Anteprima JU-ON: The Grudge

Prime informazioni su un gioco in grado di leggere le paure dell'utente

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  • Wii

Ju-On, il rancore

Takashi Shimizu è una delle personalità nipponiche legate alla cinematografia più apprezzate negli ultimi anni. Il 2000 ha rappresentato, infatti, un vero è proprio boom per l'esportazione del materiale cinematografico proveniente dal Sol Levante nel più prolifico occidente. Partendo da The Ring, trasposizione americana dell'originale “Ringu”, il filone orrorifico caratterizzato da setting contemporanei per lo più domestici e dalle inquietanti figure femminili dai lunghi capelli corvini ha letteralmente sbancato i botteghini, ispirando a sua volta brand videoludici come quello di Project Zero/ Fatal Frame. Ma torniamo all'importanza di Shimizu-san.

Simulatore d'orrore

Per chi non lo conoscesse, l'uomo sopra citato è l'ideatore, sceneggiatore nonché creatore alla base del concept di Ju-On, noto in occidente con il nome di The Grudge. Ju-On nasce come progetto low-cost, con un budget tale da non prevedere la distribuzione nelle grandi sale cinematografiche ma il particolare intreccio narrativo lo rende fin da subito un'opera di culto per gli estimatori dell'horror in salsa nipponica. Diviso in sei situazioni apparentemente slegate fra loro, la pellicola racconta la storia di una famiglia distrutta dalla gelosia e dal risentimento e della maledizione che da questo episodio prende forma. Dimenticando, quindi, la rivisitazione cinematografica statunitense, JuOn ha fra i propri meriti quello di essere riuscito a ricreare un'atmosfera seconda forse solo al topico Ringu di Hideo Nakata, entrato fra i cult nipponici e nell'immaginario collettivo mondiale. Da queste premesse nasce The Grudge: Ju-On, il nuovo titolo di MistWalker (Blue Dragon, Lost Odyssey) che mira a riprodurre le stesse atmosfere della pellicola originale su Nintendo WII, promettendo ore di pura inquietudine ai giocatori della piccola console bianca.
Ma non lasciamoci ingannare: Ju-On non si vuole proporre come l'ennesimo survival horror dozzinale e forte di un sistema di controllo originale e funzionale all'immedesimazione del giocatore stesso, il titolo pare voler ridefinire il genere come vera e propria “Simulazione di situazioni da film horror nipponico”.
Definizione alquanto pretenziosa. Ju-On:The Grudge prevede comunque nel suo sviluppo la supervisione di Shimuzu stesso, chiamato in prima persona per contribuire a ricreare le atmosfere caratteristiche della pellicola dalla quale il gioco prende spunto.

Sotto la frangia, niente.

Quando una persona muore portando nel cuore un profondo risentimento, si dice nasca una maledizione. Poche righe per introdurre - esattamente come nella pellicola originale - l'universo folkloristico del titolo, che vede protagonisti i componenti di una famiglia intera. Chiamati ad affrontare il proprio incubo personale, i protagonisti si muovono in numerosi ambienti immersi nella più completa oscurità, armati di una semplice torcia elettrica: la classica formula da survival horror applicata ad un game design che sposta la prospettiva della telecamera virtuale in prima persona. Il risultato non è poi dissimile dalla maggiorparte dei titoli survival horror già visti in precedenza sui nostri teleschermi sebbene, Ju-On implementi una feature del tutto originale. Premettendo che la gestione della torcia è assegnata al fido wiimote di casa Nintendo, il gioco è in grado di percepire il grado di tensione del giocatore impegnato nel walkthrough dal numero e dall'intensità delle oscillazioni del miracoloso pad, modificando l'esperienza videoludica in tempo reale. Una dimensione del tutto originale e molto vicina al termine usato dagli stessi sviluppatori per definire il nuovo titolo MistWalker: Simulazione.
Premiando così i nervi saldi dei giocatori più temerari, Ju-On promette una sana e soprattutto originale esperienza di gioco all'insegna degli spaventi improvvisi e dell'esplorazione di ambienti tridimensionali, pur non rinunciando all'implementazione nel gameplay degli ormai immancabili Quick Time Events, momenti in cui è richiesto al giocatore di muovere il wiimote o di premere una particolare sequenza di tasti per interagire con l'evento su schermo entro un breve tempo limite. Oltre alla classica location casalinga, sono stati mostrati ambienti suburbani, come una vecchia fabbrica arrugginita, un deposito di manichini e una piccola sessione all'aperto, immersi in un giardino notturno. A differenza del promettente Silent Hill Shattered Memories, anch'esso in sviluppo per Nintendo WII, Ju-On non stupisce particolarmente per qualità grafica delle ambientazioni o dei modelli poligonali dei personaggi bensì stuzzica la nostra curiosità proprio per questa sua natura originale e filo-simulativa.

JU-ON: The Grudge Ju-On:The Grudge potrebbe essere una gradita sorpresa nella lineup invernale Nintendo WII. Beneficiando dell'unicità dell'esperienza di gioco che Nintendo WII solamente può offrire, il titolo ricrea perfettamente le atmosfere e le situazioni dell'arcinoto lungometraggio, risparmiandoci la stonata presenza di bionde comprimarie statunitensi in un setting chiaramente nipponico. Speriamo vivamente nel potenziamento del comparto tecnico e rimaniamo fiduciosi: operazioni coraggiose come queste andrebbero premiate con la massima partecipazione.