Anteprima Kill Strain

Sony San Diego si lancia nel mercato dei free to play. Ruba qualche idea ai MOBA, ma predilige i ritmi di uno sparatutto con visuale isometrica: e sceglie l'insolita formula del 5v2v5.

anteprima Kill Strain
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  • PS4
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Annunciato a fine 2014 durante la Playstation Experience, Kill Strain è rimasto nascosto nell'ombra fino a pochissimo tempo fa, senza dare nell'occhio o lasciare che il pubblico potesse scorgere attentamente le fattezze di quello che, ad un primo approccio superficiale, potrebbe sembrare un semplice incrocio tra un MOBA qualunque ed uno shooter con visuale dall'alto. In realtà, la creatura che si celava sotto questo velo di incertezza e curiosità era un prodotto con una personalità propria, che pur riprendendo meccaniche già viste nei generi sopracitati, sembra capace di allontanarsi dalla massa grazie alle sue numerose peculiarità. Il titolo di San Diego Studios prende in prestito dai MOBA la progressione durante i singoli match, ma la innesta in un contesto completamente diverso, che sembra maggiormente indirizzato verso il pubblico dei classici twin-sticks shooter isometrici e ci catapulta in arene che non hanno affatto le sembianze di quelle viste il League of Legends e soci. A questo si aggiunge un focus maggiore sulle prestazioni del singolo giocatore e la presenza di tre squadre in campo, in quello che a tutti gli effetti sarà - almeno all'inizio di ciascuna partita - un insolito match 5v2v5.

TRASFORMAZIONE IN CORSO

In Kill Strain due squadre di umani e una di mutanti lotteranno per raggiungere obiettivi diversi. Se le due squadre da cinque giocatori avranno come scopo l'annientamento delle basi rivali (una qualsiasi, anche quella dei mutanti), un compito comunque piuttosto classico, la vera sorpresa ce la riservano i mutanti, creature che avranno come obiettivo finale quello di trasformare tutti gli altri giocatori in loro simili. Stando alle dichiarazioni degli sviluppatori, però, completare questi obiettivi ci consentirà semplicemente di "portare a termine la partita", non di vincerla. Ancora non abbiamo ben capito cosa intendessero, ma una cosa è certa: come già accennato poco fa, Kill Strain porrà particolare attenzione sulla prestazione del singolo, e questo lo si capisce immediatamente guardando la schermata del punteggio, in cui i giocatori non sono divisi in squadre ma semplicemente mischiati ed ordinati in base allo score. Ancora non possiamo sapere di preciso cosa comporterà questa scelta o come una maggiore enfasi sull'individuo piuttosto che sul team possa influenzare il gameplay, ma sicuramente il gioco di squadra continuerà ad essere fondamentale, soprattutto quando ci troveremo a vestire i panni dei mutanti. Una delle loro abilità principali gli consentirà di trasformare gli umani e portarli dalla loro parte, ma ciò sarà possibile solamente grazie alla collaborazione di almeno due persone, una delle quali dovrà trasportare il malcapitato all'interno del cosiddetto "strain" (una sorta di terreno infetto generato dai mutanti stessi) dopo che l'altra lo avrà incapacitato. Un concetto piuttosto semplice, ma capace di introdurre nel gioco dinamiche molto interessanti. Sempre stando alle dichiarazioni degli sviluppatori, i mutanti all'inizio della partita saranno ben due volte e mezzo più potenti degli umani, e dovranno sfruttare questo vantaggio iniziale per "trasformare" quanti più avversari possibili prima che questi salgano di livello diventando più forti. La fase iniziale sarà quindi importantissima, e necessiterà di una collaborazione assoluta tra i due esponenti della squadra.

L'altra abilità fondamentale dei mutanti è quella di piantare dei "pod" attraverso i quali generare il "terreno infetto" di cui parlavamo in precedenza. Ogni pod infetterà una piccola area circolare di terreno attorno ad esso, garantendo poteri ancor maggiori ai mutanti che ci cammineranno sopra e danneggiando gli umani che vi entreranno in contatto. Quando saranno all'interno dello strain, i mutanti saranno parzialmente invisibili e recupereranno progressivamente i punti ferita persi. Per loro sarà quindi importantissimo preparare gli assalti con attenzione e ritirarsi al momento giusto: saranno in grado di pianificare attacchi fulminei con cui danneggiare gli umani prima di ritirarsi e recuperare eventuali punti ferita persi, sfruttando inoltre la possibilità di rendersi invisibili.
Anche gli umani, però, avranno molti assi nella manica per sovrastare gli avversari. Saranno in netto vantaggio numerico (all'inizio dieci contro due), e potranno distruggere con relativa facilità i vari pod, "purificando" l'area circostante. Come se non bastasse, durante le partite entreranno in possesso di un'abilità in grado di fornirgli tute corazzatissime (praticamente una sorta di mech) dalla potenza di fuoco devastante. Per curarsi invece, potranno utilizzare le apposite "stazioni di cura" disposte all'interno della mappa di gioco. In linea di massima, il tutto ci è sembrato apparentemente ben bilanciato, ma ovviamente è davvero troppo presto per dare un giudizio definitivo su questi aspetti.

