TGS 2009

Anteprima James Cameron's Avatar: The Game

Finalmente svelato il progetto di Ubisoft e James Cameron

anteprima James Cameron's Avatar: The Game
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
  • Pc
  • Psp

Non ci sorprende per nulla il fatto che il genio creativo di mastro Cameron abbia tenuto in serbo per ben 14 lunghi anni questo nuovo e , stando alle prime concrete informazioni provenienti dall’E3, promettente progetto mediatico in attesa dei tempi tecnologicamente più adatti per la sua realizzazione.
Avatar infatti, è questo il nome del progetto in questione, da che ebbe i natali nel lontano 1995, è sempre rimasto in attesa dell’avvento dei mezzi tecnici della generazione a tre dimensioni con le sue infinite potenzialità, mezzi che sembrano oggi tanto evoluti da permettere che venga aperto, grazie ad Ubisoft, questo moderno vaso di Pandora.
Il mitologico richiamo al famoso vaso ed al suo contenuto eticamente controverso non esaurisce il suo ruolo in questa semplice introduzione, questo proprio perché il nome della sua portatrice Pandora è stato scelto dal nostro fantascientifico James per il suo ancora più fantascientifico nuovo pianeta; nuove civiltà, nuove ricchezze, nuove culture e creature ma soprattutto nuove immancabili beghe intergalattiche.
Ci siamo riferiti finora all’oggetto di questa anteprima come ad complesso di elementi mediatici; c’e da dire infatti che l’operato dell’acclamato regista (vedi Abyss e Aliens) e ideatore di mondi James Cameron, non si limiterà a dare sostanza al prodotto videoludico che testè andremo ad analizzare nella suo ancora acerbo stato evolutivo, ma prevede anche l’uscita di un 3D-movie che in realtà funge da vero ispiratore per il cugino dedicato alle macchine da gioco.
James Cameron’s Avatar : The Game si posiziona in quel limbo ancora poco esplorato tra realtà e finzione: tutto si svolge intorno a noi, o almeno così sembra grazie ai mezzi del 3D stereoscopico , rimanendo allo stesso momento lontano e intangibile come una visionaria illusione.
E' quindi giunto il momento di illuderci?

Aggiornamento TGS

Nota: le poche informazioni trapelate in occasione del TGS sono raccolte in questo paragrafo di aggiornamento. Sotto, potete trovare il testo della nostra precedente anteprima, in grado di approfondire tutte le questioni relative al titolo.

Il Tokio Game Show è sempre un ottimo appuntamento per tornare a vedere quei giochi che erano stati presentati nelle fiere precedenti. Uno di questi è senza dubbio l’attesissimo titolo di James Cameron Avatar: The Game. Il gioco Ubisoft aveva già attirato l’attenzione del pubblico videoludico per l’originalità del concept e per le possibili innovazioni, come l’ integrazione della famosa (e tanto in voga) stereoscopia 3D. Il gioco è in uscita su tutte le piattaforme, portatili compresi, a dicembre 2009 (il 13 in Europa).
Ciò che abbiamo avuto modo di visionare in Giappone è un esauriente video di gameplay, al quale vanno aggiunti nuovi e succosi dettagli.
La storia del gioco sembra essere diversa rispetto a quella del film: ci troveremo in una sorta di spin-off, nel quale potremo impersonare sia un personaggio della Corporazione umana (in particolare nel video ci viene presentato proprio questo), sia l’Avatar Na’Vi, personaggio che sembra essere devastante negli attacchi corpo a corpo, grazie a varie armi a taglio. E’ forse questo il punto di forza del titolo Ubisoft che ci presenta due gameplay sostanzialmente differenti.
Nei panni dell’essere umano useremo varie armi da fuoco (fucile d’assalto, lanciagranate, lanciafiamme), con un’azione frenetica tipica dei classici TPS, in particolare sembra di trovarci davanti ad un emulo di Lost Planet 2, sia come ambientazioni che come tipologia di gameplay. Come già accade nel titolo Capcom anche in Avatar: The Game dovremo ingaggiare furiose battaglie contro giganteschi esponenti della fauna del pianeta Pandora.
La possibilità di usare mezzi di trasporto e giganteschi Mech da battaglia renderà l’esperienza di gioco ancor più varia e divertente, sebbene il carattere derivativo non tardi a farsi spazio in maniera prepotente.
Graficamente Avatar: The Game sembra essere ispirato, con una riproduzione della giungla del pianeta alieno decisamente curata, ed ambientazioni epiche che lasceranno il giocatore a bocca aperta parecchie, volte anche grazie all’ottimo uso delle luci e delle ombre. Decisamente convincente anche il sistema delle esplosioni.
Il dettaglio delle texture del nostro alter ego e dei mostri, nonostante non raggiunga di certo l’eccellenza, si lascia certamente apprezzare.
Il filmato nel finale ci da un’anticipazione del prossimo contenuto che verrà svelato, ovvero il gameplay dell’Avatar Na’Vi. Non ci resta che attendere nuove informazioni e il 13 dicembre per poter mettere le mani su questo Tie-In.

Paragrafo a cura di Gianluigi Briguglio

C’era una volta una corporazione..

