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Anteprima James Bond: Bloodstone

Mostrato a Colonia il nuovo titolo di James Bond dedicato alle console HD

anteprima James Bond: Bloodstone
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

La GamesCom 2010 ha sancito in maniera definitiva il ritorno in grande stile di James Bond nel mondo dei videogiochi. Se infatti per Wii abbiamo avuto modo di provare il remake dello storico Goldeneye (e la versione per Nintendo DS è in lavorazione), sulle console in alta definizione, cosi come anche su Pc ed ancora su DS, è 007 Bloodstone che attirerà senza ombra di dubbio i fan sfegatati della serie partorita dalla mente di Ian Fleming.
Grazie ad una sessione a porte chiuse abbiamo avuto modo di ammirare gli ultimi sviluppi del gioco e, possiamo dirlo già da ora, le premesse per un gran bel titolo ci sono tutte.

“Do you expect me to talk?” - “No mr. Bond, I expect you to die!”

Chi conosce a memoria i film della saga di certo non stenterà a riconoscere nel titolo del paragrafo una delle sue battute storiche, in un dialogo tra 007 e Goldfinger. E il richiamo alla serie cinematografica non è affatto casuale, dato che Bloodstone può contare su di una sceneggiatura scritta dagli autori di Goldeneye (corsi e ricorsi storici) e di "Il mondo non basta". E non sono solo le vicende narrate, e lo stile della progressione, ad essere prese pari pari da un lungometraggio di Bond, ma addirittura situazioni particolari ed atteggiamenti tipici del protagonista.
La build si apre infatti con una bella donna distesa su di un letto e Bond che si riveste, nella piena tradizione della serie, cosi come vi rientrano dialoghi e battute con doppi sensi più o meno espliciti. Un feeling assai lontano da quello trasmesso dai film con protagonista Daniel Craig, ed assai più vicino a quello derivante dagli episodi che avevano come protagonista Roger Moore. A sfruttare maggiormente la deriva action di Casino Royale e Quantum of Solace è invece il gameplay, che offre fasi prettamente action, condite con qualche elemento stealth.
Nel primo livello mostrato Bond s'intrufola infatti all'interno di alcune catacombe nei sotterranei di Instambul, alla ricerca di un dottore tenuto in ostaggio dal cattivo di turno. Sfruttando le innumerevoli coperture presenti è stato possibile farsi strada praticamente senza sparare un colpo, prendendo le guardie da dietro e neutralizzandole nei modi più disparati, sfruttando magari l'ambiente circostante. Ad esempio, normalmente prendendo un nemico alle spalle Bond lo soffocherà o gli spezzerà il collo, ma nel caso dovesse trovarsi su di una piattaforma più rialzata gli sferrerà un calcio al volto, con il quale lo tramortirà. L'enfasi sull'azione è testimoniata dalla spettacolarità di alcune mosse: sorprendendo un nemico da dietro un angolo infatti, spesso lui tenterà di colpirci per primo con un pugno, e sarà allora che Bond lo schiverà e gliene sferrerà uno di risposta, che lo manderà al tappeto. Sembra poco, ma di certo è un elemento che contribuisce all'impressione generale di misto tra gioco e film. Se queste fasi avvengono in automatico, altre fanno ampio uso di quick time event, specialmente nelle situazioni particolari, così come lo era la fuga da una enorme trivella che costringe Bond a perigliosi equilibrismi su pericolanti impalcature.
Nella fase di gioco successiva dello stesso livello abbiamo avuto modo di osservare una sezione di guida, in maniera più articolata poi in un ulteriore livello, alla caccia di un treno in corsa. Il modello di guida pare prettamente arcade, ma non per questo semplice da padroneggiare, dal momento che gli inseguimenti (o le fughe, a seconda della situazione) saranno sempre al limite. Anche qui la frenesia è l'ingrediente principale, ampiamente valorizzato da esplosioni e derapate, come in ogni action movie che si rispetti: apprezzabilissimo il lavoro svolto in tal senso, con effetti speciali davvero ben curati e le esplosioni assai realistiche, punte di qualità più appariscenti di un comparto grafico estremamente curato in ogni sua parte, dai modelli alle texture, e di un motore grafico che sembra non mostrare segni di cedimento nemmeno nelle fasi più concitate.

James Bond: Bloodstone 007 Bloodstone pare essere già da ora un ottimo titolo, che piccole migliorie che probabilmente verranno apportate di qui a novembre potrebbero senz'altro impreziosire. E' un gioco senza pretese, un action puro che non maschera la propria frenetica essenza dietro filosofie create ad hoc o deliri estetici. La sceneggiatura di qualità lo rende ancora più appetibile ai fan di James Bond, che tra questo e Goldeneye avranno di che passare un bell'autunno.

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