I PERSONAGGI

Le diversificazione, ovviamente, non sarà legata soltanto alla fazione di appartenenza. Il gioco ci consentirà di vestire i panni di vari personaggi, molti dei quali ancora avvolti nel mistero. Per il momento abbiamo avuto modo di vedere in azione due umani (Sylvin e Diesel) e un mutante (Gridlock). Sylvin è il classico assassino, un personaggio poco resistente ma estremamente letale, munito di un'abilità di occultamento che lo renderà difficilmente visibile agli occhi del nemico (chiamata "Urban Camo") e la possibilità di colpire i nemici dalla lunga distanza. E come ogni assassino che si rispetti, potrà contare su abilità evasive e sulla possibilità di effettuare attacchi fulminei e letali. Il secondo umano, Diesel, è invece il classico tank tutto muscoli e lanciafiamme. Un vero colosso, fortissimo e in grado di incendiare tutti gli avversari di fronte a lui o effettuare uno scatto lasciando dietro di sé delle fiamme in grado di danneggiare chiunque cerchi di inseguirlo. Per il momento il secondo ci è sembrato più semplice da utilizzare, ma ovviamente rimandiamo considerazioni più precise per quando avremo modo di testare il gioco pad alla mano.

Per la fazione dei mutanti, come dicevamo poco fa, per il momento abbiamo avuto modo adocchiare con un solo personaggio: Gridlock. Si tratta fondamentalmente di un personaggio dal design piuttosto classico, incredibilmente forte e capace di effettuare dei balzi atterrando direttamente sui nemici vicini per coglierli di sorpresa. Abilità che si abbina perfettamente alle qualità base dei mutanti: immaginatevi di poter piombare addosso al nemico direttamente dallo strain, dove Gridlock sarà invisibile, per poi continuare a colpirlo oppure tornare indietro e recuperare eventuali punti ferita persi nella colluttazione. Ovviamente non manca di un'abilità in grado di stordire l'avversario dopo averlo colpito con un fendente potentissimo, potere capace di mettere a serio rischio la vita di qualunque rivale, anche quella del robustissimo Diesel.

IL CAMPO DI BATTAGLIA

Pur non avendo ancora informazioni precise sulla quantità e tipologia di mappe presenti nel gioco (gli sviluppatori dicono che ce ne sarà più di una), studiando la mappa possiamo già fare diverse considerazioni. Anche in questo caso, chi si aspettava un classico MOBA rimarrà deluso (o positivamente impressionato, dipende dai gusti). Il design della mappa è piuttosto "strano", forse proprio per assecondare la presenza in campo di tre squadre diverse. In alto abbiamo la base dei mutanti, mentre ai lati sinistro e destro le basi della squadra blu e gialla. In basso, invece, sono presenti due strutture dalle quali gli umani potranno estrarre le risorse di cui avranno bisogno per potenziarsi, le quali diventeranno ben presto un bersaglio dei mutanti. La distruzione di queste strutture rallenterà in modo considerevole lo sviluppo degli umani, e ciò le renderà i punti nevralgici di buona parte dei match. Sebbene non siano presenti torri o altre strutture difensive all'interno della mappa, molto più libera e aperta rispetto a quelle tipiche dei MOBA, ciascuna base è protetta da una torretta. Il design della mappa che abbiamo avuto modo di vedere ci è sembrato un po' piatto e poco ispirato, ma gli sviluppatori hanno comunque chiarito fin da subito la loro intenzione di focalizzarsi innanzitutto sui personaggi e sulle rifiniture in termini di gameplay, prima di rivedere e completare le varie arene di gioco.


Kill Strain Kill Strain è un prodotto inaspettatamente interessante, che ci è sembrato molto più vario e ben congegnato di quanto non ci aspettassimo prima di vederlo in azione. Purtroppo non abbiamo ancora avuto modo di metterci le mani sopra, ma una closed beta dovrebbe essere ormai imminente. Quello che era stato presentato come un mix tra un MOBA e un action shooter con visuale dall'alto, a noi è sembrato invece un prodotto fresco e animato da tante buone intenzioni, sebbene mantenga effettivamente svariate dinamiche estrapolate da quei due generi. Il team di sviluppo sembra inoltre molto attento ai feedback, tanto da aprire un forum di discussione interamente dedicato al progetto sul sito ufficiale. E non solo, anche le dichiarazioni inerenti alla loro idea di free to play ci fanno davvero ben sperare. Su questo sono stati davvero categorici: Kill Strain non sarà un pay to win, ma un vero free to play sorretto da microtransazioni che riguarderanno soltanto l'estetica del personaggio, e che non favoriranno in alcun modo l'utente pagante nei confronti di quello che gioca senza spendere neanche un centesimo. Se dovesse essere davvero così, potremmo trovarci di fronte ad un ottimo prodotto da giocare gratuitamente sulla nostra Playstation 4, magari cedendo al fascino di qualche bella skin con la quale finanziare di tanto in tanto lo sviluppo di nuovi contenuti o ripagare il lavoro del team. Ad ogni modo, quando abbiamo avuto modo di vedere ci ha lasciato piuttosto incuriositi.