Come Cameron insegna, l’epica trama di Avatar: The Game (che si svolge molti anni prima delle vicende riportate nel film ed è quindi indipendente da esso) si dipanerà in un lontano futuro, tra le viscere spaziali di una ancor meno nota galassia, e , nello specifico, su un pianeta praticamente inesplorato di cui però c’è concesso sapere il nome, tale Pandora. Checché se ne dica, anche il visionario maestro della fantascienza creatore del concept di Avatar ha i suoi stereotipi: ci ritroveremo infatti, come da tradizione, ad avere a che fare con una fantomatica “Compagnia” dedita al commercio di minerali ed alla sfrenata ricerca di una preziosissima lega superconduttrice detta Unobtanium, presente guarda caso in corpose quantità proprio sul succitato e selvaggio pianeta.
Qui cominciano i problemi dato che Pandora è popolato da una razza indigena umanoide alta circa 10 piedi, di carnagione blu e per niente incline allo sfruttamento incontrollato, i Na’vi; a complicare ulteriormente le cose interviene un’atmosfera non respirabile dai polmoni umani, una flora dalle proporzioni immani ed una fauna dalle fattezze tanto stravaganti quanto letali come ad esempio giganteschi stegosauri con la testa a forma di squalo martello o meglio ancora branchi di abominevoli creature rassomiglianti ad un incrocio tra una vipera e un lupo.
Nella sicurezza di rimanere stupiti dall’inventiva degli autori incominceremo la nostra avventura sul pianeta vestendo i panni di un membro della RDA (Resources Development Administration), la Corporazione che vuole prendere il controllo per l’estrazione della preziosa lega, ed entreremo a pieno nella violenta e spietata lotta con i nativi ma con la possibilità, ad un certo punto, di scegliere di continuare la nostra battaglia dalla parte della stessa e tecnologicamente avanzatissima Compagnia tutta Mec e mitragliatrici rotanti, oppure di schierarci a favore dei Na’vi, diventando come da titolo un Avatar.
Questa seconda opzione ci permetterà di sfruttare in modo molto proficuo tutto l’ambiente circostante, comprese le terribili bestie che abitano l’intricata giungla “pandoriana”, ci doterà di grande forza ed agilità ma soprattutto contribuirà a far crescere a dismisura il coinvolgimento negli eventi nutrendo a piene mani il nostro ego con il furoreggiante spirito di rivalsa sull’invasore.
Passando al game-play duro e puro, troveremo ad aspettarci un Third Person Shooter in tutta la sua classicità ma , per quanto c’è dato sapere, con una contaminazione in stile RPG; durante l’escursus del gioco e l’alternanza tra un vividissimo giorno ed una mirabile, bioluminescente notte sarà infatti possibile far evolvere il nostro alter ego intergalattico tramite punti esperienza spendibili per acquisire nuovi strumenti e nuove skills.
Il nuovo progetto Ubisoft , un action game tutto sparatorie e distruzione, sembra avere le carte in regola per creare un nuovo universo di players accaniti.
Nell’uno o nell’altro caso saremo qui a raccontarlo.

Stereoscopico, virtuale ma soprattutto 3D!

Ad appoggiare l’avveniristica trama del progetto Avatar: The Game si staglia, in tutta la sua eminenza tecnologica, l’altrettanto illusorio mondo delle 3 dimensioni stereoscopiche che sembra essere arrivato finalmente ad una evoluzione tanto completa da poter sostenere il peso e l’impegno di una realizzazione tecnica all’altezza degli stakeholder in gioco.
Stando a quanto emerge dalla presentazione a porte pesantemente sbarrate della sala dedicata dall’E3 al James Cameroon’s Avatar , dotata di un televisore da 103 pollici di ultima generazione e capace di sfruttare a pieno la tecnica 3D, sembra che il livello di grafica, sia in termini di dettaglio, di illuminazione che di rendering, sia molto elevato e che non si possa fare a meno di agitarsi sulla propria postazione tanto gli effetti visivi appaiono realistici; tutto questo a patto che, e qui sta l’inghippo, si indossino occhiali in grado di sfruttare altrettanto bene, almeno come il monitor, questo è indubbio, la tecnologia messa a disposizione.
Ad inficiare lievemente il coinvolgimento che questo sistema sembra promettere si pone il non ancora elevatissimo grado di fotorealismo finora messo in campo, pecca che comunque va scomparendo offuscata dai vividi e spesso ammalianti dettagli degli ambienti come ad esempio il pulviscolo che aleggia nell’atmosfera tra noi ed il personaggio, realizzato, sempre stando alle testimonianze, in modo eccellentemente reale, e dal il sistema di telecamere che punta ad una resa degli eventi e di conseguenza ad un empatia tra gli stessi ed il giocatore di grande impatto.
Su questo particolare e importantissimo aspetto e sulla forma grafica in generale, sembrano puntare molto anche la stessa Ubisoft nonché l’ Animation Director del titolo Brent George, che si dice ottimista anche sulla forte possibilità di espansione della tecnologia visiva in questione.

Avatar: Il Videogioco Stando alle prime indiscrezioni, il titolo Ubisoft vanta sicuramente peculiarità degne di nota sia dal punto di vista della trama (si tratta pur sempre di James Cameron non dimentichiamolo) che da quello della tecnica grafica con cui lo si sta sviluppando; una storia intrigante, un pianeta tutto da scoprire e due agguerrite civiltà in contrasto amalgamate dentro un prodotto action che già ora presagisce adrenalina a “gogo”, formano sicuramente un pacchetto base di tutto rispetto. Il fatto che poi sia la capacissima Ubisoft a svilupparlo, fa ancor più ben sperare nella buona riuscita di questo innovativo progetto videoludico; James Cameroon’s Avatar: The Game, con il suo 3D, sembra essere un titolo da tenere fortemente presente nella lista “hype” dei prossimi mesi e , chissà, data la software house che se occupa, potrebbe essere solo il primo di una lunga serie.