Lucca 2012

Anteprima Joe Dever's Lone Wolf

i Libri Game di Joe Dever diventano veri videogiochi

anteprima Joe Dever's Lone Wolf
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Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Che Forge Reply avesse acquistato la licenza di Lupo Solitario, per sviluppare un videogame finalmente degno di raccogliere l'enorme eredità che Joe Dever ha lasciato coi suoi libri game, è un fatto noto da qualche tempo. All'annuncio di Lone Wolf, tuttavia, sono seguiti molti mesi di silenzio, che lo sviluppatore italiano ha deciso di rompere in occasione del Lucca Comics & Games 2012. L'evento toscano è stata la cornice perfetta per presentare finalmente i lineamenti del progetto, e se ancora non abbiamo potuto mettere gli occhi sul gameplay vero e proprio, una lunga chicchierata con Joe e con i responsabili di Forge Reply e Atlantyca Lab (società che si occuperà del Licensing) ci ha incuriosito non poco. Per come ci è stato dipinto, Joe Dever's Lone Wolf è un progetto con carattere e coraggio, che afferma con piglio risoluto la sua unicità, ingolosendo d'un colpo appassionati dei Game Book di Lupo Solitario, lettori nostalgici e giocatori veterani.

Libro (Game)

Joe Dever è un distinto signore dai modi cordiali, sorridente e disponibile. Il suo perfetto accento inglese si mescola con una proprietà di linguaggio avvolgente, e quando prende la parola la platea accorsa per la presentazione ufficiale pende dalle sue labbra.
"Quando ho iniziato a scrivere i miei Libri Game", dice, "mi rivolgevo ad una generazione completamente diversa da quella di oggi. Mi rendo conto, dopo quasi trent'anni, che ci sono stati profondi mutamenti nel modo che ha la gente di avvicinarsi alle storie ed alla narrazione, e che prendere atto di questi cambiamenti, cavalcandoli, è l'unico modo per far rivivere il mio Lone Wolf".
E' per questo motivo che il titolo sviluppato da Forge Reply sarà espressamente dedicato al mercato Tablet, ben consapevole dell'esplosione del Gaming Mobile, ma anche del fatto che questo formato è senza dubbio il migliore per proporre un'esperienza di gioco che si avvicini a quella dei classici Game Book. Il rispetto per la tradizione di Lupo Solitario è un punto fondamentale per il team di sviluppo, composto da ragazzi cresciuti -come chi vi scrive- negli anni '80 e '90, ed ancora oggi affascinati dall'immaginario che Joe ha saputo creare coi 28 libri della sua collana.
Il Lone Wolf videoludico, quindi, sarà in parte equiparabile alla versione digitale di un Libro Game: un intreccio di paragrafi preciso e ordinato, una macchina narrativa che condurrà il giocatore in un'avventura sfaccettata, di capoverso in capoverso. La lettura sarà una parte fondamentale dell'esperienza di gioco, e già vibriamo all'idea di tornare ad immergerci nelle splendide descrizioni di Joe, esplorando con vorace curiosità i nuovi scorci del Magnamund.
Proprio perchè la narrazione avrà un ruolo di primo piano, Joe si dilunga per qualche minuto a raccontarci la collocazione temporale della nuova avventura, che si ambienta esattamente fra il terzo ed il quarto libro della raccolta. Dimenticata completamente la continuity dei romanzi (assai sgraditi ai fan storici), si torna invece dove tutto è incominciato. Il videogioco di Lone Wolf (o meglio i videogiochi, dal momento che questo progetto prevede tre episodi che raccontano storie autonome ma correlate), coprirà quindi quel "buco narrativo" presente fra "Negli abissi di Kaltenland" e "L'altare del Sacrificio": nessuno ha mai saputo cosa sia successo nei nove mesi in cui Lupo Solitario è tornato dalle gelide terre di Kalte al cospetto del sovrano.
Joe rivela qualche dettaglio: mentre traversa i valichi innevati delle montagne Lupo Solitario scopre che un piccolo villaggio minerario sembra praticamente scomparso nel nulla, dal momento che si è perso ogni contatto con gli abitanti. La risorsa estratta dalle profondità rocciose dei massicci montuosi è di fondamentale importanza per lo sviluppo economico del regno, e quindi Lupo è chiamato ad indagare.

La storia di questa trilogia videoludica si colloca perfettamente all'interno della continuity, ed anzi Joe ha lavorato, assieme ai professionisti di Atlantyca Lab, per fare in modo che ogni dettaglio risulti al suo posto, mantenendo una forte coerenza narrativa. Quello che è cambiato è invece lo stile complessivo abbracciato dalla produzione: molto più cupo, maturo, attraversato da evidenti ispirazioni che arrivano da videogame molto affermati. Dando un'occhiata agli schizzi preparatori che il team di Forge Reply ha mostrato, si intravedono fascinazioni che sembrano arrivare da Castlevania Lords of Shadow, ed il tetro senso di oppressione che grava sulle ambientazioni di Dark e Demon's Souls. Questa parziale "rilettura" dell'immaginario di Lone Wolf scuote gli animi dei presenti, che vedono la leggende del loro eroe di un tempo traghettata in maniera perfetta ai tempi d'oggi. Insomma il "polso creativo" di Joe Dever, che approva ogni bozzetto e lavora assieme ai grafici fornendo le descrizioni da cui nasceranno poi le location, tiene le redini del progetto con eccellente sicurezza.

