruolare fino ad un massimo di 150 membri effettivi, ognuno dotato di un proprio artwork personale e un piccolo background narrativo. Senza dubbio sono presenti personaggi più portati per una mansione piuttosto che un'altra. E' compito del giocatore riuscire a scovare il talento di ogni membro per farlo rendere al meglio delle sue possibilità. Oltre a questa simpatica feature, Infinite Space grazia l'utente di un sistema di personalizzazione dei mezzi spaziali davvero invidiabile, ricordando a più riprese l'editor di mecha della serie Armored Core. I mezzi di locomozione spaziale sono di quattro tipi: incrociatori, cacciatorpediniere, vettori, e corazzate. Una volta comprato il mezzo prescelto lo si può rinominare secondo i propri gusti e si passa, così, alla schermata di personalizzazione. Armi, power up, cannoni laser di precisione, ma anche reparti interni alla nave per migliorare la qualità della vita dell'equipaggio, come reparti relax per far rilassare l'equipaggio, laboratori per aumentare le proprie conoscenze tecniche, ecc. Tutto questo per soddisfare le voglie feticiste di ogni appassionato di avventure spaziali, arricchendo con un sistema di power-up profondo e davvero interessante un titolo già di per sé ricchissimo di contenuti.
A fare capolino, quindi, vi è l'ultima modalità nominata in precedenza: gli scontri armati. Essi possono prendere vita - in tempo reale - durante l'esplorazione spaziale, ma anche per mezzo di un corpo a corpo fra i protagonisti, quando si presenta la possibilità di approdare la nave avversaria. I primi sono completamente renderizzati in 3 dimensioni e avvengono durante lo spostamento fra un pianeta e l'altro. Tutta la gestione dell'azione avviene attraverso il touch screen e una serie di menù che consentono molteplici opzioni d'azione. Si tratta rispettivamente di "Attacco", "Attacco a massima potenza", "Manovre evasive", "Cannoni anti-armate", "fanteria spaziale" e "raid" e, in determinati casi, "Scontro corpo a corpo".

Tecnicamente il titolo si presenta piuttosto bene, grazie anche ad una presentazione in stile anime realizzata da Production I.G. (Tales of Vesperia, Xenogears) anche se la grande quantità di menù potrebbe spaventare i giocatori nuovi al genere. Le sessioni tridimensionali sono renderizzate con un gusto per il dettaglio davvero minuzioso ed è un peccato che siano così poche nell'economia del gioco, maggiormente improntato ad una gestione da visual-novel interattiva.

Infinite Space Infinite Space è una promessa. Una sorta di grido da parte di SEGA in un panorama ruolistico inflazionato e decisamente in crisi negli ultimi anni. Il rilancio del genere da parte della casa del velocissimo Sonic (dopo World Destruction/Sands of Destruction) potrebbe coincidere con una maggiore attenzione della software house verso un'utenza che vorrebbe conoscere una nuova primavera del genere non solo su console portatili ma anche casalinghe.