Anteprima Knack

L'ultimo gioco di Mark Cerny sfrutta Playstation 4 in maniera inusuale

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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Toni cartoon, personaggi spigolosi e Gormiti. Questo è Knack, il primo titolo in assoluto per Playstation 4 ad essere stato annunciato lo scorso Febbraio durante la conferenza Playstation Meeting.
Non tutti, però, hanno apprezzato l'overture. Dopo l'orgasmo tecnologico di specifiche tecniche, 8GB RAM e connettività ovunque, lo stesso capo-progettista di Playstation 4 Mark Cerny (vedi paragrafo sottostante per una breve biografia) ha annunciato di essere al lavoro su un videogioco per la console. E il pubblico freme, ipotizzando già texture in altissima definizione, effetti particellari e orge cromatiche...per poi trovarsi di fronte ad un action lineare dallo stile caricaturale. Un po' un controsenso, non trovate?
Eppure Knack non va affatto sottovalutato: non avrà il campo visivo di Killzone: Shadow Fall o le livree lucide di Drive Club, ma sarà senza dubbio uno degli alfieri della connettività con Vita e il primo banco di prova per quanto concerne lo streaming di immagini e contenuti.
Nella speranza di poter mettere le mani sopra una demo giocabile tra i padiglioni dell'E3, vi lasciamo scoprire l'intrigante idea alla base del progetto e le variabili in campo durante lo sviluppo!

Chi è Mark Cerny?

Se il nome di Mark Cerny non vi dice nulla, forse avete qualche lacuna da colmare in storia videoludica. Non preoccupatevi: nessun esame di riparazione, Everyeye assolve tutto!
Sappiate, però, che Cerny è un'autentica leggenda dell'industria, un game designer ai massimi livelli da circa 30 anni, nonostante difficilmente lo vedrete mai ad un party di lancio!
La sua carriera comincia nel 1982, un anno prima dello storico crash dell'industria dei videogiochi statunitense: il suo posto in Atari dura pertanto una manciata di anni, ma questo non gli impedisce di creare una pietra miliare più tecnologica che ludica nota a tutt'oggi come Marble Madness.
All'età di 21 anni la divisione giapponese di Sega lo recluta per sviluppare su Master System: qui stringe amicizia con Yuji Naka, il papà di Sonic, tanto da convincerlo a traslocare negli USA per sviluppare Sonic the Hedgehog 2.
Quando anche Sega cominciò ad andargli stretta, il giovane Mark si unì a Crystal Dynamics per fornire il suo contributo alla scommessa (persa) di 3DO. Durante uno dei meeting con i publisher incontrò un rappresentante della neonata etichetta Universal Interactive, il quale gli offrì un posto dirigenziale.

Accetterà di buon grado e darà il proprio contributo alla creazione di due mascotte dell'era Playstation: Crash Bandicoot di Naughty Dog e Spyro di Insomniac. Qui inizia la sua collaborazione con Sony, mai interrotta negli anni a venire grazie alla società di consulenza Cerny Games, attraverso la quale ha detto la sua sulle saghe di Jak & Daxter e Ratchet and Clank, così come su Resistance, Uncharted e God of War III.
Come Mark Cerny è salito a bordo di Playstation 4? Lo ha spiegato Shuhei Yoshida in una recente intervista: "Stavamo parlando [Yoshida e Phil Harrison ndr] seguendo le istruzioni di Kaz Hirai affinchè i Worldwide Studios fossero coinvolti nello sviluppo di Playstation 4 e io ho pacatamente suggerito 'Che ne dici di Mark?'
Così io, Hirai e Mark abbiamo cominciato a pensare che Mark potesse lavorare direttamente presso SCEI Tokyo, oltre che supervisionare i progetti dei Worldwide Studios. Ha dedicato moltissime energie a Playstation Vita e Playstation 4 che ai videogiochi, ma non ha mai smesso di seguire lo sviluppo dei videogame, aiutando i Santa Monica Studios o facendo da game director di Knack a fianco dei Japan Studio
".

Benvenuto, Knack!

Eccoci arrivati a Knack, presumibilmente uno dei titoli che comporranno la line up di lancio di Playstation 4. Attualmente è l'unico videogame in cantiere per la console da parte degli studi giapponesi di Sony, un action game alla Crash Bandicoot dal forte accento sulla connettività.
Per Cerny è sopratutto un ritorno ai giorni gloriosi (per lui) della prima Playstation, un bentornato alla "gioia di giocare". A suo dire i videogiochi odierni non sono solo un trionfo di machismo e toni di grigio, ma vantano anche sistemi di controllo ingarbugliati: Angry Birds e il suo tiro al porcello via touch screen sono una realtà da 100 milioni di dollari; Journey usa appena due tasti, ma questo non gli ha impedito di fare incetta di premi ai Game Developer Choice Award.
La missione di Knack consiste nel ritagliarsi un suo spazietto tra le esperienze easy to play, senza per questo rinunciare ai muscoli della prossima generazione di console.

Ma chi è esattamente Knack? E' il nome di un robot, creato da uno scienziato umano. Nel mondo di gioco, però, non coesistono solo macchine ed esseri umani, ma anche goblin primitivi ed incivili. Fino al giorno prima ai margini della civiltà, si sono ora impossessati di segreti militari e hanno imbastito plotoni di carriarmati e caccia da combattimento.
C'è una squadra, composta da umani e robot, di cui fa parte anche Knack, inviata per spiare le mosse dei rivali.
Non vi abbiamo ancora detto che Knack è un robottino piuttosto minuto, dalla stazza inizialmente paragonabile a quella di Ratchet. Tuttavia, ingurgitando cristalli sparsi un po' ovunque per i livelli, potrà crescere fino a 10 volte tanto, grossomodo una decina di metri. Quale impatto avrà questa caratteristica sul gameplay è presto per dirlo: forse contribuirà a dare una sempre fresca prospettiva degli stage, forse darà nuovo impulso al backtracking, sicuramente farà crescere il vostro ego all'incirca quanto fagocitare continenti spingendo un katamari delle dimensioni di una puntina da disegno!
La crescita del robot protagonista avviene anche sul fronte delle abilità. Collezionando Pietre Solari si sbloccano abilità in combattimento, contribuendo ad acuire quella sensazione di graduale potenziamento. Ecco perchè le sezioni platform saranno ridotte al lumicino all'interno del gioco.

Knack Knack è frutto della collaborazione tra Mark Cerny, veterano dell'industria nonchè progettista capo di Playstation 4, e Japan Studio. Una sinergia inattesa, che ha sfornato un progetto altrettanto inusuale: un action game dalle meccaniche basilari, costruite attorno al potenziamento di un robot capace di crescere sia in dimensioni che abilità. Siamo curiosi di vedere Knack in movimento, toccare con mano le sue meccaniche un po' alla Katamari un po' alla Doshin the Giant, spermentare lo streaming su Playstation Vita e constatare la sua tonalità next-gen. Riusciremo a fare tutto ciò in occasione dell'E3?

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