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Anteprima James Bond 007: Blood Stone

Gli ultimi dettagli sullo "spin-off" ludico di James Bond

anteprima James Bond 007: Blood Stone
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

L’importanza che l'industria del videogioco ha acquisito in questi ultimi anni si avverte anche grazie ai mutati rapporti di forza fra film e tie-in. Spesso, i prodotti su licenza dedicati alle console casalinghe si configurano non tanto come repliche interattive dei lungometraggi hollywoodiani, ma come veri e propri titoli indipendenti. Il Potere della Forza doveva ad esempio colmare il vuoto tra Episodio III e IV di Guerre Stellari (e volendo essere sinceri, non è che ci sia propriamente riuscito); Stranglehold presentava al nostro settore un John Woo del tutto inedito (e anche qui, il risultato non è stato il massimo). E adesso abbiamo BloodStone 007, videogioco dedicato all’agente segreto più affascinante ed ammirato di sempre, con una sceneggiatura originale redatta dalla penna di Bruce Feirsten, noto per aver lavorato su alcuni dei film più celebri di James Bond, oltre che per aver collaborato con l’unico altro titolo della serie non ispirato ad una pellicola: "Tutto o niente", uscito nel 2004 su PlayStation 2, Xbox e GameCube. Ovviamente l'indipendenza con gli action movie più recenti è solo parziale, dal momento che in BloodStone troveremo un Bong con le fattezze di Daniel Craig, accompagnato dalla bellissima Joss Stone come cantautrice del “main theme” e Bond Girl.

Un vero e proprio film interattivo

Dopo averlo ammirato ad una prima presentazione in quel di Colonia durante la GamesCom 2010, andiamo oggi ad analizzare nuovi dettagli grazie ad un’ennesima dimostrazione avvenuta negli studi dello sviluppatore Bizzarre Creations (noto per la saga di corse Project Gotham Racing e per il recentissimo Blur). La nuova demo permette di attraversare non solo i due livelli visti già nell’affascinante cornice della cittadina tedesca, ma anche una location inedita: una lussureggiante foresta notevolmente abbellita dalle buone qualità del comparto grafico preparato dal team. Tuttavia, quello che ad Agosto ci era sembrato un gameplay buono, ma non particolarmente raffinato, non pare essere cambiato.
Forte dell’esperienza acquisita con il discreto The Club, l’azienda britannica ha infatti preparato uno sparatutto in terza persona che trasuda “Bond” da tutti i pori, presentandosi quindi con situazioni sempre cariche d’adrenalina ed azione e altri momenti al limite del plausibile, con movenze ed acrobazie spettacolari che solo il buon 007 sarebbe in grado di compiere. La struttura di gioco non di discosta quindi da quanto abbiamo contemplato in prodotti come Uncharted, Gears of War e soprattutto Splinter Cell: Conviction, a cui BloodStone si ispira in maniera marcata. Troverete un sistema di copertura dinamico che permette di coprirsi dal fuoco nemico in tempo reale, con la semplice pressione di un tasto. Fortunatamente, diversamente da quanto accade in altre produzioni che seguono troppo da vicino i passi di Gears of Wa e company (viene da pensare al recente Quantum Theory), il sistema appare fluido e non troppo macchinoso, merito anche di animazioni rapide e opportune. L'impianto di gioco viene comunque variegato dalla possibilità di tenere un basso profilo o di esibirsi, alternativamente, in serrate sparatorie. Al giocatore la scelta: imbracciare armi e munizioni e fare strage di chiunque si pari davanti, oppure scegliere un metodo ben più consono al personaggio, silenzioso e discreto, con infiltrazioni stealth che prevedono lo stordimento o l’uccisione silenziosa alle spalle dei malcapitati. Per altro grazie all'eccezionale numero di "stealth kill" programmate da team, con addirittura 70 diverse animazioni, non ci sarà mai da lamentare una scarsa varietà.
Rispettando poi la fama di Bond, l’utente avrà a disposizione interessanti gadget da utilizzare nel corso dei missioni, come un telefono cellulare utile per individuare avversari o punti chiave della mappa di gioco, e potrà mettersi al volante dei più disparati mezzi che i suoi incarichi gli porteranno a pilotare. Automobili, motoscafi, elicotteri, motociclette e via discorrendo. Il tutto in una serie di sequenze che concentrano tutto il loro carico scenografico sull’azione pura, facendo un largo uso di eventi pre-calcolati che ben si adattano al contesto voluto dagli sviluppatori. Altra chicca è rappresentata poi dal sistema “Focus Aim”, parecchio simile al “Mark and Execute” dell’ultima avventura di Sam Fisher: uccisione dopo uccisione sarà possibile caricare una barra, che permetterà poi di “marcare” un determinato numero di avversari in maniera tale che il protagonista possa ucciderli automaticamente in una rapida sequenza di colpi. Una soluzione utile per infiltrarsi senza problemi anche nelle zone più affollate.

Facciamo quindi un po’ d’ordine. Prendere in mano una licenza di 007 e farne praticamente un “nuovo film” (visto che, fra le altre cose, il fallimento MGM che ha interrotto la produzione della ventitreesima pellicola), che rispetti standard qualitativi elevati, non è un compito facile. Tentare di accontentare due diverse tipologie di utenti, ovvero gli appassionati della saga che non sempre sono videoplayer incalliti, e gli amanti del genere degli sparatutto in terza persona che solitamente non vedono di buon occhio i giochi su licenza, rischia di essere un'impresa titanica. Eppure Bizzarre sta concentrando i suoi sforzi nel tentativo di offrire un’esperienza equilibrata, che riesca a soddisfare tutti i palati. I numeri parlano di una campagna single player che si aggirerà intorno alle 7-8 ore per il completamento dei diciotto livelli previsti dall’avventura, per una difficoltà che incontri sia il gusto del più esigente dei giocatori (nutriamo qui qualche dubbio, comunque) sia quello del meno esperto. La volontà è quella di proporre un gioco in grado di restituire spettacolarità e incedere serrato, ma con “leggerezza”, senza stressare più di tanto l'utente con situazioni assurdamente complicate. Ci sarà anche una modalità online per sedici giocatori, utile probabilmente per rinvigorire la longevità del prodotto finale, cui dettagli sono ancora avvolti da un alone di mistero.

James Bond: Bloodstone BloodStone un James Bond game. Questo basterebbe per far capire quali siano gli obiettivi di punta la produzione. Niente innovazioni: sarebbe troppo rischioso. Niente soluzioni di gameplay complicate o eccessivamente profonde: scoraggerebbe eventuali acquirenti poco esperti. E allora, semplicemente, un prodotto letteralmente spettacolare che abbraccia uno stile chiassoso ed esibizionista, concentrandosi sugli elementi che meglio rappresentano il famoso agente britannico: azione, adrenalina, auto di lusso, belle donne, esplosioni, infiltrazione, un ritmo narrativo coinvolgente ed una trama ben curata. Inutile aspettarsi di più. Quanto visto comunque ci ha convinto, e siamo sicuri saremo di fronte ad un prodotto che saprà lasciarsi accettare da tutti: fan di Bond e dei videogiochi. Cinema e intrattenimento digitale insieme ancora una volta. Un connubio, di giorno in giorno, sempre più affascinante.

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