(Libro) Game

Joe Dever's Lone Wolf, ci tiene a specificare il rappresentante di Forge Reply, non sarà però la semplice digitalizzazione di un Libro Game. Ci saranno invece alcune parti specificatamente ludiche. La più importante è sicuramente quella legata ai combattimenti (anche casuali), che si dovranno affrontare non più lanciando dadi virtuali o sfruttando la Tabella del Destino. Gli scontri saranno gestiti invece attraverso sezioni full 3D, con un sistema che viene definito "a metà fra una battaglia a turni ed una schermaglia in tempo reale". Sono ancora pochi i dettagli riguardo a queste sequenze, ma sappiamo che Forge Reply sta lavorando per creare un sistema tattico e dinamico, che sappia evidenziare la crudezza degli scontri ma senza risultare ripetitivo come quello di Infinity Blade.

"Molto affascinanti i disegni preparatori che scolpiscono le ambientazioni di gioco: si tratta di location molto ampie, ricolme di dettagli che le rendono evocative e d'atmosfera"

La visuale con cui comincerà ogni combattimento sarà sempre alle spalle del personaggio, ma scordatevi gli swipe difensivi e offensivi: in Lone Wolf dovrete sfruttare al meglio le vostre abilità di Ramas, selezionando di volta in volta le azioni da compiere, anche a seconda delle tipologie di nemici e del contesto. Il dinamismo dell'azione sarà sostenuto dalla mobilità della telecamera, che inquadrerà lo scontro da diversi spot. Il team può sbottonarsi ben poco (speriamo di poter metter mano ad una demo entro qualche mese), ma ci racconta che toccando le varie parti del modello di Lupo Solitario potremo cambiare armi (impugnando anche la Spada del Sole) e decidere quale tipo di attacchi sfruttare.
La parte ludica, comunque, si mescolerà anche con quella narrativa. Nel corso dell'avventura potremo usare i poteri che avremo selezionato al momento della creazione del personaggio per sbloccare nuove opzioni (come se avessimo accesso a nuovi paragrafi), e ci saranno sessioni di Puzzle Solving. Anche la mappa sarà dinamica, e potremo spostarci nelle varie locazioni, magari alla ricerca di qualche vendor che può offrirci dei pasti ad un prezzo conveniente. A tal proposito, la gestione dell'inventario sarà molto simile a quella dei Libri Game (cinquanta corone, quattro razioni...). La creazione del personaggio sarà invece un po' più "polposa", anche se il nocciolo della faccenda sarà sempre legato alla scelta delle cinque arti Ramas del protagonista, che poi influenzeranno sia i combattimenti che l'esplorazione.
L'entusiasmo che si legge negli occhi dei responsabili del progetto è lo stesso che anima i tremiti dei fan. Un gioco che coniuga il fascino della narrazione scritta con l'azione tattica di un action rpg? Per lo più superando le blande energie creative di Infinity Blade per proporre un sistema solido anche dal punto di vista tattico e più dinamico? Diteci che non stiamo sognando.

La pelle dei Giak

La parte finale della presentazione si focalizza soprattutto sull'aspetto grafico e artistico della produzione. Divertendosi a stuzzicare gli spettatori, il team ci racconta che per ovvie esigenze Lupo Solitario avrà finalmente un volto, in questa incarnazione videoludica. Non sappiamo ancora nulla (restiamo in ascolto per capire quando verrà presentato ufficialmente), ma quel che è certo è che i lineamenti del protagonista reinterpretano in maniera personale un'iconografia che i videogiocatori di questa e della scorsa generazione ben conoscono.
Molto affascinanti i disegni preparatori che scolpiscono le ambientazioni di gioco: si tratta di location molto ampie, ricolme di dettagli che le rendono evocative e d'atmosfera. I resti di enormi statue che giacciono al suolo, le mura di alti torrioni crepate dal tempo e segnate dall'abbandono. Lugubre e tetra, l'aria che si respira trasmette solitudine e mistero.
Bellissima l'interpretazione di alcune delle creature più note ai fan di Lupo Solitario. Il team presenta Giak e Gourgaz, facendoci vedere quale siano stati i passaggi che dagli schizzi preparatori hanno portato al modello poligonale finale. Modello che per altro appare estremamente dettagliato e ben caratterizzato (come potete vedere dalle foto in Galleria e a corredo di questo pezzo). Forge Reply punta veramente in alto per quanto riguarda la qualità del 3D e la compostezza del rendering, e noi non possiamo che essere ben felici. Quando poi il design è di questo livello, e persino la varietà è tenuta in debito conto (con differenze estetiche fra varie versioni dei nemici), non possiamo far altro che ritenerci ben soddisfatti della direzione che sta prendendo il tutto.

Joe Dever's Lone Wolf Joe Dever's Lone Wolf è un titolo che ci ha incuriosito ed entusiasmato. Il suo punto di forza sta nella voglia e nella capacità di sfruttare le piattaforme per cui è pensato (i tablet) per fondere ed unire l'esperienza narrativa del libro (game) con quella interattiva del videogioco. E' una scelta coraggiosa, di carattere, che rompe con la tradizione del Mobile Gaming e non si accontenta della potenziale passività di un Game Book virtuale. A sostegno di questa visione c'è l'iconografia immortale di Lupo Solitario, la penna e l'estro creativo di Joe Dever, ed i talenti italiani di un team che afferma la sua posizione nel panorama internazionale. Joe Dever's Lone Wolf è un progetto da seguire con estrema attenzione, in attesa di una demo giocabile. Se siete appassionati della serie di Libri Game sarete già in fibrillazione, ma restate su Everyeye.it anche se Lupo Solitario l'avete solo sentito nominare: potreste scoprire un gioco di ruolo particolare e interessante.